
Si fa sempre più pesante la situazione all’interno della società
Insuline di Livorno, il cui responsabile a livello di appalto Enrico
Bonistalli, ha dato in subappalto le navi Champagne, Venus e Primero,
adibite al trasporto del personale militare americano e civile da Santo
Stefano a Palau, La Maddalena e viceversa, al presidente della società
Valentina Lazzaretti. Lunedì 31, dopo un breve periodo, la società ha
licenziato in tronco il comandante Mario S.: secondo lui, dietro la
decisione ci sarebbero motivazioni che riguardano la sicurezza delle navi e
dei trasportati. Il comandante aveva chiesto alla società la messa in
sicurezza della nave da lui condotta, protagonista qualche tempo fa di un
incidente.
Il comandante Mario S. era stato imbarcato il 10 gennaio 2005. «Alcuni
giorni dopo - racconta - sono venuto a conoscenza del fatto che la nave
Champagne, una barca di 120 tonnellate di stazza e 33 metri di lunghezza, il
15 dicembre era incappata in una secca mentre navigava all’interno
dell’arcipelago. Quando succedono fatti simili - prosegue - il comandante è
obbligato a trascrivere l’evento straordinario sul giornale di bordo e
contemporaneamente ad informare la capitaneria di porto». Per questo Mario
S. ha chiesto alla società di controllare la carena, «ma non ho ricevuto
alcuna risposta. La capitaneria di porto, invece, è intervenuta solo un mese
dopo il fatto, in seguito alla mia segnalazione». Mario S. era stato
informato dell’incidente dal comandante di un sommergibile americano che si
trovava a bordo al momento dell’impatto sulla secca. «Quando ho preteso
dalla società verifiche per accertare la sicurezza dell’imbarcazione -
aggiunge Mario S. - non solo non ho ottenuto risposte, ma il 31 gennaio,
lunedì, mi è stato comunicato il licenziamento. Ma c’è di più. Anche
un’altra barca, il Venus, il 19 gennaio a causa della forte tramontana nel
porto di Palau, ha sbattuto la poppa in banchina, procurandosi un danno
notevole e imbarcando una discreta quantità d’acqua. La falla è stata
tamponata in maniera frettolosa e l’evento straordinario non è stato scritto
sul libro di bordo. Me ne sono accorto dopo due giorni. Anche in questo caso
ho chiesto spiegazioni alla società, senza avere risposta».
Quello del comandante Mario S. non è il primo licenziamento avvenuto di
recente all’interno della società di navigazione. Una vicenda simile ha
visto protagonista Domenico N., che aveva ravvisato le stesse incongruenze
del suo collega, come del resto il marinaio Massimo L. che non meno di un
mese fa sarebbe stato licenziato perchè pretendeva il rispetto del
contratto. Al caso si è interessato il responsabile regionale della Uil
trasporti, Giulio Verrascina che ha contestato l’operato della società, ma
soprattutto «quello degli americani che hanno dato un appalto di svariati
miliardi a società che finora non hanno fatto altro che licenziare i
dipendenti. Noi interverremo - spiega Verrascina - con le armi che ci offre
la legge. Dopo aver parlato con il comandante della capitaneria, domani
andremo a denunciare gli episodi».
Andrea Nieddu |