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La "Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 15 GENNAIO 2004
 
L’ex sindaco contesta la Giudice per aver affidato la struttura all’associazione dell’Arma: facciamo un museo di tutti i militari
Birardi: «Nelle ex carceri non solo i carabinieri...»

 LA MADDALENA. L’ex sindaco Mario Birardi, Ds, interviene sulla decisione assunta dall’attuale amministrazione comunale guidata dalla Giudice, An, di concedere il Forte Sant’Andrea (le ex carceri), in via Balilla, all’Associazione dei carabinieri in pensione non si sa bene se per destinarlo a una esposizione di divise e di armi dell’ Arma oppure per fini sociali.
 «Questo atto - inizia Birardi - modifica una deliberazione della giunta da me diretta che concedeva il Forte alla locale sezione di Italia Nostra, “con l’incarico di allestire scientificamente il Museo delle armi e del mare, a partire dai fatti nei del 1793”. Italia Nostra era stata l’unica associazione a rivolgere la richiesta al Comune, essendo già in possesso di un primo nucleo di materiali già raccolti con la collaborazione della marina militare, ma soprattutto rispettava la delibera del Dipartimento del turismo che gestiva per conto del Governo i fondi strutturali europei destinati alla realizzazione del Museo della narina sardo-piemontese.
 «La storia di La Maddalena è principalmente quella della marineria - continua -: prima con le incursioni barbaresche nelle nostre coste, poi con i fatti gloriosi del 1793, con la presenza della flotta inglese comandata dall’ammiraglio Nelson, e di personaggi che ebbero un ruolo nella nostra storia come l’ammiraglio Des Geneys, e in generale della marina militare nella prima e seconda Guerra mondiale, sino ai nostri giorni».
 Questa importante struttura è ancora inutilizzata. E «sembra che la giunta Giudice - prosegue Birardi - intenda dividere lo spazio, assegnandone una parte all’Associazione dei carabinieri e’l’altra alla sezione di Italia Nostra. Per fare cosa? Se si vuole riservare uno spazio del Museo alle armi e alle divise, oltre che della Marina, di altri corpi dello Stato, ai carabinieri, e perché no?, ai bersaglieri, ai finanzieri, agli artiglieri, ben venga. Però, tutto sia all’interno di un progetto che deve avere una sua razionalità, con al centro i fatti del 1793 e quelli legati alla presenza della marina. Lasciando da parte le polemiche, ci sono nella nostra città ricercatori e cultori della nostra storia. Si nomini - termina Birardi - una commissione aperta a tutte le scuole, senza discriminazioni, che a cominciare dall’utilizzazione del Forte Sant’Andrea lavori per mettere in piedi un sistema museale di qualità (I colmi, Arbuticci, i Forti di Santo Stefano), che riproduca fedelmente i momenti più salienti della nostra storia e valorizzi l’identità della comunità maddalenina. Questa, è una buona soluzione al problema che si è creato con l’ultima decisione». (a.n.)
 

 

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