Redazione "Cronacheisolane.it" 09 febbraio 2004
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il partito Dei
Comunisti Italiani e la violenza a La Maddalena
La Maddalena non è più un
isola felice, l'assassinio di Adriano Morello, ha fatto ripiombare
l'arcipelago in un ovattato clima di tensione e paura, un omicidio
maturato nel maledetto mondo della droga, fa calare però, misteri e
dubbi che non ci possono lasciare indifferenti e insensibili, che
debbono risvegliare le attenzioni e la volontà di andare in fondo alle
radici che, da tempo, generano violenza, inquietudine e dolore. Solo il
giorno dopo ci domandiamo il perchè, cerchiamo di capire, ci moviamo,
poi riportiamo il nostro mondo nell'indifferenza, nell'apatia generale.
Le responsabilità ci appartengono ma, continuiamo a nascondere il vero
problema. Il malessere che sta avvolgendo giovanissimi, giovani e
talvolta meno giovani, lo tastiamo quotidianamente. Mai le
amministrazioni che si sono succedute hanno, nei loro programmi,
tracciato interventi, nel settore socio-assistenziale, mirati al
problema della tossicodipendenza per capire meglio il disagio giovanile,
ci provò l'allora assessore Romeo Milani che, ascoltò i consigli e le
esigenze dei volontari per il recupero dei tossicodipendenti, poi le ben
note vicende politico-amministrative fecero crollare il progetto. Da
allora più niente, oggi ancora peggio, l'attuale amministrazione, ha
eliminato l'assessore ai servizi sociali, delegando un consigliere e
lasciando un settore così importante al controllo del funzionario spesso
poco attento, senza mai riempire, con proposte concrete, quella pagina
oggi ancor più importante, dedicata al problema della tossicodipendenza
e al malessere dei giovani. Leggiamo che il consigliere delegato Marco
Avolio, persona sicuramente sensibile, chiede la convocazione di un
consiglio comunale, ci dice che sono stati impegnati fondi per uno
studio sociologico del territorio, ma sarebbe stato più semplice
riprendere il vecchio lavoro svolto dal volontariato da strada per
capire molte cose e inquadrare il complesso problema. Non è difficile
vedere che l'isola la notte diventa terra di conquista, troppo violenta
e mal controllata, vie e rioni al buio facilitano episodi inquietanti, i
controlli non sono adeguati, tante, è vero, sono le stellette nell'isola
ma non esiste un adeguato sistema di prevenzione, si lavora sulla
repressione, anche l'assurda chiusura anticipata dei locali notturni,
facilita questi movimenti, la città non viene vissuta la notte dalla
parte sana, per mancanza di punti di incontro. Dobbiamo capire che il
mondo della droga è cambiato, quello che vediamo è solo la punta
dell'iceberg, il sommerso è inquietante, una volta vi erano gli
eroinomani da strada, oggi oltre all'eroina vi è un forte uso di
cocaina, frequente negli ambienti cosi detti bene, chi fornisce droghe
sintetiche o acidi, sostanze che bruciano il cervello, trova terreno
fertile, i controlli sono minimi e facilmente eludibili. La situazione è
molto grave, non servirà un consiglio comunale, che ci auguriamo aperto,
per capirne le dimensioni, smentellare l'assessorato competente è stato
un errore gravissimo, occorre un assessore con portafoglio,
decisionista, capace di ascoltare e capire il problema, intanto il mondo
dei giovani si trova indifeso, dimenticato,senza prospettive e senza
futuro. Oggi si piange la morte di Adriano, ragazzo ieri additato e
abbandonato nei suoi tormenti quotidiani, nonostante i sacrifici della
famiglia, un altro cerchiamo di dimenticarlo perchè dietro le sbarre di
una cella, vittima anche lui della nostra indifferenza, incapaci di
capirne le profonde sofferenze. Intanto due famiglie distrutte dal
dolore, attendono risposte che mai nessuno potrà dare, tanto meno chi,
con lo strumento del potere politico non ha saputo tracciare linee
programmatiche sulle quali tutti insieme lavorare.
IL DIRETTIVO DI SEZIONE DEL PDCI
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