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Redazione "Cronacheisolane.it" 25 gennaio 2004

 

 

Oggi si è inaugurato il nuovo campo in erba: Stasera la prima prova ufficiale

 

  E' Stato inaugurato questa mattina dal Sindaco Rosanna Giudice. l'Ass. Roberto Ugazzi (artefice del "miracolo") e il Parroco Don Domenico Degotes che gli dato la  benedizione, erano presenti tutte le autorità.

Rotola come su un biliardo la palla al Comunale. Spazzata via la polvere di uno sterrato ricco di storia, finalmente nella “fossa dei leoni” è spuntata l’erba sintetica. Il look è accattivante e alimenta i sogni di grandi e piccini.
 La ditta Floring di Torino che ha eseguito i lavori è stata di parola. Per srotolare e incollare sul manto di asfalto gli enormi cilindri ha impiegato una ventina di giorni. Quasi un record. Tra gli sguardi increduli e curiosi della gente.
 E’ verde dappertutto: nel rettangolo di gioco e nell’extra campo. Erba di quarta generazione, precisano i tecnici, la migliore sul mercato, tra le più affidabili e dal rendimento ottimale.
 «Ottomilacinquecento metri quadri di copertura, con un mix di sabbia e gomma nera polverizzata, per una spesa complessiva di circa 800 milioni di vecchie lire» dice tutto d’un fiato l’assessore allo sport Roberto Ugazzi, che rivela di aver stanziato 147 mila euro per gli spogliatoi centrali, che saranno restaurati a campionati conclusi. In Sardegna è il terzo impianto dopo Golfo Aranci e Budoni, anche se la tipologia di materiale usato è differente. La Floring ci ha chiesto di testare la struttura mettendola a disposizione delle società per gli allenamenti, e le risposte sono positive. Il deflusso delle acque è soddisfacente e guarda caso è stata superata a pieni voti anche la prova del vento, con le fortissime raffiche dei giorni scorsi. Il campo andrà spazzolato una volta la settimana con una scopa elettrica, brevettata dalla stessa ditta torinese, capace di pettinare, sciogliere i nodi e aspirare corpi estranei. Dopodiché sarà pronto per le partite ufficiali».
 Manca ancora l’omologazione, ma è ormai certo che l’Ilvamaddalena, grazie anche all’interessamento del presidente Rino Stelletti, esordirà di fronte ai propri tifosi oggi 25 gennaio contro il Selargius. Non a caso la società isolana ha già avviato la campagna abbonamenti per le otto partite casalinghe contro Selargius, Arbus, Tharros, Macomer, Monreale, Tavolara, Castelsardo e Quartu 2000.
 «Proprio in questi giorni - rivela l’assessore Ugazzi - il presidente della Lega nazionale dilettanti Tavecchio, sollecitato dal presidente della Figc sarda Benedetto Piras, con un fax ha autorizzato in deroga (sino a febbraio e in attesa dell’arrivo della commissione incaricata dell’omologazione) l’utilizzo del Comunale per le partite di campionato. Oggi alle 11, è stata inaugurata la nuova struttura. C'è stato il taglio del nastro, la benedizione da parte delle autorità religiose, e civili, la sfilata dei ragazzi dei settori giovanili di tutte le società sportive operanti nell’isola e un rinfresco presso la palestra di via Ariosto. La festa precederà quella ben più impegnativa in programma a febbraio, che consentirà tra l’altro di festeggiare i 100 anni dell’Ilva.
 Per l’occasione, di concerto con l’Ilvamaddalena e le altre società di calcio, contiamo di organizzare un importante torneo, magari alla presenza dell’allenatore milanista Carlo Ancelotti, testimonial dell’erba di quarta generazione della Floring».
 Ma non è tutto. Il campo Comunale avrà presto un nome. Sarà infatti intitolato al dottor Pietro Secci, il presidentissimo (nonché allenatore) dell’Ilva degli anni 60.
 «E’ un atto dovuto - aggiunge Ugazzi -. Scaturito su iniziativa delle società sportive. A febbraio formalizzeremo la scelta, ricaduta su una persona di grandissimo spessore e umanità».
 Come dire: la classica ciliegina sulla torta. Dopo anni di polvere e di trepidanti attese.


Lorenzo Impagliazzo  - Augusto Zedda

Il taglio del nastro del Sindaco  Il sindaco da il "calcio" augurale al pallone

Foto di Fabio Presutti

 

DOMENICA, 18 GENNAIO 2004
 
LA STORIA
Quella volta in piazza Comando

 LA MADDALENA. La prima palla di cuoio fu presa a calci in Piazza Comando, a due passi dall’Ammiragliato e dal mare. Uno dei primi tornei si svolse nel 1913. Con l’Ilva anche la Marina Militare e la Torres. Della storica “fossa dei leoni”, uno spiazzo di fronte al palazzo scolastico di via Carducci, se ne sentì parlare solamente nel 1926 e poi a partire dal 1942. Ha resistito intatto negli anni il fascino del Comunale, un sterrato calcato da giocatori illustri e da grandi squadre, anche del continente, quali Alessandria, Pavia, Siena, Pro Vercelli (si giocava in C2, a cavallo degli anni 1988/89). In precedenza il manto erboso naturale aveva resistito appena una stagione. Del suo ammodernamento se ne discusse in più occasioni, ma la svolta subì continui rinvii. Diversi anni fa l’ex assessore allo sport Silvio Ornano avanzò la richiesta di una concessione in deroga per l’utilizzo del sintetico, sull’esempio delle società Manfredonia, Sanremese e Sorrento. Poco dopo il direttivo della Lega nazionale dilettanti, interpellata la Federcalcio e in accordo con quanto stabilito da Uefa e Fifa, si pronunciò a favore dell’omologazione del sintetico per tutte le gare dal settore giovanile alla serie D. La pratica per il sintetico passò quindi di mano in mano, sino a giungere all’attuale assessore allo sport Roberto Ugazzi. Al quale si deve il merito di aver dato corpo e funzionalità a un progetto, vanto e fiore all’occhiello degli sportivi maddalenini. (l.i.)
 


Vedi anche: La Proletaria (Storia del Calcio a La Maddalena)

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