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Da "Il giornale di Sardegna"
| Venerdì 28 gennaio 2005 Finanziamenti negati nell'isola E' tutta colpa di un errore della posta prioritaria se nel 2001 il comine ha perso i soldi per il centro
Quattro ani dopo, giustizia: quando forse è troppo tardi. ma almeno è chiaro che è per colpa delle Poste, e non del Comune, se la città ha perso i fondi regionali del 2001 per valorizzare il centro storico. Perché ora il Tar ha annullato l'atto che escludeva La Maddalena dal programma di finanziamento della legge 29/98. E ora c'è il rischio che si scateni un nuovo contenzioso con la Regione: il Comune pretenderà di ricevere quei soldi negati senza motivo, ma nelle casse regionali potrebbero non esserci più. Un disguido postale Marzo 2001: il Comune invia al Servizio Pianificazione Territoriale di Cagliari tutti i documenti per accedere ai fondi del programma di finanziamento per i centri storici. Dimentica di inviare le fotografie, ma è ancora in tempo: il bando scade il 31 marzo. Così il 27 provvede le foto con posta prioritaria, che garantisce la consegna entro 48 ore. E così è stato. Solo che le poste hanno sbagliato recapito: invece che al Servizio Pianificazione Territoriale di Cagliari, le foto arrivano al Servizio Provinciale Urbanistica e Vigilanza Edilizia di Sassari. Che è l'organo sbagliato. Dopo un mese, l'ufficio di Sassari provvede finalmente ad inviare il pacco a Cagliari. E' il 30 aprile: il bando della legge 29/98 è scaduto da un mese. E La Maddalena viene esclusa dai finanziamenti regionali per aver presentato il materiale oltre i termini di legge. "Eccesso di potere" Il Comune non ci sta e fa ricorso al Tar contro la Regione, l'assessorato agli Enti Locali e il direttore generale alla Pianificazione Urbanistica. Ora la sentenza: aveva ragione il Comune La determinazione regionale numero 47 del 5 dicembre 2001, con cui La Maddalena è stata esclusa dal programma, è stata annullata perché viziata da eccesso di potere: la Regione ha violato i principi di correttezza e leale collaborazione. Avrebbe dovuto tener conto, dicono i giudici, che quelle foto sono arrivate in ritardo solo per un semplice disguido postale e non per colpa del Comune, che ha inviato il materiale in tempo. E se l'organo regionale di Sassari avesse subito inviato il plico a quello di Cagliari, il vero destinatario - come per legge era obbligato a fare - le foto sarebbero arrivate a destinazione entro la scadenza del bando. Senza contare - aggiungono i giudici amministrativi - che la commissione che ha assegnato i fondi si è riunita comunque dopo il 30 aprile, quando ormai le foto erano state recapitate all'ufficio giusto. E ora chissà che non nasca un contenzioso con la Regione per quei soldi dimenticati. Cristiano Pintus
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