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La "Nuova Sardegna"
| martedì 04 gennaio 2005 Diabete mellito, una piaga nell'isola
Il diabete mellito è stato oggetto nei giorni scorsi di un convegno - dibattito organizzato dalla Comunità Montana 4 Riviera di Gallura, richiesto dall'assessore alle politiche sociali e sanità Marco Avolio e da Antonio Mazza e Marcello Tufano, responsabili dell'ospedale militare di La Maddalena. Hanno partecipato specialisti nel campo del diabete a iniziare dal professo Piero Marchetti, dell'università di Pisa. Francesco Sanciu, responsabile diabetologia della Asl di Olbia, ha parlato della classificazione e della dia gnosi del diabete mellito, mentre Franco Cucca, dell'università di Cagliari e Sassari ha introdotto le cause genetiche del diabete tipo 1 in Sardegna, anche perché il triste primato della nostra isola richiede uno sforzo economico ed organizzativo notevole per rispondere alle necessità assistenziali. Le forme di diabete, se non trattate precocemente e adeguatamente, possono causare complicanze croniche: cardiovasculopatia, retinopatia, nefropatia e neuropatia. La dottoressa Anna Maria Marinaro dell'università di Sassari, ha parlato del diabete mellito nell'età pediatrica. Considerando valida la prevalenza stimata pari al 4 per cento del diabete noto e 2 del diabete non noto in Italia, oltre 90 mila persone nella nostra isola soffrono di diabete mellito. di tipo 2 "in Sardegna - ha dichiarato l'assessore Avolio - si è registrata negli ultimi trent'anni una altissima incidenza di diabete tipo 1, soprattutto nell'età compresa tra 0 e 14 anni. Tale incidenza, pari circa a 40 casi per centomila abitanti per anno "è cinque volte maggiore rispetto a quella delle altre regioni italiane". La Conclusione del dibattito è stata affidata a Patrizia Ibba, psicologa psicoterapeuta, al professor Gianfranco Madau, diabetologo di Oristano, e al professor Piero Marchetti. Andrea Nieddu |