Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 Vedi come pubblicizzare un evento si questo Sito 

La "Nuova Sardegna"

 

Martedì 18 gennaio 2005
 
Forza Italia rischia di spaccarsi in due
Beltrami e Vittiello contro Satta: «Questo partito va rifondato»
Il nome del coordinatore eletto dal congresso provoca uno sconquasso

 

   Uno sconquasso. Il day after del congresso di Forza Italia, con la elezione di Antonio Satta a coordinatore del partito a La Maddalena, ha scoperchiato la pentola. Tutto è avvenuto quando il coordinatore provinciale gallurese Tonino Pizzadili ha dato alla stampa i nominativi del nuovo coordinatore e del direttivo. La prima reazione è stata quella di Danilo Tonelli che ha presentato una lettera di dimissioni con la tessera di Forza Italia, meno il distintivo d’oro consegnatogli personalmente da Silvio Berlusconi. A ruota è seguita quella di Luigi Beltrami.
 Beltrami, al congresso, ha letto un durissimo documento in cui critica l’operato politico del neo eletto coordinatore. E anche di Franco Vitiello ha chiesto di spostare la propria iscrizione a Tempio. Per questi motivi, un gruppo di iscritti e simpatizzanti - tra i quali, appunto, Beltrami e Vittiello - ha deciso di rifondare Forza Italia partendo da un nuovo club intitolato a Silvio Berlusconi. Il gruppo estende l’invito «anche a Roberto Ugazzi, Danilo e Giorgio Tonelli e più in generale a tutte le persone che credono negli ideali liberali per essere al servizio degli interessi generali e non familiari o particolari come quelli che rappresentano Antonio Satta e il suo gruppo di amici».
 La critica più dura per Antonio Satta arriva da Luigi Beltrami, che ricostruisce la storia del partito. Beltrami ricorda il primo coordinatore democraticamente eletto, Antonio Saloperto, dimessosi per motivi di salute, «al quale però va il merito di aver portato Forza Italia alla luce del sole, portandolo da un Club a carattere quasi familiare a oltre 70 iscritti e facendolo diventare il primo partito dell’isola». Beltrami si sofferma quindi sull’elezione di Antonio Satta, chiarendo tuttavia di non avere riserve sugli altri nomi del consiglio direttivo.
 «Nutro seri dubbi sul candidato a coordinatore - ha detto alò congresso -. E questo non per motivi personali, ma per un’analisi politica di tutte le azioni fatte da gennaio 2002 ad oggi». Ed ecco, quindi l’elenco delle contestazioni: «Prima l’appartenenza a un’altra lista, poi per un breve periodo a quella e alla nostra contemporaneamente, infine lo schieramento con i “sicuri vincitori”». Ancora: «Ha tramato, in riunioni carbonare e notturne, con il gruppo degli indipendenti, per ottenere una poltrona, noncurante degli interessi del partito. Ha appoggiato la votazione per non convalidare l’elezione di un consigliere di Forza Italia nel primo consiglio comunale. Ha votato, in maniera decisiva, per l’allontanamento dal consiglio di un consigliere di Forza Italia, senza dimenticare il modo in cui ha condotto l’assessorato al commercio e, dopo, la presidenza del consiglio comunale».
 Non è finita. Secondo Beltrami, Satta «è voluto rientrare in maggioranza a ogni costo, sempre a spese degli altri consiglieri di Forza Italia, e infine, quando il sindaco Giudice ha finalmente riconosciuto a Forza Italia l’incarico di vice sindaco, si è opposto perché la scelta non era caduta su di lui ma sul consigliere Ugazzi, facendo sfumare così la nomina. Come del resto non ha mai riconosciuto il ruolo del coordinatore eletto del partito né l’attuale commissario nominato direttamente dal senatore Comincioli. E allora - conclude Luigi Beltrami - come può uno che non riconosce il leader proporsi come leader? Come ci si può far rappresentare da uno che è sempre andato contro il partito, anzi lo ha usato solo per i suoi interessi?»
 Non meno duro Danilo Tonelli che ha deciso «di uscire dal partito e da ogni e qualsiasi azione politica e amministrativa, alla faccia di quelle notizie che parlavano di accordi per la designazione a sindaco. Spero - ha concluso Tonelli - che chi nel tempo ha contestato e criticato il mio operato, e chi qualche volta mi ha impedito di lavorare, sappia dimostrare quanto è in grado di fare».
 

 

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 

Home Page