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Da "Il giornale di Sardegna"
| Martedì 25 gennaio 2005 L'ultimatum agli abusivi: venti giorni oppure le ruspe Tre mesi dopo l'ordinanza il commissario prefettizio passa all'azione per demolire i mostri edilizi Tre mesi fa la clamorosa ordinanza del commissario Ignazio Portelli ordinava la demolizione delle case abusive costruite a meno di 150 metri dal mare. Ieri è scattato l'ultimtum: venti giorni di tempo concessi ai proprietari per provvedere autonomamente all'abbattimento, altrimenti ci penserà il Comune, de qualcuno aveva dei dubbi e giudicava dimostrativa e destinata a non avere seguito l'iniziativa del commissario, da ieri deve ricredersi. Le circa 15 case costruite, senza (uno straccio di autorizzazione) negli anni a ridosso del mare verranno ridotte ad un cumulo di macerie. Il discorso demolizioni non è finito nel dimenticatoio e se anche qualcuno non ci aveva più pensato, arriva puntuale allo scadere dei novanta giorni il provvedimento delle notifiche.. Inaspettato, per chi pensava avrebbe lasciato ai nuovi amministratori che saranno eletti al seguito delle elezioni di primavera, l'attuazione della delibera. Lo stesso non era accaduto circa vent'anni fa, quando l'amministrazione attuò un provvedimento simile senza mai riuscire a portarlo avanti. Le notifiche arrivarono a distanza di tre mesi dalla delibera numero 128 del 22 ottobre dello scorso anno, firmata dal commissario straordinario Ignazio Portelli non appena inviato nell'isola dopo la caduta dell'amministrazione Giudice. Nella delibera si annunciava un terremoto di ruspe e bulldozer in tutta l'isola, per tutte quelle case, ville e villette costruite senza autorizzazione e "ricadenti nella fascia dei centocinquanta metri dal mare". Si precisava pure che "le zone interessate dagli abusi sono meritevoli di assoluta tutela ambientale per cui si rende indispensabile il ripristino dello stato originario dei luoghi". Nessuno sconto nemmeno per quelle ditte che hanno avuto affidati i lavori negli ultimi tre anni o che gli hanno attualmente con l'amministrazione: per evitare che qualcuna di queste decida di auto escludersi, la pena prevista è "l'esclusione a ogni tipo di rapporto per i prossimi cinque anni nel caso vengano presentate offerte anomale e rinunce". Alessandra Deleuchi |