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La "Nuova Sardegna"

DOMENICA, 18 GENNAIO 2004
 
«Troppi tumori, c’è la radioattività...»
Allarme alla Maddalena dopo le notizie arrivate dalla Corsica

LA MADDALENA. La notizia arrivata dalla Corsica sull’allarme radioattività alla Maddalena, ha fatto il giro dell’isola. Telefonate incrociate. E allarme. Sembra che la presenza del torio 234 superi di molte decine di volte i valori normali. Lo ha dichiarato il Criirad (una commissione indipendente) diretto dall’ingegnere nucleare Bruno Chareyon che ha raccolto campioni di alghe tra l’arcipelago e le Bocche.
 L’ammissione dei valori alti ha preoccupato non poco le famiglie isolane che vogliono ora conoscere la verità. Ecco un giro di pareri. Liliana Canu: «Siamo fortemente preoccupati. Lo immaginavamo: basta girarsi attorno. Si sa che in ogni famiglia c’è un malato di tumore». Francesco Serra: «La situazione sembrerebbe preoccupante. Andrebbero fatti degli accertamenti e lo Stato deve prendere le precauzioni necessarie». Piera Degiovanni: «Non ho dubbi. Ci sono troppi malati di tumore che giustificano la presenza della radioattività e vorrei che le autorità ci informassero meglio». Bruno Addis: «Come cittadino sono mille volte preoccupato. E’ assurdo che questa misurazione sia stata eseguita adesso e non negli anni passati con gravi responsabilità di chi le ha omesse. La cosa più importante da chiedersi è se questo aumento della radioattività dipenda dalla presenza delle navi Usa o dall’incidente avvenuto al sottomarino Hartford». Mario: «C’è da preoccuparsi seriamente, anche perché provoca danno per il turismo. Il rimedio? Penso che sia inopportuno potenziare la base e far arrivare otto sottomarini». Fernando Piras: «Sapevamo tutto, ma la notizia di ieri ci dà la conferma che la radioattività esiste. Questo vuol dire che tutte le ricerche fatte in precedenza non hanno funzionato. Credo che gli americani se ne debbano andare. Stiamo pensando di convertire l’isola col turismo perché l’arsenale sta chiudendo, ma non si pensa invece che la radioattività è più dannosa di tutto». Pietro Chiscuzzu: «Aspettiamo la smentita ufficiale, che ci sarà, che la radioattività non esiste». Antonello Tovo: «Qualcuno l’aveva prospettato qualche tempo fa, oggi, come al solito, aspettiamo le conferme che arrivano sempre dalla Francia o Corsica, ma mai dall’Italia. E’ opportuno una verifica di quanto sostengono i laboratori francesi: questo significa che da tempo noi viviamo in una situazione in cui le emissioni radioattive ci sono». Aldo: «Bisogna verificare se le cose sono vere oppure no. Se quello che è stato detto fosse vero c’è da preoccuparsi...». Michele Mercurio: «E’ una materia particolare, perché bisogna sapere sempre la verità. Ma chi ce la dice? Se fosse vero bisogna togliere la causa che la genera». Enzo Barretta: «Anche se sono stati i corsicani a confermarlo, i maddalenini lo sapevano già. Do torto a chi non l’ha fatto sapere prima, ma il male più brutto è quello del potenziamento della base, che vuol dire altri sommergibili, altri militari. Per che cosa? Per far diventare l’isola invivibile. Dobbiamo tutelare i nostri bambini e le prossime generazioni».
Andrea Nieddu

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