La Nuova Sardegna
| MERCOLEDÌ, 07 GENNAIO 2004 |
| Mare mosso a bordo della Saremar |
| I dipendenti sciopereranno per 24 ore il 16 gennaio |
| «Orario di lavoro e retribuzione: una vertenza irrisolta» |
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LA MADDALENA. Sciopero di ventiquattr’ore
venerdì 16 gennaio per i lavoratori della Saremar, una delle compagnie che
effettuano il collegamento Palau-La Maddalena. L’agitazione inizierà dalle
ore zero fino alle ventiquattro con garanzia dei servizi minimi secondo la
normativa vigente. L’annuncio ufficiale è stato dato dai sindacati Filt, Fit
e Uilt. Hanno indirizzato una lettera alla sede di Cagliari della compagnia di navigazione, ai prefetti di Sassari e Cagliari, alla Commissione di Garanzia, alla Federlinea e all’Osservatorio sui conflitti nei trasporti di Roma. «Tale decisione - si legge nel documento - trova il suo fondamento nella ripetuta, accertata impossibilità di risolvere la vertenza sull’orario di lavoro e sulla corrispondente retribuzione ormai in corso da due anni. Anche in sede di Prefettura, infatti, la Saremar, ha confermato la volontà di applicare l’accordo del 20 gennaio 2003 in maniera unilaterale, procedendo al conguaglio di cui all’accordo stesso, con importi medi da 160 a 303 euro per l’anno 2003. Tale interpretazione, frutto di una singolare distinzione tra la “lettera” e lo “spirito” dell’accordo citato, come dichiarato dal presidente della Federlinea davanti al prefetto, è da ritenersi del tutto illegittimo e, come tale, oltre a essere una delle motivazioni dello sciopero, sarà anche oggetto di ricorso, alla magistratura competente, per il recupero della retribuzione dovuta in base all’accordo del 20 gennaio in ogni caso scaduto il 31 dicembre 2003». A questo si aggiunga che la Saremar ha dichiarato davanti al prefetto di Cagliari che dal primo gennaio di quest’anno avrebbe retribuito le prestazioni rese dal personale navigante secondo un’articolazione dell’orario di lavoro prevista da accordi precedenti del ’79 e del ’97. Per quanto riguarda l’accordo del 1979, le organizzazioni sindacali precisano che lo stesso non è da ritenersi valido perché scaduto nel 1982 e in ogni modo non sottoscritto dalla compagnia navigatrice che si è successivamente nel 1987. Nel caso invece dell’accordo del 1997, scaduto il 31 dicembre 2003, dove era prevista una differente retribuzione del personale a parità di qualifica e prestazione, il prefetto di Cagliari aveva già dichiarato l’inamissibilità, chiedendone la cessazione da gennaio di quest’anno. I sindacati pertanto ripetono la richiesta di retribuire la prestazione di tutto il personale navigante Saremar considerando orario normale di lavoro dalle 7 alle 19, secondo quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro delle società del gruppo Tirrenia, con conseguente parità di retribuzione a parità di prestazione come richiesto dal prefetto di Cagliari. Barbara Calanca |