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La "Nuova Sardegna"
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Martedì 08 febbraio 2005 "Non abbattete quelle case". La Giudice (ex Sindaco): "Meglio che il comune le confischi"
Tocca all'ex sindaco Rosanna Giudice, intervenire in merito alle disposizioni date dal commissario prefettizio Ignazio Portelli sull'abbattimento delle case costruite abusivamente entro la fascia dei 150 metri dal mare. La giudice dice la sua, ricordando che qualche giorno prima che lei diventasse sindaco, furono firmati gli atti per l'abbattimento, dal dirigente dell'area tecnica dell'amministrazione Birardi. Quasi come un colpo di coda. Per l'ex guida dell'amministrazione sarebbe più giusto fare acquisire le costruzioni al patrimonio del comune. "considero l'abuso edilizio - inizia Rosanna Giudice - un reato, ma come tale va combattuto dalle fondamenta. Adesso abbattere gli immobili, anche se c'è una ordinanza del commissario, sembra inopportuno, anche perché nelle case vivono delle famiglie che si troverebbero in grande difficoltà se si dovesse procedere". L'ex sindaco si chiede però "che cosa è stato fatto in tutti questi sette anni, quando le case addirittura sorgevano di notte?" E prosegue confermando di non conoscere i nominativi di quelli che hanno effettuato l'abuso "ma quando ho saputo di questa situazione coni colleghi della maggioranza, alcuni in altre faccende affacendati, ho cercato di suggerire e trovare una soluzione all'assessore". Qual'è la soluzione migliore? "Quella che il Comune - replica la Giudice - possa confiscare quei beni e non abbatterli. E poi ancora oggi mi chiedo: ma abbattendo le case, soprattutto se sono le prime, questa gente, anche se non è scusabile perché ha commesso un reato, che fine farà? Tenendo in piedi gli immobili forse non ci troveremo di fronte a un caso cosi drammatico". Alla fine Rosanna Giudice, fa anche una considerazione di carattere ambientale. "L'operazione di abbattimento produce detriti: chi si farà carico di toglierli e bonificare la zona?" L'ex sindaco parla a ruota libera e dichiara anche che la sua amministrazione stava effettuando un controllo sull'abusivismo. "Tanto che noi - dice ancora la Giudice - davamo le concessioni edilizie controllando certe operazioni. come ad esempio, dare autorizzazioni solo se esistevano i posti auto. Ecco perché confermo che l'abuso si deve combattere dalle fondamenta e nient'altro".
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