La "Nuova Sardegna"
| GIOVEDÌ, 15 GENNAIO 2004 |
| Il 118 risponde bene alle emergenze |
| La Maddalena, più di settecento interventi: una media di due al giorno |
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LA MADDALENA. Si è chiuso positivamente, molto
positivamente, il 2003, per Gian Luca Tondini, il responsabile
dell’associazione Croce Verde che effettua nell’isola il servizio in
convenzione con l’assistenza del 118. Gli interventi effettuati durante
l’anno sono stati 731: significa aver tenuto una media giornaliera di due
interventi. Che, spesso, sono stati utilissimi. «Siamo contenti - inizia Gian Luca Tondini -: soprattutto per la stagione estiva, quando simao riusciti, con l’aiuto di alcuni volontari di associazioni amiche lombarde, a coprire, e a potenziare nello stesso tempo, il servizio con un’aambulanza in più e quindi assicurando maggiormente il territorio». Il rapporto di collaborazione si è esteso anche alla Capitaneria di porto, ai carabinieri di mare e alla guardia di finanza, grazie ai quali tutti i soccorsi effettuati sono risultati meno faticosi. Oltre al bilancio positivo, la Croce Verde è cresciuta anche dal punto di vista di numero di volontari. In futuro, ma non tanto, è nelle intenzioni del presidente acquistare una nuova ambulanza che verrà utilizzata come secondo mezzo in ausilio a quella dell’ospedale. Per questo motivo la Croce Verde è intenzionata alla fine del mese (31 gennaio, forse) a organizzare uno spettacolo per autofinanziarsi. «Allo spettacolo - prosegue Tondini - parteciperanno due artisti sardi, Giuseppe Masia e Maria Giovanna Cerchi. L’incasso verrà messo a disposizione per acquistare in parte l’ambulanza, avendo la stessa un costo elevatissimo. A proposito colgo l’occasione di ringraziare la marina italiana e il comandante Palopoli per essersi dimostrato sensibile ai nostri problemi e disponibile alle richieste che abbiamo sempre presentato». La nuova ambulanza andrà ad aggiungersi alle altre tre che espletano sia il servizio per il 118 che quello per il trasporto degli utenti che devono andare in altri ospedali. «In questa direzione - riprende Tondini - abbiamo effettuato più di duecento trasporti nell’arco del 2003. Questo vuol dire che la gente ha usufruito di un altro servizio che si è dimostrato molto importante e soprattutto ha disimpegnato oltre che gli usufruitori, anche le famiglie, una volta che si ha a disposizione un autista». Chi ha bisogno del 118 non deve fare altro che chiamarlo e spiegare i motivi della richiesta, subito dopo saranno gli operatori locali a intervenire per il trasporto all’ospedale. Gli interventi all’interno dell’isola vengono eseguiti nel giro di pochi minuti. Così era avvenuto in occasione della chiamata per la piccola Emily, la ragazzina americana che, purtroppo, pur con tutta la tempestività, 4 minuti, con cui il 118 è intervenuto - l’ambulanza americana si era persa (non aveva punti di riferimento) - nulla si è potuto fare: la bimba, infatti, è deceduta subito dopo. Andrea Nieddu |