La "Nuova Sardegna"
| SABATO, 17 GENNAIO 2004 |
| L’appello di Grondona al governo |
| L’assessore: «Investimenti per riqualificare l’Arcipelago» |
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LA MADDALENA. In occasione dell’incontro che
l’amministrazione comunale della Maddalena avrà martedì con i rappresentanti
della presidenza del consiglio, l’assessore ai rapporti con le due marine,
Giacomo Grondona, ha inviato una dettagliata lettera alla Presidenza del
Consiglio, e per conoscenza a Donato Attubato, il dirigente che ha
incontrato anche il presidente della Regione Masala, per prospettare la
situazione della Maddalena, chiedendo la riqualificazione dell’area. «La
Maddalena - scrive Grondona - è sicuramente il comune costiero della
Sardegna che ha meno di tutti potuto impostare un progetto di sviluppo
turistico per l’imposizione storica di vincoli demaniali e servitù militari
che hanno, di fatto, ingessato la quasi totalità del territorio
dell’arcipelago. L’Arsenale militare ha perso, in meno di quindici anni, ben
oltre trecento posti di lavoro solo per dipendenti civili, ne rimangono meno
di duecento allo stato non produttivi, venute meno le commesse anche da
parte della stessa Marina Militare. Diminuiscono in maniera costante e
inesorabile i posti di lavoro per centinaia di civili, ma anche per
centinaia di militari in seguito alla smobilitazione della Marina Militare
che ha trasferito la sede dell’Ammiragliato a Cagliari ed altri Comandi come
il Genio». Un elenco di motivazioni importanti. «Per questo - aggiunge Grondona - l’amministrazione ha richiesto al governo le cose più essenziali, riferite alle esigenze della comunità. Intanto, garanzia di riqualificazione dell’ex Arsenale Militare, poi la conoscenza delle programmazioni relative all’assetto della Marina Militare italiana nell’arcipelago, e rispetto del protocollo d’intesa sottoscritto tra Ministero Difesa e sindacati nel settembre del 1999. La richiesta poi del posizionamento di centraline di monitoraggio sia sul sito di Santo Stefano, in prossimità della nave, sia in prossimità del centro urbano ed in altri siti individuati su tutta l’area dell’arcipelago, gestiti dalla Asl, con comunicazione di variazione dei valori in tempi reali al Comune. Il controllo dovrà essere garantito sulla qualità dell’acqua e dell’aria». L’altro punto che a giudizio di Grondona è importante, ma per il quale è già stato criticato, è che «l’ospedale civile va migliorato, servono più posti di lavoro a favore dei residenti da parte del Comando americano; attivazione di tutte le garanzie di trasparenza per le gare d’appalto bandite per La Maddalena, pubblicizzandole al massimo. Adeguamento del sistema di trasporto e trasferimento dei rifiuti alla discarica consortile di Olbia; progetto e finanziamento del sistema di raccolta differenziata; gli indennizzi dovuti per le servitù militari devono essere adeguati al rischio di contaminazione radioattiva cui viene esposta la popolazione ed al rischio di coinvolgimento per attività terroristiche». Infine la novità di valutare, da parte del Governo, l’opportunità di una legge istitutiva del Casinò di La Maddalena, atto che da un lato disimpegnerebbe lo Stato dall’affrontare costi e dal giustificare finanziamenti ad hoc, dall’altro consentirebbe al Comune di introitare i fondi necessari a migliorare i servizi di utilità pubblica. Andrea Nieddu |