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La "Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 30 GENNAIO 2005
 
Bollette e morosi, la parola ai giudici
La Maddalena, il 21 febbraio compariranno i cittadini che si oppongono ai pagamenti

 

    Continua da parte dell’Adiconsum la battaglia sulle contestate bollette dell’acqua che il commissario Ignazio Portelli pretende si paghino interamente per cercare di rimpinguare le casse vuote del Comune. Dopo gli incontri avvenuti tra il responsabile regionale dell’Adiconsum Giorgio Vargiu, quello locale Luigi Lapera e l’avvocato Aldo Kersevan, in occasione dei quali il Comune non ha accettato le proposte presentate, ossia pagare le bollette dell’acqua al 50 per cento e dopo che lo stesso comune ha inviato centinaia di ingiunzioni, alla fine del prossimo mese i giudici di pace dovranno decidere sulla sorte dei circa 100 utenti che hanno presentato opposizione. La prima udienza è stata fissata il 21 febbraio.
 Seguirà una seconda udienza il mese successivo, in virtù delle centinaia di opposizionipresentate ad Aldo Kersevan, il legale incaricato dall’organizzazione. C’è viva attesa tra i maddalenini, soprattutto tra coloro che pur avendo pagato il 50 per cento delle bollette, sono stati considerati morosi totali. Fra questi vi sono anche coloro che, per quanto riguarda la bolletta riferita agli anni ‘96-’97, pur avendo pagato interamente la bolletta stessa, si sono visti recapitare una successiva bolletta con la dicitura “saldo”, senza nessuna specificazione del titolo del saldo: non avendolo pagato sono stati considerati morosi totali. Sembrerebbe anche che la fatturazione relativa all’anno 1998 sia da considerarsi non veritiera, in quanto la bolletta riportava la dicitura “fornitura di acqua potabile” mentre l’acqua con ordinanza sindacale era stata dichiarata non potabile. Inoltre riporta anche la dicitura “lettura attuale e precedente” con un numero a caso mai rilevato dai contatori. Una querelle, quindi, che dovrà pur finire anche perché c’è malumore proprio per l’atteggiamento del commissario che in due distinti manifesti ha voluto rimarcare che i pagamenti effettuati debbono essere considerati solo anticipi per migliorare il servizio. Lamentele arrivano anche da Laura Bucci Sorba che in una lettera inviata allo stesso commissario, lo informa di non vuole essere considerata evasore per non aver pagato il 50 per cento. Ma sottolinea anche che la comunità è formata da persona che non si sottraggono ai propri doveri come quello di pagare il “giusto” prezzo per l’acqua. E rammenta al commissario anche “che si dovrebbe preoccupare di sapere con quale acqua fanno i caffè al bar, il pane e i dolci”. Alla fine un suggerimento: “Troviamo un accordo”.
Andrea Nieddu

 

 

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