Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 Vedi come pubblicizzare un evento si questo Sito 

La "Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 02 FEBBRAIO 2005
 
Continuano le audizioni in Senato della commissione ambiente
«Smantellate la base americana»
Italia Nostra e gli ambientalisti: la salute di tutti è in pericolo

   

    Nuova puntata ieri, in commissione ambiente del Senato, delle audizioni nell’ambito della nuova indagine conoscitiva sulla presunta contaminazione radioattiva dell’arcipelago legata alla presenza dei sommergibili statunitensi a propulsione nucleare.
 E’ stata la volta del Cnr e delle associazioni ambientaliste. Proprio da queste ultime sono arrivate le prese di posizione più decise nel censurare la presenza della base americana. In particolare, Italia Nostra non ha usato mezze misure, chiedendo in commissione, la chiusura e lo smantellamento della base Usa di Santo Stefano. La prima volta che l’associazione, con una lettera all’allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti, denunciò i rischi di contaminazione, risale all’ottobre del ’72.
 Ieri Italia Nostra, rappresentata all’audizione dal segretario generale Gaia Pallottino e dal consulente Salvatore Sanna, ha sottolineato due ragioni di fondo per cui ritiene urgente una decisione drastica: il pericolo per la salute dei cittadini, e “l’assurda contraddizione” in cui si trova lo Stato, che ha istituito un Parco Nazionale nell’arcipelago pretendendo di farlo convivere con il “parco nucleare”.
 Per Legambiente, attraverso il coordinatore dell’ufficio scientifico, Stefano Ciafani, «i risultati delle ricerche effettuate dalla nostra associazione nelle acque dell’arcipelago sono nelle mani del Parlamento che è chiamato ora a prendere una posizione netta sul futuro della base Nato nell’isola di Santo Stefano. Le analisi richieste da Legambiente - ha aggiunto Ciafani - hanno rilevato dati chiari: tracce di plutonio sono presenti nei campioni prelevati e la più probabile origine è da addebitarsi all’attività della base americana».
 Pino Mulas, senatore di An, e vicepresidente e relatore della commissione, ha sottolineato invece le argomentazioni di Sandro Degetto, del Cnr. «Il professor Degetto ha ricordato che il torio 234 è un’anomalia naturale. E’ prodotto dall’uranio naturale e si associa a tutto quello che trova nel fondo marino. Addirittura risulterebbe più concentrato dove l’acqua è più limpida. Sono convinto che in tempi brevi saremo in grado di fare chiarezza e di suggerire al Parlamento e al governo dove e come aumentare i controlli. Di certo emerge il fatto che il torio non desta proeccupazione».
 All’audizione hanno preso parte anche le associazioni Ambiente e Vita, con il coordinatore della segreteria Anacleto Busà e il Wwf con il consulente Vincenzo Migaleddu. Da stabilire la data della prossima audizione: convocati ancora Cnr e associazioni ambientaliste. Poi toccherà ai rappresentanti della Regione sarda.
 

 

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 

Home Page