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La
Maddalena:
siamo figli di John Wayne, ma………….
di
Massimo Fantola
Premetto:
non sono un "no global", nè ho mai scritto sui muri della mia città "A
foras sos ameriKanos".
Sin da bambino mi hanno ricordato che gli Stati Uniti ci hanno sfamato
dopo la guerra, sono cresciuto nel mito di John Wigne e di Kennedy e
riconosco che gli americani sono sempre stati i in prima fila nelle
battaglie contro ogni dittatura (nazista e comunista), in difesa della
libertà e della democrazia.
E' dunque lontana da me l'idea di andare ad ingrossare le fila degli "antimperalisti".
Ma che ci "azzecca" la crociata antiamericana (di qualcuno) con il diritto
(di tutti i sardi!) di essere a conoscenza di cosa succede a casa nostra?
La Nato (ovvero gli Usa) ritiene di dover ingrandire la base di La
Maddalena? La consideriamo una richiesta legittima (a meno che non si
voglia rifiutare l' Alleanza Atlantica!) e non un affronto intollerabile
alla nostra sovranità.
Ma avremmo almeno il diritto di essere informati (non sui segreti
militari!) e di dare il nostro eventuale assenso sui metri cubi realizzati
e sul loro impatto per l'ambiente sardo?
Il ragionamento diventa ancora più delicato sul tema della radioattività.
Qualcuno (a torto o a ragione) afferma che è cresciuto, in modo
preoccupante il suo livello.
Che senso ha rispondere che i parametri sono nella norma se non si
conoscono quelli precedenti e se non possiamo anche noi svolgere i
controlli nella nostra isola?
Alla fine, la reticenza ed il silenzio su fatti così importanti non
aiutano nessuno, anzi creano sospetti (spesso ingiustificati), panico
(intollerabile) per i residenti e danni (potenzialmente enormi) per il
turismo.
E rischiano di ingrossare le fila degli "antiamerikani" con tanta gente in
buona fede, preoccupata per i troppi "misteri" di questa vicenda!
Noi Riformatori vorremmo soltanto che il Presidente della Regione non
debba apprendere la notizia sulle "novità" di La Maddalena da un giornale
stampato in una cittadina del Connecticut, ma sia informato dalle autorità
militari e possa pertanto essere garante con i sardi della loro sicurezza
e dei loro interessi.
Chiediamo troppo?
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