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La "Nuova Sardegna"

DOMENICA, 14 NOVEMBRE 2004
 
«Base Usa, Soru ha parlato bene ma ora devono seguire i fatti»

   

     «Le ultime prese di posizioni della regione e del presidente Soru dovrebbero aprire un nuovo futuro di sviluppo per La Maddalena, visto che c’è la volontà di ridurre il peso delle servitù militari in Sardegna. È un argomento che vede La Maddalena interessata in modo particolare ma per il momento i fatti indicano il contrario».
 È il pensiero di Marco Poggi, membro della direzione della federazione di Sassari e del comitato regionale del Partito dei comunisti italiani. «I lavori di potenziamento e raddoppio della base americana di Santo Stefano - chiarisce in un documento - sono già avviati insieme all’imminente lottizzazione dei due villaggi residenziali nel cuore dell’isola madre. La Marina italiana, che smobilita solo per quanto riguarda i posti di lavoro, chiede ingiustificati nuovi spazi presso l’isola di Caprera in una zona turistico-ambientale preziosa e inimitabile come Punta Rossa».
 A proposito di quest’ultima, Poggi afferma che «a Caprera sarebbe ora di smetterla di deturpare l’isola con i soliti “giochi di guerra” degli incursori, perché bisogna trovare loro una nuova zona lontana da un territorio già fin troppo penalizzato dalla presenza delle varie servitù militari».
 Appurata fino ad oggi la totale indifferenza delle forze politiche locali, «forse distratte da sterili trattative pre-elettorali, il Partito dei comunisti italiani inoltrerà una protesta ufficiale ai ministeri competenti, tramite i suoi rappresentanti in parlamento, per fermare questo nuovo atto di prepotenza delle autorità militari americane e italiane verso i maddalenini. Inoltre - prosegue Poggi - solleciteremo il presidente Soru di far seguire immediatamente fatti concreti a quanto proclamato più volte da lui stesso, compreso nell’ultima visita ufficiale a La Maddalena in materia di servitù militari e tutela ambientale. Non siamo più disposti ad accettare passivamente operazioni penalizzanti per il nostro territorio. Bisogna, una volta per tutte, sapere quale disegno oscuro è stato realizzato per il futuro di La Maddalena, una volta che troppe decisioni dall’alto sono sempre andate verso un’unica direzione: mantenere l’isola incatenata alla pressante presenza militare che ne impedisce qualsiasi speranza di sviluppo alternativo basato sul patrimonio turistico-ambientale».
 Il Pdci programmerà iniziative con la segreteria regionale e nazionale del partito «per sensibilizzare le coscienze di tutti che culminerà con una grande manifestazione nazionale a La Maddalena per svegliare anche dal torpore e dall’immobilismo tutte le altre forze politiche in particolar modo quelle del centrosinistra». (a.n.)

 

 

 

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