La Nuova Sardegna
Brevi:
La befana regala 130 calze e 2 chili di caramelle
Disabile vive grazie alla pittura
| MERCOLEDÌ, 07 GENNAIO 2004 |
| La Befana regala 130 calze e 2 chili di caramelle |
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LA MADDALENA. La befana, quest’anno, è andata
contro corrente. Invece di arrivare ieri, giorno stabilito, è arrivata lunedì scorso per i 150 bambini che si sono presentati in via Garibaldi, grazie all’organizzazione da parte dei commercianti. Seppure al buio (manca l’illuminazione da diversi giorni), la festa è cominciata nel tardo pomeriggio quando la figura classica della befana, con la scopa e il sacco, ha cominciato a distribuire le calze ai 150 bambini. La festa è durata due ore e in questo arco del tempo sono state distribuite 130 calze piene di dolci, e 2 kg di caramelle fra tutti i presenti. Una giornata indimenticabile per i bambini che hanno anche sfidato un clima abbastanza rigido. Ma non avrebbero mai rinunciato a questo piacere, dopo la prima tappa nelle loro case, davanti ai camini, per raccogliere ciò che la Befana aveva già lasciato. Una doppia festa, dunque, lunedì, anche se qualcuno ha notato ancora una volta l’assenza da parte dell’amministrazione che probabilmente, non avendo fondi, non ha collaborato. Subito dopo l’incontro Befana-bambini, spazio a balli e canti e poi tutti nell’atrio comunale dove è stato presentato lo spettacolo di burattini dal titolo “Nuovi problemi per mago Catrame” (ideato dagli studenti del sociopsicopedagico). Uno spettacolo che racconta la storia di Drago Giovannino, che decide di mettere su casa in un isolotto dell’arcipelago seminando in un primo momento terrore tra gli abitanti ma che poi, grazie all’intervento di Mago Catrame e del nostro coraggioso eroe Spigolino, diverrà amico di tutti i bambini». (a.n.) |
| MERCOLEDÌ, 07 GENNAIO 2004 |
| Disabile, vive grazie alla pittura |
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LA MADDALENA. Carmine e Lara, una coppia
arrivata in occasione delle presenza del Capo dello Stato Ciampi in estate
alla Maddalena, è ancora qui. Sono di Cagliari, lei è in carrozzella perché
disabile. Si erano presentati direttamente al presidente della Repubblica
per chiedere un aiuto, almeno una casa o un lavoro per lui. La vita
trascorsa sotto i ponti del capoluogo li aveva prostrati e segnati
visibilmente: vivevano di elemosina perché non potevano fare altro. Lui
Carmine, napoletano, è sempre con Lara che ha bisogno di essere aiutata in
ogni circostanza. Ciampi aveva preso a cuore la loro situazion ed aveva
interessato qualcuno affinché la coppia potesse vivere meglio. Oggi sono più
sereni, un amico gli ha trovato una casa dove alloggiar e ora non chiedono
più l’elemosina. Questo grazie anche a Lara che pur disabile ha il pallino
della pittura ed è proprio pitturando a mano libera sui piatti e sulle
bottiglie, che tirano avanti sbarcando il lunario. Dagli incassi, che gli
provengono hanno la possibilità di vivere degnamente. Lui, Carmine, non è un
pittore, ma un fantasista e si è limitato in questo periodo a creare statue
per i presepi in stoffa cucite a mano artigianalmente. «E’ stata una novità
per la gente - ha detto -. Questo grazie alla signora Piera che ci ha
invitato alla sua mostra, ma anche al sindaco Giudice che ci ha permesso di
esporre, lavorare e restare nell’atrio per tutto il periodo delle feste». Carmine e Lara dopo le disavventure iniziali, dormivano in una piccola tenda, ora con questi piccoli lavoretti, seppure non in maniera grandiosa, hanno la possibilità di tirare avanti dignitosamente, grazie ai maddalenini. Andrea Nieddu |