
Iniziano i primi colpi di fioretto tra i candidati a sindaco e le
persone che entreranno a fare parte delle rispettive liste. È la volta
di Pio Palazzolo, coordinatore di Progetto sardegna, che bacchetta
Angioletto Comiti, aspirante sindaco e fondatore della lista «Isole per
l’Europa». Palazzolo si riferisce alle recenti dichiarazioni di Comiti a
proposito dell’arsenale e dell’ospedale militare: in particolare alla
richiesta di interessamento da parte del presidente Soru sulla futura
destinazione delle strutture. «Caro Comiti - scrive Pino Palazzolo in un
documento - le faccio notare che le sue sollecitazioni e raccomandazioni
al presidente della Regione, giungano tardive e pleonastiche».
«Infatti - spiega Palazzolo - già dal mio primo incontro con Soru,
risalente al novembre dello scorso anno, e così via negli incontri
successivi, sino a quello avvenuto in occasione della visita a La
Maddalena, e in altri intercorsi nel frattempo, ho avuto modo di
trattare in modo approfondito e diretto di questi e di altri argomenti
che, oltretutto, sono stati alla base del mio programma per le
«regionali» e hanno costituito i «perché» della visita del presidente
nel nostro paese».
Senza polemiche, ma solo per precisazione, Palazzolo si dice contento
che ci siano persone che, pur avendo scelto una via diversa, stiano
dalla sua parte e che quindi si configuri una certa convergenza d’idee.
«Dobbiamo preparare il terreno - prosegue Palazzolo - perché si volti
pagina nella gestione dell’economia isolana: da economia assistita
(visto che il gettito delle due marine che occupano gran parte del
nostro territorio si è ridotto in maniera sensibile e si ridurrà sempre
più fino a sparire) a economia d’impresa di carattere cantieristico,
portuale, turistico e alberghiero, commerciale, di valorizzazione
dell’ambiente e della sua tutela che passa anche per una programmazione
di gestione intelligente del territorio (Puc), e per una diversa
concezione del Parco, vedi richiesta di cambiamento della legge quadro
istitutiva dello stesso. Come - prosegue - in animo nelle direttrici
programmatiche della coalizione «Sardegna Insieme» e come il presidente
Soru sta cercando di attuare in concerto con il Ministero dell’Ambiente.
Dobbiamo avviarci su sentieri per noi non noti e per questo abbiamo
bisogno di acquisire una forma mentis innovativa, ma abbiamo bisogno
anche di sapere bene e per tempo se e come saremo finalmente padroni
della gestione completa del nostro territorio. Se finalmente saremo noi
a programmare il nostro futuro senza che questo venga stabilito altrove
senza il nostro contributo, da «accordi segreti» o da «leggi quadro» che
non ci appartengono, e che ci sono piovuti addosso. Per questo - termina
Pino Palazzolo - dobbiamo essere coesi e propositivi. Dobbiamo prendere
coscienza della nostra forza contrattuale per valorizzare il territorio
nel quale viviamo, per renderlo accogliente, ricettivo e proiettato
verso un futuro certo, progettato e voluto da noi».
Andrea Nieddu |