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La "Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 23 GENNAIO 2004
 
Riassorbita la chiazza d’olio in mare
Evitato anche dall’assenza di vento l’inquinamento delle altre spiagge
Ancora sconosciuta la provenienza degli scarichi. Parla il capitano Trogu: operazione riuscita

 LA MADDALENA. L’allarme ambientale è rientrato da ieri mattina. La chiazza d’olio combustibile in mare ha messo in allarme e ha procurato preoccupazione alla cittadinanza che è stata in apprensione per tutto il tempo delle operazioni.
 Ci sono volute molte ore e soprattutto molti uomini, in maggior parte della capitaneria di porto, oltre quelli della protezione civile e del parco, che hanno lavorato alacremente per tutta la giornata per diminuire le possibilità di inquinamento in uno dei punti più suggestivi della città.
 La situazione, da ieri alle 11, si è normalizzata, tanto che sono state rimosse tutte le attrezzature di contenimento e di assorbimento che erano state piazzate nel pomeriggio dell’altro ieri e che erano state tenute tutta la notte per sicurezza maggiore.
 A confermare l’esclusione del grave pericolo che poteva danneggiare l’ambiente, è il comandante in seconda della Capitaneria di Porto, capitano di fregata Maurizio Trogu, che oltre rassicurare tutti per lo scampato pericolo ha detto: «Stiamo andando avanti con le indagini e stiamo cercando di individuare la fonte dell’inquinamento, ma in questo momento non abbiamo ancora riscontri positivi e pertanto l’azione è da attribuirsi a ignoti, anche se la provenienza degli oli arriva da terra, sicuramente, e non dal mare».
 Il timore è stato grande e poteva essere un disastro. «Meno male - dice il comandante - che ci hanno favorito alcune circostanze fortunate, che insieme alla prontezza dell’intervento hanno fatto sì che il danno fosse assai limitato e contenuto. Siamo intervenuti subito con tutti i mezzi a disposizione, oltre il Castalia dislocato nel porto e che opera alle dipendenze del ministero dell’ambiente, e grazie alle condizioni eccezionali del mare, la macchia composta da oli pesanti non si è spostata, e mantenendosi nei due punti a ridosso ci ha facilitato il compito per chiudere i siti e contenerla. Subito dopo abbiamo agito con del materiale assorbente fornito dalla Naval Support Activitiy che è stato di estrema utilità, il cui utilizzo ha disperso ogni fonte di inquinamento, come del resto quello arrivato da Porto Torres per conto della Castalia».
 Un sospiro di sollievo per tutti e soprattutto per gli uomini che devono vigilare con la speranza che non arrechi danni a quel tratto di mare.
 «Mi sento di poter affermare - conclude il capitano Trogu - che il pericolo è scongiurato e nessun materiale inquinante è finito sulla costa o sulle spiagge di pregio, ma è rimasto in ambito portuale ed è stato rimosso nella quasi totalità».
Andrea Nieddu
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