La Nuova Sardegna
| VENERDÌ, 09 GENNAIO 2004 |
| NO AI SOMMERGIBILI |
| Ambientalisti corsi contro la Us-navy |
| SANTA TERESA. Dopo
l’incidente al Hartford, la presenza dei sottomarini Usa a Santo Stefano
comincia ad apparire ingombrante anche ai còrsi. I movimenti ambientalisti
si mobilitano per chiederne l’allontanamento e cercano di coinvolgere nella
lotta i vicini sardi, come è già avvenuto in passato per le petroliere nelle
Bocche. E così sabato 24 i responsabili dei movimenti ambientalisti del sud
della Corsica si riuniranno a Bonifacio per decidere una strategia comune. |
| VENERDÌ, 09 GENNAIO 2004 |
| Tutti a Bonifacio, contro i sottomarini e le petroliere |
| Il 24 gennaio in programma un’assemblea degli ambientalisti galluresi e còrsi |
| ALLARME NELLE BOCCHE |
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SANTA TERESA. La presenza dei sottomarini
nucleari nella base Usa di Santo Stefano comincia ad apparire ingombrante
anche ai còrsi. L’incombenza dei rischi evidenziata dal recente incidente a
un sommergibile ha suonato infatti come un campanello d’allarme anche nella
vicina isola. E qui ci si mobilita per chiederne l’allontanamento della
causa di tanti rischi. Ancora una volta a prendere l’iniziativa saranno i
movimenti ambientalisti, a cominciare dal Coordinamento per l’Environement
della Corsica del sud, nell’intento di coinvolgere, come in passate
battaglie, organizzazioni di categoria come i pescatori e gli operatori
turistici e soprattutto le istituzioni: locali e territoriali e quindi
regionali e statali. E coinvolgere anche gli omologhi della sponda sarda
delle Bocche di Bonifacio. Sabato 24 gennaio i responsabili dei movimenti
ambientalisti del sud della Corsica si riuniranno a Bonifacio per studiare e
programmare iniziative volte a evidenziare la gravità e i rischi della
presenza della base per sommergibili atomici nel bel mezzo di quelle che un
tempo venivano chiamate le «isole intermedie». L’obiettivo principale è
l’organizzazione di una grande manifestazione di protesta da tenersi a fine
primavera-inizio estate di quest’anno. Manifestazione unitaria, sardo-còrsa,
italo-francese, sul modello di quelle avutesi per combattere la battaglia,
coronata alla fine da un certo successo, per la liberazione dal transito
delle petroliere con carico a rischio della Bocche di Bonifacio.
All’incontro nella cittadina còrsa, dirimpettaia di Santa Teresa, sono stati
invitati i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e delle
istituzioni della Gallura. Tonio Biosa |