E' Stato inaugurato questa mattina dal Sindaco Rosanna Giudice.
l'Ass. Roberto Ugazzi (artefice del "miracolo") e il Parroco Don
Domenico Degotes che gli dato la benedizione, erano
presenti tutte le autorità.Rotola come su un biliardo la
palla al Comunale. Spazzata via la polvere di uno sterrato ricco
di storia, finalmente nella “fossa dei leoni” è spuntata l’erba
sintetica. Il look è accattivante e alimenta i sogni di grandi e
piccini.
La ditta Floring di Torino che ha eseguito i lavori è stata di
parola. Per srotolare e incollare sul manto di asfalto gli
enormi cilindri ha impiegato una ventina di giorni. Quasi un
record. Tra gli sguardi increduli e curiosi della gente.
E’ verde dappertutto: nel rettangolo di gioco e nell’extra
campo. Erba di quarta generazione, precisano i tecnici, la
migliore sul mercato, tra le più affidabili e dal rendimento
ottimale.
«Ottomilacinquecento metri quadri di copertura, con un mix di
sabbia e gomma nera polverizzata, per una spesa complessiva di
circa 800 milioni di vecchie lire» dice tutto d’un fiato
l’assessore allo sport Roberto Ugazzi, che rivela di aver
stanziato 147 mila euro per gli spogliatoi centrali, che saranno
restaurati a campionati conclusi. In Sardegna è il terzo
impianto dopo Golfo Aranci e Budoni, anche se la tipologia di
materiale usato è differente. La Floring ci ha chiesto di
testare la struttura mettendola a disposizione delle società per
gli allenamenti, e le risposte sono positive. Il deflusso delle
acque è soddisfacente e guarda caso è stata superata a pieni
voti anche la prova del vento, con le fortissime raffiche dei
giorni scorsi. Il campo andrà spazzolato una volta la settimana
con una scopa elettrica, brevettata dalla stessa ditta torinese,
capace di pettinare, sciogliere i nodi e aspirare corpi
estranei. Dopodiché sarà pronto per le partite ufficiali».
Manca ancora l’omologazione, ma è ormai certo che l’Ilvamaddalena,
grazie anche all’interessamento del presidente Rino Stelletti,
esordirà di fronte ai propri tifosi oggi 25 gennaio contro il
Selargius. Non a caso la società isolana ha già avviato la
campagna abbonamenti per le otto partite casalinghe contro
Selargius, Arbus, Tharros, Macomer, Monreale, Tavolara,
Castelsardo e Quartu 2000.
«Proprio in questi giorni - rivela l’assessore Ugazzi - il
presidente della Lega nazionale dilettanti Tavecchio,
sollecitato dal presidente della Figc sarda Benedetto Piras, con
un fax ha autorizzato in deroga (sino a febbraio e in attesa
dell’arrivo della commissione incaricata dell’omologazione)
l’utilizzo del Comunale per le partite di campionato. Oggi alle
11, è stata inaugurata la nuova struttura. C'è stato il taglio
del nastro, la benedizione da parte delle autorità religiose, e
civili, la
sfilata dei ragazzi dei settori giovanili di tutte le società
sportive operanti nell’isola e un rinfresco presso la palestra
di via Ariosto. La festa precederà quella ben più impegnativa in
programma a febbraio, che consentirà tra l’altro di festeggiare
i 100 anni dell’Ilva.
Per l’occasione, di concerto con l’Ilvamaddalena e le altre
società di calcio, contiamo di organizzare un importante torneo,
magari alla presenza dell’allenatore milanista Carlo Ancelotti,
testimonial dell’erba di quarta generazione della Floring».
Ma non è tutto. Il campo Comunale avrà presto un nome. Sarà
infatti intitolato al dottor Pietro Secci, il presidentissimo
(nonché allenatore) dell’Ilva degli anni 60.
«E’ un atto dovuto - aggiunge Ugazzi -. Scaturito su iniziativa
delle società sportive. A febbraio formalizzeremo la scelta,
ricaduta su una persona di grandissimo spessore e umanità».
Come dire: la classica ciliegina sulla torta. Dopo anni di
polvere e di trepidanti attese.
Lorenzo Impagliazzo - Augusto Zedda

Foto di Fabio Presutti |