«Le ultime prese di posizioni della
regione e del presidente Soru dovrebbero aprire un nuovo futuro di
sviluppo per La Maddalena, visto che c’è la volontà di ridurre il
peso delle servitù militari in Sardegna. È un argomento che vede La
Maddalena interessata in modo particolare ma per il momento i fatti
indicano il contrario».
È il pensiero di Marco Poggi, membro della direzione della
federazione di Sassari e del comitato regionale del Partito dei
comunisti italiani. «I lavori di potenziamento e raddoppio della base
americana di Santo Stefano - chiarisce in un documento - sono già
avviati insieme all’imminente lottizzazione dei due villaggi
residenziali nel cuore dell’isola madre. La Marina italiana, che
smobilita solo per quanto riguarda i posti di lavoro, chiede
ingiustificati nuovi spazi presso l’isola di Caprera in una zona
turistico-ambientale preziosa e inimitabile come Punta Rossa».
A proposito di quest’ultima, Poggi afferma che «a Caprera
sarebbe ora di smetterla di deturpare l’isola con i soliti “giochi
di guerra” degli incursori, perché bisogna trovare loro una nuova
zona lontana da un territorio già fin troppo penalizzato dalla presenza
delle varie servitù militari».
Appurata fino ad oggi la totale indifferenza delle forze politiche
locali, «forse distratte da sterili trattative pre-elettorali, il
Partito dei comunisti italiani inoltrerà una protesta ufficiale ai
ministeri competenti, tramite i suoi rappresentanti in parlamento, per
fermare questo nuovo atto di prepotenza delle autorità militari
americane e italiane verso i maddalenini. Inoltre - prosegue Poggi -
solleciteremo il presidente Soru di far seguire immediatamente fatti
concreti a quanto proclamato più volte da lui stesso, compreso
nell’ultima visita ufficiale a La Maddalena in materia di servitù
militari e tutela ambientale. Non siamo più disposti ad accettare
passivamente operazioni penalizzanti per il nostro territorio. Bisogna,
una volta per tutte, sapere quale disegno oscuro è stato realizzato per
il futuro di La Maddalena, una volta che troppe decisioni dall’alto
sono sempre andate verso un’unica direzione: mantenere l’isola
incatenata alla pressante presenza militare che ne impedisce qualsiasi
speranza di sviluppo alternativo basato sul patrimonio
turistico-ambientale».
Il Pdci programmerà iniziative con la segreteria regionale e
nazionale del partito «per sensibilizzare le coscienze di tutti che
culminerà con una grande manifestazione nazionale a La Maddalena per
svegliare anche dal torpore e dall’immobilismo tutte le altre forze
politiche in particolar modo quelle del centrosinistra». (a.n.)
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