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La "Nuova Sardegna"

 

Sabato 08 gennaio 2005
 
«Bravi, qui avete fatto passi da gigante»
L’ammiraglio Mullen ha visitato il distaccamento di Santo Stefano
Il comandante delle forze americane ha incontrato Baggioni

 

     È arrivato direttamente da Cagliari l’ammiraglio di Marisardegna Roberto Baggioni per incontrare nell’isola il comandante delle forze navali americane in Europa, l’ammiraglio Mullen. Alla Maddalena, in compagnia della moglie, Mullen ha visitato il distaccamento americano che è ospitato nella base italiana a Santo Stefano. Il distaccamento americano è composto da personale imbarcato sulla Emory Land e da quello a terra di supporto professionale.
 «L’ammiraglio Mullen - ha detto l’ammiraglio Baggioni - è venuto nell’isola per incontrare il personale e per verificare come sono stati eseguiti i lavori, appena terminati, all’interno della nave. Soprattutto l’ammiraglio voleva vedere il progetto che deve essere sviluppato a terra a Santo Stefano, per analizzarne la collocazione nel paesaggio». I due ammiragli si sono incontrati a Santo Stefano nella sala riunioni della “pèlazzian” italiana, con altri due collaboratori dell’ammiraglio americano. Durante l’incontro, hanno discusso della situazione generale, del rapporto tra gli americani e i maddalenini. Muller non ha esitato a confermare che la popolazione è loro amica e affezionata, anche perchè gran parte degli interessi locali hanno una certa incidenza sulle attività degli americani e viceversa. Dal canto suo l’ammiraglio Baggioni ha detto che la marina italiana onorerà tutti gli impegni che sono stati presi assicurando il supporto che la marina americana ha richiesto. L’ammiraglio Mullen ha confermato anche che i lavori su Santo Stefano sono già iniziati con una parte delle demolizioni delle vecchie strutture e che nel giro di un paio di settimane si procederà con le ricostruzioni di quanto è stato stabilito. Ha colto l’occasione anche per informare che il 15 gennaio la nave Emory Land, lascerà l’isola di Santo Stefano per due mesi circa, movimento che rientra nel programma di attività della squadra americana nel Mediterraneo in seguito al programma di addestrativo disposto dalla stessa squadra.
 Per l’ammiraglio Mullen non era la prima visita nell’isola. Come egli stesso ha ricordato, era già stato alla Maddalena nel 1975-76 come ufficiale. Mullen, che conserva un bellissimo ricordo di quell’esperienza, ha detto anche di essere rimasto stupito per l’efficienza e la modernità dei reparti della marina militare, che viaggiano allo stesso livello di quelli delle più importanti nazioni occidentali. Fatto che ha rallegrato non poco l’ammiraglio Baggioni, che conserva ancora il ricordo degli anni immediatamente successivi alla guerra, quando la macchina militare italiana veniva ridicolizzata. «Dal 1994 in poi - ha detto l’ammiraglio Baggioni - le forze armate italiane hanno avuto un progresso straordinario. Al punto che oggi, i nostri reparti suscitano stupore e ammirazione da parte degli ammiragli che vengono a visitarli. Significa che abbiamo fatto passi in avanti decisivi».
Andrea Nieddu

 

 

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