La Nuova Sardegna
| MARTEDÌ, 06 GENNAIO 2004 |
| Le strutture militari alla Regione I Ds: rilanceranno l’economia |
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LA MADDALENA. I beni demaniali passano dallo
Stato alla Regione, il governo Berlusconi ha detto sì fancendo sua l’intesa
tra Palomba e D’Alema del 1999. Tra questi, la casa di Garibaldi a Caprera,
e decine di strutture militari in tutto l’arcipelago. Un’opportunità, un
rischio anche. I Ds mettono i paletti. «Questa sdemanializzazione dei beni -
dice il consigliere comunale Stefano Filigheddu - può, per la nostra isola,
segnare una fase nuova per la costruzione di una nuova economia. Ma la nuova
ipotesi non può prescindere da una profonda discussione pubblica, alla luce
del sole, mettendo in condizione tutti i cittadini di proporre idee e
soluzioni nuove». Ecco perché come diessino fa appello alla maggioranza che
governa La Maddalena «affinché non si rinchiuda in miserevoli affari di
bottega e si tiri finalmente fuori dalle solite consorterie e dalle spinte
egoistiche che hanno contraddistinto la giunta della Giudice, come ad
esempio nei casi di Cala Mangiavolpe e Cala Camiciotto. Occorre ora che il
consiglio comunale vigili perché nel passaggio definitivo
all’amministrazione Comunale non vi sia l’intromissione di qualche ente
statale presente alla Maddalena». Il Parco, naturalmente, fra tutti. Come
componente della commissione per le Servitù militari, Filigheddu auspica il
fatto che «questa continui a lavorare come ha fatto in passato con serietà e
nella consapevolezza del fatto di trattare un argomento importante per La
Maddalena, coscienti delle grandi aspettative che molti maddalenini hanno in
questi ultimi anni maturato. Tutto ciò ci deve far riflettere. Per questo
l’argomento va affrontato con la massima trasparenza, per questo dobbiamo
avere la sensibilità per riavvicinare la gente, e soprattutto le nuove
generazioni, alla cosa pubblica. Questo è un appuntamento che come
consiglieri non possiamo mancare, di modo che la politica ritorni a essere
uno strumento per tutti i cittadini e non al servizio degli “amici degli
amici”». (a.n.) |