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La "Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 02 FEBBRAIO 2005
 
Licenziato in tronco un comandante: «Chiedevo garanzie di sicurezza»
La Champagne, imbarcazione dedita al trasporto dei militari, prima di Natale era finita su una secca

 

    Si fa sempre più pesante la situazione all’interno della società Insuline di Livorno, il cui responsabile a livello di appalto Enrico Bonistalli, ha dato in subappalto le navi Champagne, Venus e Primero, adibite al trasporto del personale militare americano e civile da Santo Stefano a Palau, La Maddalena e viceversa, al presidente della società Valentina Lazzaretti. Lunedì 31, dopo un breve periodo, la società ha licenziato in tronco il comandante Mario S.: secondo lui, dietro la decisione ci sarebbero motivazioni che riguardano la sicurezza delle navi e dei trasportati. Il comandante aveva chiesto alla società la messa in sicurezza della nave da lui condotta, protagonista qualche tempo fa di un incidente.
 Il comandante Mario S. era stato imbarcato il 10 gennaio 2005. «Alcuni giorni dopo - racconta - sono venuto a conoscenza del fatto che la nave Champagne, una barca di 120 tonnellate di stazza e 33 metri di lunghezza, il 15 dicembre era incappata in una secca mentre navigava all’interno dell’arcipelago. Quando succedono fatti simili - prosegue - il comandante è obbligato a trascrivere l’evento straordinario sul giornale di bordo e contemporaneamente ad informare la capitaneria di porto». Per questo Mario S. ha chiesto alla società di controllare la carena, «ma non ho ricevuto alcuna risposta. La capitaneria di porto, invece, è intervenuta solo un mese dopo il fatto, in seguito alla mia segnalazione». Mario S. era stato informato dell’incidente dal comandante di un sommergibile americano che si trovava a bordo al momento dell’impatto sulla secca. «Quando ho preteso dalla società verifiche per accertare la sicurezza dell’imbarcazione - aggiunge Mario S. - non solo non ho ottenuto risposte, ma il 31 gennaio, lunedì, mi è stato comunicato il licenziamento. Ma c’è di più. Anche un’altra barca, il Venus, il 19 gennaio a causa della forte tramontana nel porto di Palau, ha sbattuto la poppa in banchina, procurandosi un danno notevole e imbarcando una discreta quantità d’acqua. La falla è stata tamponata in maniera frettolosa e l’evento straordinario non è stato scritto sul libro di bordo. Me ne sono accorto dopo due giorni. Anche in questo caso ho chiesto spiegazioni alla società, senza avere risposta».
 Quello del comandante Mario S. non è il primo licenziamento avvenuto di recente all’interno della società di navigazione. Una vicenda simile ha visto protagonista Domenico N., che aveva ravvisato le stesse incongruenze del suo collega, come del resto il marinaio Massimo L. che non meno di un mese fa sarebbe stato licenziato perchè pretendeva il rispetto del contratto. Al caso si è interessato il responsabile regionale della Uil trasporti, Giulio Verrascina che ha contestato l’operato della società, ma soprattutto «quello degli americani che hanno dato un appalto di svariati miliardi a società che finora non hanno fatto altro che licenziare i dipendenti. Noi interverremo - spiega Verrascina - con le armi che ci offre la legge. Dopo aver parlato con il comandante della capitaneria, domani andremo a denunciare gli episodi».
Andrea Nieddu

 

 

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