Redazione "Cronacheisolane.it" 21 gennaio 2004
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Non siamo radioattivi,
clamorosa iniziativa del Sindaco La furiosa polemica e campagna denigratoria che si è scatenata in questi giorni su una possibile contaminazione radioattiva delle acque dell’Arcipelago, rimbalzata in Italia dopo una ricerca effettuata dall’Istituto di ricerca indipendente CRIIRAD (Commission de recherce et information independanres sur la radioactivitè), diretta dall’ingegnere e fisico nucleare Bruno Chareyon, parte della stampa nazionale e locale hanno letteralmente etichettato L’arcipelago di La Maddalena “contaminato”, compromettendone di fatto la prossima stagione turistica. In seguito a queste “gravi quanto assurde dichiarazioni”, come afferma il Sindaco Rosanna Giudice, Ella stessa questa mattina ha intrapreso una clamorosa iniziativa, dopo aver informato il ministro dell’ambiente Matteoli, questo pomeriggio alle 15, si è imbarcata, insieme a tutta la giunta comunale su un mezzo messo a disposizione dalla Marina Militare Italiana, per raggiungere lo specchio d’acqua antistante la base americana, ed effettuare dei prelievi d’acqua, e di alghe (sono stati impegnati anche i sommozzatori del nucleo Sdai), e smentire una volta per tutte, la presunta contaminazione da Torio 234. I campioni, ha deciso il sindaco della Maddalena, saranno consegnati a due diversi enti di ricerca che potranno accertare così la veridicità dei dati diffusi dalla stampa internazionale sulla presunta radioattività nell’isola, accertata da uno studio francese. Secondo gli amministratori maddalenini, che ieri si sono confrontati con le forze produttive, sarebbe in corso una manovra politica per screditare tutta l’area geografica del Parco nazionale dell’arcipelago. Anche il sindaco Rosanna Giudice non nega la presenza di torio, riferendosi ad una ricerca effettuata alcuni anni fa, infatti è risaputo che l’elemento e presente in natura nel particolare granito che si trova nell’arcipelago, la pegmatite, e crede fermamente come del resto anche il Presidente della Regione Italo Masala, ai rilievi effettuati dal Presidio Multizonale di Sassari, che afferma che nelle acque dell’arcipelago non è stata rilevata una presenza preoccupante di Torio 234. Del resto anche l’Istituto Nazionale di Ricerca francese ha criticato i dati diffusi dal CRIITAD, in quanto non sono stati in grado di dimostrare il nesso tra i dati diffusi e la presenza dei sommergibili USA. Essi stessi infatti hanno ammesso che esiste un accumulo naturale nelle alghe di radionuclidi, dovuto proprio al particolare granito delle nostre isole. Il chimico del CnrSi dice «abbastanza tranquillo» sul fatto che non ci siano pericoli radioattivi Sandro Degetto, ricercatore dell’Istituto di chimica inorganica del Cnr di Padova. «Non ho visto gli studi francesi sulle alghe - spiega il ricercatore - e dunque non posso esprimermi completamente. Tuttavia ritengo che se è stato trovato soltanto il torio 234 e non radionuclidi artificiali, sia difficile pensare a una contaminazione provocata dall’incidente». Augusto Zedda
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