La "Nuova Sardegna"
| SABATO, 24 GENNAIO 2004 |
| Quell’idea del porto dato in appalto |
| Una società monegasca alla carica per la riconversione dell’arsenale |
| Parla l’ingegnere incaricato si seguire l’affare in Sardegna |
| LA MADDALENA. Un porto fra Padule
e Punta Nera, oppure alla Ricciolina. Per 1500 posti barca, anzi, panfli,
ricche imbarcazioni da diversi miliardi di valore. Lo propone una società
(la Giee, Groupe d’Internet Economique Europeen), con sede a Monaco,
responsabile e delegato europeo Walter Di Magli. L’ingegnere che lo ha
progettato è sicuro che gioverà all’isola. - Perché alla Maddalena? «A dir la verità inizialmente non era previsto alcun progetto sull’isola. L’idea era venuta fuori durante una conferenza promossa dal Rotary Club 2080 neI giugno 2003 sulla portualità dell’isola e sui vari progetti e studi di miglioramento effettuati durante gli innumerevoli anni, dove venivano evidenziati progetti sempre presentati, ma mai realizzati a causa di diverse problematiche tra le quali spiccavano la lungaggine, ma soprattutto le difficoltà per l’ottenimento di un finanziamento immediato per un’opera così imponente». - E poi però avete deciso. «Mi sono sentito quindi in dovere d’apportare il mio spontaneo contributo all’iniziativa. Il gruppo è rappresentato in Europa dalla Società Master Board SA ed è situata a Montecarlo (Monaco), é specializzata nella progettazione, nella costruzione e sviluppo di imponenti opere portuali con annesse infrastrutture». Che proposta avete fatto alla Maddalena? «La creazione di una società mista di cui il 51 % (simbolico ovviamente) e la presidenza spettano al Comune, ente o organismo; il finanziamento totale dell’intera opera. La realizzazione dell’ intera opera (a progetto e atto di sottomissione approvato) attraverso società qualificate locali e con l’apporto di società specializzate del gruppo. La cessione gratuita di una quota parte dell’opera all’ente smo beneficiario dell’intervento (per opere similari sia in Europa che in altri continenti tale quota si aggira intorno al 10-20%). La commercializzazione della parte rimanente da parte del gruppo Giee». Tra le altre cose la società propone la cessione gratuita della propria quota, 49% alla fine e consegna dell’ intera opera; la proprietà dell’intera opera e gestione di tutto il complesso spettante al Comune, attraverso una propria struttura. L’impiego di risorse umane locali per la manutenzione, sorveglianza, da impiegare durante tutto l’arco dell’ anno; la possibilità per i diplomati dell’Istituto nautico Millelire, abbastanza riconosciuti, di avere uno sbocco futuro nell’espletamento della professione. La Società Master Board Sa, tramite la società Antares Group, in quest’ ultimo periodo ha proposto ai maggiori responsabili politici ed istituzionali i propri servigi, sempre con le stesse modalità, volti alla valorizzazione dell’ arcipelago in generale quali per esempio la riconversione dell’ attuale arsenale militare per scopi civili con l’inserimento di unità produttive per mega-panfili da diporto attraverso una concessione per un periodo abbastanza lungo per permettere l’installazione di infrastrutture concernenti la produzione e la riparazione e la manutenzione dei mega panfili. Un accordo preliminare è già stato stilato con i costruttori di panfili. Andrea Nieddu |