 Botta, risposta e ora nuova replica. Tre passaggi
che hanno visto impegnati prima il presidente della Confcommercio Franco
Lullia, che ha espresso un suo parere circa la ricaduta economica negativa
per l’isola, data dalla presenza degli americani, poi il presidente del
circolo di Alleanza Nazionale “Gianfranco Fini”, Giovanni Deleuchi, che
criticava il pensiero di Lullia. Il quale ora replica. Il presidente della
Confcommercio dice di essere «solidale con i dipendenti civili della U.S
Navy, come il comparto commerciale cittadino ha dimostrato in ogni
occasione». Ma, pur comprendendo l’incertezza per i loro posti di lavoro e
anche le giuste rivendicazioni «non possiamo essere ricattati in questo
modo».
«Nell’isola - dice Franco Lullia - esistono altre realtà delle quali
bisogna tenerne conto. I dati sono abbastanza positivi nel settore
commercio, con 236 attività e 509 addetti, nel settore turismo le attività
sono 83 e gli addetti 264. Quello dei servizi conta 57 attività e 107
addetti. Nel settore artigianato ci sono 243 attività e 497 addetti».
Lullia non termina qui il suo intervento e aggiunge di presiedere «una
associazione che garantisce agli associati una formazione professionale con
corsi periodici, credito agevolato e convenzionato con le banche, ma anche
servizi di consulenza legale previdenziale e assicurativa. I 230 soci della
Confcommercio, più i 130 della Confindustria - prosegue Lullia - confermano
il ruolo della nostra organizzazione nel comparto commerciale locale. Se
però ci dobbiamo rapportare con la classe politico amministrati va degli
enti locali, Comune e parco, dobbiamo dire che la classe politica dove
milita Deleuchi, è stata protagonista in negativo perché in poco tempo ha
depauperato il grande consenso popolare, mandando a casa la giunta Giudice
dopo due anni e mezzo di lotte intestine e giochi di potere,
infischiandosene della comunità isolana. Per quanto riguarda invece il ruolo
di presidente della Confcommercio e quello di coordinatore cittadino di
Progetto Sardegna (per le problematiche economiche e per le attività
produttive) non mi è difficile sostenerlo perché le posizioni
dell’organizzazione di categoria e movimento politico di Renato Soru
coincidono perfettamente». A conclusione del suo intervento Lullia
suggerisce a Deleuchi e agli altro politici di non fare sterili polemiche e
interventi insignificanti, ma di «impiegare il loro tempo e le loro
capacità, sempre che ne abbiano, per dare risposte esaurienti alle istanze
degli operatori e offrire garanzie economiche al territorio per non mancare
l’obiettivo strategico di un modello di sviluppo compatibile con la naturale
vocazione turistica e la salvaguardia dell’ambiente, per soddisfare le
aspettative di crescita».
Andrea Nieddu |