La Nuova Sardegna
Brevi:
Il 16 sciopera la Saremar
Si farà a Spargi la casa del Parco
| SABATO, 10 GENNAIO 2004 |
| Scioperano i marittimi, tensione alla Maddalena: intervenga Amadu |
| Il 16 fermi i traghetti Saremar |
| OLBIA. Le segreterie
regionali Filt Cigil, Fit Uil e Uilt Uil hanno proclamato per il 16 gennaio
uno sciopero di 24 ore dei dipendenti della Saremar, la compagnia marittima
che garantisce i collegamenti navali con le isole minori (La Maddalena e
Carloforte). I sindacati denunciano le ripetute violazioni da parte
dell’azienda dell’accordo sottoscritto all’inizio del 2003 “che prevedeva
una riduzione dei costi del personale, mantenendo inalterata
l’organizzazione del lavoro sui traghetti”. Saremar, sostengono i sindacati,
“ha ridotto in maniera insopportabile il salario, rifiutando di definire una
soluzione anche nel corso di riunioni con il prefetto di Cagliari”. Le
segreterie regionali confederali del settore trasporti hanno chiesto alla
Regione “di farsi carico di convocare tutte le parti interessate per
richiedere un’assunzione di responsabilità necessaria per uscire dalla grave
situazione che si è fin qui determinata”. Profonda preoccupazione per lo scioperp è stata espressa dall’assessore dei trasporti della Maddalena, Giulio Verrascina, al termine di un incontro con i dipendenti Saremar. In una lettera, Verrascina chiede all’assessore regionale dei Trasporti Amadu di intervenire “affinchè venga attivato ogni canale, anche a livello del Governo centrale, allo scopo di trovare un punto di accordo tra le parti e scongiurare un imminente sciopero a oltranza con un intollerabile, gravissimo pregiudizio per l’irrinunciabile diritto alla continuità territoriale”. |
| SABATO, 10 GENNAIO 2004 |
| Si farà a Spargi la “Casa del Parco” |
| Dopo due no la Sovrintendenza approva il |
| LA MADDALENA. Stupisce
l’autorizzazione (giunta dopo due secchi no) rilasciata dal sovrintendente
ai Beni culturali di Sassari per la realizzazione della casa del Parco,
nell’ex batteria di Zavagli a Cala Corsara, nell’isola di Spargi. Un
progetto di restauro finalizzato al riutilizzo con nuove funzioni della casa
stessa. Il 6 novembre, il sovrintendente, architetto Stefano Gizzi dava
parere negativo poiché gli interventi previsti potevano modificare
irreversibilmente l’impianto strutturale originario dell’immobile. Il Parco
allora faceva un’ulteriore richiesta, apportando le modifiche richieste dal
sovrintendente ma il 18 dicembre, sempre Gizzi dava ancora una volta parere
negativo. Il 22 dicembre il Parco ripresentava la richiesta e il 29, dopo sette giorni, una firma per conto del sovrintendente Gizzi autorizzava i lavori, chiedendo però massima attenzione nel restauro, con particolare attenzione ai materiali da utilizzare. Insomma, una inversione a U, in 7 giorni. Inspiegabile. Quello che appare inquietante di questo intervento di realizzazione della casa del Parco nell’ex batteria dove si faranno laboratori, cucina, mensa e punti di accoglienza, è che si realizzerà un depuratore le cui acque depurate verranno rilasciate nelle dune. |
| SABATO, 10 GENNAIO 2004 |
| Sovrintendenza come un fulmine |
| Il sì alla “casa del parco” nell’isola di Spargi in soli sette giorni |
| L’autorizzazione negata due volte, ora è concessa |
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LA MADDALENA. Sa di miracoloso l’autorizzazione
rilasciata dal sovrintendente ai Beni culturali di Sassari per la
realizzazione della casa del Parco, nell’ex batteria di Zavagli a Cala
Corsara, isola di Spargi, un progetto di restauro finalizzato al riuso con
nuove funzioni per la realizzazione della casa stessa. Autorizzazione altre
due volte negata. Il 6 novembre, il sovrintendente, architetto Stefano Gizzi dava parere negativo per i lavori di restauro alle opere in questione, poiché gli interventi previsti modificherebbero irreversibilmente l’impianto strutturale originario dell’immobile, stravolgendone i caratteri tecnici e prettamente materici, per il progetto presentato dall’architetto Massimo Manca di Nuoro, progettista per conto del Parco. Successivamente il Parco faceva un’ulteriore richiesta, apportando le modifiche che gli erano state chieste dal sovrintendente Gizzi il 6 novembre, e il 18 dicembre 2003, sempre Gizzi dava ancora una volta parere negativo. Il Parco subito dopo, ed esattamente il 22 dicembre, ripresentava la richiesta e il 29 dicembre, quindi dopo sette giorni, una firma per conto del sovrintendente Gizzi autorizzava i lavori, esprimendo parere favorevole, chiedendo però e raccomandando di non eseguire cordoli né in fondazione né nelle parti alla sommità dell’edificio principale e negli annessi, di avere massima cura sia durante lo smontaggio e riassemblaggio degli elementi al balzo dell’architrave e ancora raccomandava la massima cura durante il restauro e il recupero degli edifici annessi destinati a locali tecnici, i quali costituiscono anch’essi oggetto di tutela e per i quali dovevano essere utilizzati i medesimi criteri indicati per l’edificio principale. Un iter davvero veloce, se si pensa che un cittadino normale alla Maddalena in 60 giorni non avrebbe mai ricevuto una risposta, per la quale è necessario attendere almeno un anno, anche per aprire una semplice finestra. Qui, in sette giorni, e non è improbabile che l’architetto Gizzi sia stato in vacanza, qualcuno ha autorizzato. Quello che appare inquietante di questo intervento di realizzazione della casa del Parco nell’ex batteria dove si faranno dei laboratori, cucina, mensa e punti di accoglienza, è che si realizzerà un depuratore le cui acque reflue depurate verranno rilasciate nelle dune di Spargi. Che cosa diventerà quel sito? Il problema susciterà certamente polemiche e soprattutto da parte dei cittadini che avranno da dire su come mai la sovrintendenza non autorizza per l’apertura di una finestra, mentre invece l’autorizzazione arriva per opere all’interno della fascia dei 150 metri. In passato c’era stata una proposta del capogruppo dell’Ulivo, Pierfranco Zanchetta, di demolire il manufatto per ridare al sistema dunale e a quel sito ambientale la propria originaria configurazione, essendo un sito di pregio ambientale. Andrea Nieddu |