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La "Nuova Sardegna"

 

 

 Giovedì 10 febbraio 2005

In vendita i tesori della Marina Militare: i beni immobili messi sul mercato dalla Regione

  Nell'elenco dei beni immobili messi in vendita dalla Regione ci sono anche le perle del patrimonio dismesso dalla Marina Militare che i maddalenini si aspettavano destinato al Comune oppure al Parco. Saranno vendute, invece, al miglior offerente, le abitazioni dei Colmi, la batteria di Tegge, la batteria Rubin de Cervin di Spargi, la batteria di Nido d'Aquila, il corpo di guardia del ponte di Caprera e tanti altri fabbricati e terreni. Beni di assoluto valore, tasselli indispensabili nella programmazione comunale. La Regione li venderà rischiando un duro braccio di ferro con l'amministrazione locale.

  Le attese della comunità, infatti, erano però, ben altre.In particolare, l'assessore regionale all'Urbanistica Gian Valerio Sanna, in una riunione nel circolo dipendenti ex Craal della Marina militare, soltanto qualche mese fa aveva rassicurato che i beni sarebbero passati dal Demanio alla Regione e da questa, prioritariamente, al Comune a fronte di progetti di utilizzo e poi al Parco per i suoi fini istituzionali, salvaguardando però gli interessi delle famiglie titolari delle abitazioni in locazione.

  L'assessore in quella occasione non aveva parlato di vendita. Ora invece la Regione sembra avere cambiato strada, forse spinta dall'esigenza di far cassa oppure di "forzare" la legge istitutiva del Parco, che indica quest'ultimo ente come il destinatario dei beni non più utilizzati dal Demanio.

  Su questo argomento si era sviluppata una diatriba con il Comune (negli ultimi mesi di attività della giunta Giudice), poi ripianata con un vero e proprio accordo di spartizione.

  In ogni caso permangono stranezze. Nell'elenco alcuni beni, come gli ex magazzini di Cala Gavetta, sono destinati agli enti territoriali, quindi al Comune. Altri, come la batteria di Tegge, sono destinati alla vendita, nonostante nel Puc il Comune ne preveda la destinazione ad usi sociali  e ci siano le associazioni di disabili che ne abbiano fatto richiesta per una residenza protetta, senza finora ricevere risposta. L'ex Sindaco Rosanna Giudice è categorica, i beni devono andare al Comune. "Me lo aveva confermato anche l'assessore Gian Valerio Sanna, quando venne per la prima volta a La Maddalena e mi disse che le trattative dovevano essere fatte tra gli enti periferici e non con il Parco. Ora, invece, si cambia tutto e vendono gli immobili che invece devono passare al Comune: Tutto al più propongano un tavolo di incontro a tre e decidano, ma i beni devono rimanere quì, perché non vorrei vedere stranezze".

  Ma le stranezze non finiscono qui. Era stata, infatti, proprio la Regione a ricorrere al Tribunale amministrativo Regionale contro la vendita da parte dello Stato dell'ex Manifattura Tabacchi di Cagliari, spuntandola. Questo, quindi, è un motivo in più perché il Comune o il Parco si sentano autorizzati a fare altrettanto.

  Rivedendo l'elenco dei beni immobili da alienare, però, risulta chiaramente come la lista sia incompleta. Così molti si chiedono che fine ha fatto l'ospedale militare, o l'ex caserma Faravelli o la batteria di Arbutricci. "A proposito - prosegue l'ex Sindaco Rosanna Giudice - per la Faravelli per la cui cessione eravamo già in avanzate trattative eravamo proni allo scambio e a ricevere le chiavi, poi una volta che era caduta l'amministrazione comunale i giochi sono cambiati. Dico però che la vedo molto grigia, e negativa perché non c'è più un Sindaco, o meglio una persona eletta dal popolo che faccia i suoi interessi". "Essendo un amministrazione controllata - ha concluso Rosanna Giudice - i tecnici non so come possano essere difesi per i maddalenini. Mi dispiace moltissimo di questo essendo questi un patrimonio della comunità e non di chi ha deciso di venire qui ad acquistare tutto per un tozzo di pane. Se questi beni vengono venduti senza passare per l'ente comunale, la cosa è tragica"

Andrea Nieddu

 

 

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