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La "Nuova Sardegna"

 

Venerdì 21 gennaio 2005
 
L’ex sindaco della Maddalena a tutto campo dopo mesi di silenzio
 

 

  Son passati quasi quattro mesi dal 24 settembre quando il gruppo di minoranza, ma soprattutto i suoi colleghi di partito, avevano firmato il documento per la sfiducia. Rosanna Giudice da allora era rimasta sempre in silenzio. Ora, dato il momento particolarmente interessante in cui le forze politiche sono impegnate per rimettere in piedi i partiti, ma anche le liste da presentare alle prossime elezioni comunali di primavera, l’ex sindaco interviene per far conoscere il suo pensiero. «Ritengo giusto esprimermi - esordisce Rosanna Giudice - in questo momento di confusione politica alla Maddalena. Nonostante la sfiducia non mi sento sminuita. Nonostante quel che è successo, nonostante ci siano stati attacchi non solo politici nei miei confronti, ma soprattutto in maniera scellerata sul piano personale, ora desidero intervenire».
 «Lo faccio - prosegue la Giudice - non dimenticando che per diventare sindaco ho avuto il consenso di circa 3.300 persone, che hanno eletto il primo sindaco donna». E proprio alle donne si rivolge, invitandole a restare unite a prescindere dagli schieramenti e a prendere coscienza della politica.
 -Ha deciso di candidarsi?
 
«Non soffia più il vento favorevole. Per scendere in campo bisogna avere una squadra forte, persone che rimangano unite sino alla fine. La discussione non deve portare a rotture o spaccature, soprattutto per effimere situazioni. Ecco perché io, pur essendo stata contattata, non credo che accetterò di candidarmi. Ma mi rivolgo alle persone di buona volontà, uomini e donne, che si diano da fare, che cerchino di operare per il bene del nostro territorio».
- Il centro sinistra presenta Salvatore Sanna.
 
«Da trent’anni è fuori dalla politica. Ha fatto la sua bella campagna elettorale parlando dalla radioattività sulla pelle degli altri. Angioletto Comiti invece è già stato sindaco, dunque conosce gli ingranaggi della politica. Non mi sento inferiore a questi personaggi, anche se li rispetto. Ma non mi sento neppure fuori gioco: la mia candidatura potrebbe essere solo rimandata. Per ora non scomparirò dallo scenario politico, se qualcuno ci sta sperando».
 -Sicura che non cambierà idea?
 
«Lo farò solo se avrò intorno persone di tutto rispetto, che abbiano il coraggio di fare un’operazione di questo tipo, anche perché dopo la mia caduta credo che si sia maggiormente rafforzato il disagio, la paura di andare ad amministrare».
- Il centrodestra potrebbe puntare su Gian Franco Impagliazzo.
 
«Il discorso del probabile candidato che non vuole uomini di partito è stato saggio. Per questo mi meraviglierei se si unisse a persone che hanno fatto un qualcosa che potrebbe capitare anche a lui».
- An presenterà Giovanni Deleuchi.
 
«Per fare il sindaco bisogna essere brillanti, audaci e aggressivi. Mi stupisco nel sentire che la federazione insiste su Deleuchi, che non è riuscito a fare il segretario di circolo».
 -Forza Italia invece ha fatto il nome di Danilo Tonelli e Roberto Ugazzi.
 
«Per il primo tanto di rispetto e stima. Per il secondo voglio semplicemente ricordare una sua frase: “Starò sempre al tuo fianco, sindaco, comunque andranno le cose”. Invece il 24 settembre anche lui ha firmato la mia cacciata. Alla faccia della fedeltà».
Andrea Nieddu

 

 

Venerdì 21 gennaio 2005
 
 
LA POLEMICA
 
«Tanti auguri ad Antonio Satta, il nuovo coordinatore di FI»

Sembra cambiata Rosanna Giudice, rispetto al giorno che segnò la sua uscita ufficiale dall’agone politico: quel 24 settembre in cui i componenti del suo partito e la sua coalizione l’avevano “impallinata” firmando la sfiducia. È piu serena, tanto che quando viene nominato il nuovo coordinatore di Forza Italia, rimane perplessa e titubante facendo uno sforzo notevole di memoria: «Il mio ex presidente di consiglio Antonio Satta. Mi faccia ricordare... sarebbe quello che per ben due volte non si presentò per il conto consuntivo, lo stesso che il 24 settembre firmò il documento per cacciarmi: è lui il nuovo coordinatore di Forza Italia?»
 E inviandogli gli auguri, Rosanna Giudice gli ricorda: «Quando si diventa coordinatore di una forza politica fra le più importanti nel territorio nazionale, non bisogna trasgredire certe condizioni. Intanto bisogna che sia il trainer dei simpatizzanti e dei giovani - dice - è fondamentale avere una buona dose di carisma. Il mio augurio per il nuovo coordinatore è che faccia una bella scuola di politica e poi si avvicini alla gente, che si saluta sempre e non solo quando si è in campagna elettorale e tanto meno facendo discorsi apparentemente politici. Bisogna essere sempre coerenti con se stessi. Io sono rimasta la solita Rosanna Giudice - conclude l’ex sindaco - con tutti i pregi e con tutti i difetti. Ma sempre e comunque fedele a me stessa».
A.N.

 

 

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