È arrivato direttamente da Cagliari l’ammiraglio di Marisardegna
Roberto Baggioni per incontrare nell’isola il comandante delle forze navali
americane in Europa, l’ammiraglio Mullen. Alla Maddalena, in compagnia della
moglie, Mullen ha visitato il distaccamento americano che è ospitato nella
base italiana a Santo Stefano. Il distaccamento americano è composto da
personale imbarcato sulla Emory Land e da quello a terra di supporto
professionale.
«L’ammiraglio Mullen - ha detto l’ammiraglio Baggioni - è venuto
nell’isola per incontrare il personale e per verificare come sono stati
eseguiti i lavori, appena terminati, all’interno della nave. Soprattutto
l’ammiraglio voleva vedere il progetto che deve essere sviluppato a terra a
Santo Stefano, per analizzarne la collocazione nel paesaggio». I due
ammiragli si sono incontrati a Santo Stefano nella sala riunioni della
“pèlazzian” italiana, con altri due collaboratori dell’ammiraglio americano.
Durante l’incontro, hanno discusso della situazione generale, del rapporto
tra gli americani e i maddalenini. Muller non ha esitato a confermare che la
popolazione è loro amica e affezionata, anche perchè gran parte degli
interessi locali hanno una certa incidenza sulle attività degli americani e
viceversa. Dal canto suo l’ammiraglio Baggioni ha detto che la marina
italiana onorerà tutti gli impegni che sono stati presi assicurando il
supporto che la marina americana ha richiesto. L’ammiraglio Mullen ha
confermato anche che i lavori su Santo Stefano sono già iniziati con una
parte delle demolizioni delle vecchie strutture e che nel giro di un paio di
settimane si procederà con le ricostruzioni di quanto è stato stabilito. Ha
colto l’occasione anche per informare che il 15 gennaio la nave Emory Land,
lascerà l’isola di Santo Stefano per due mesi circa, movimento che rientra
nel programma di attività della squadra americana nel Mediterraneo in
seguito al programma di addestrativo disposto dalla stessa squadra.
Per l’ammiraglio Mullen non era la prima visita nell’isola. Come egli
stesso ha ricordato, era già stato alla Maddalena nel 1975-76 come
ufficiale. Mullen, che conserva un bellissimo ricordo di quell’esperienza,
ha detto anche di essere rimasto stupito per l’efficienza e la modernità dei
reparti della marina militare, che viaggiano allo stesso livello di quelli
delle più importanti nazioni occidentali. Fatto che ha rallegrato non poco
l’ammiraglio Baggioni, che conserva ancora il ricordo degli anni
immediatamente successivi alla guerra, quando la macchina militare italiana
veniva ridicolizzata. «Dal 1994 in poi - ha detto l’ammiraglio Baggioni - le
forze armate italiane hanno avuto un progresso straordinario. Al punto che
oggi, i nostri reparti suscitano stupore e ammirazione da parte degli
ammiragli che vengono a visitarli. Significa che abbiamo fatto passi in
avanti decisivi».
Andrea Nieddu |