
L’esecuzione dei decreti ingiuntivi è stata sospesa dal giudice di pace della Maddalena, Daniele Pellacani, nel corso dell’udienza che si è svolta ieri mattina. Secondo il giudice sussistono gravi motivi previsti dall’articolo 645 del codice penale e civile. Questo significa che l’azione esecutiva del Comune per i presunti crediti per consumi idrici sanzionati con decreti ingiuntivi, al momento è paralizzata. È la prima vittoria per quanti avevano presentato ricorso. Nell’udienza in questione il giudice ha sentito il commissario prefettizio Ignazio Portelli, e uno dei rappresentanti dei cittadini opponenti. Il commissario è rimasto arroccato sulla posizione di assoluta intransigenza che aveva già manifestato in occasione dell’incontro tenuto qualche mese fa con i rappresentanti dell’Adiconsum, sciorinando una serie di dati che hanno lasciato piuttosto perplessi quanti assistevano all’udienza. Per poi concludere che in caso di mancato pagamento dell’acqua avrebbe dato disposizione per il distacco dell’utenza idrica. L’avvocato Aldo Kersevan, in rappresentanza degli opponenti, ha contestato la fondatezza delle argomentazioni portate avanti dal commissario prefettizio, evidenziando come, ancora una volta, l’amministrazione non abbia perduto l’occasione di mostrare una concezione tutta particolare del cittadino: un semplice suddito da spremere fino in fondo al quale non deve essere invece riconosciuto alcun diritto e sul quale devono essere fatte pesare le inerzie e le inadempienze del comune. Subito dopo l’avvocato ha illustrato punto per punto le ragioni di opposizione fatte valere nell’interesse di ciascun cittadino e chiarendo con puntualità e precisione certosina tutti gli aspetti del ricorso. A sua volta il legale del comune Stefano Forgiarini, ha ribadito quelle che sono ormai le note argomentazioni del comune di La Maddalena, senza suscitare, a differenza del suo avversario, alcun consenso tra il numeroso pubblico che ha gremito fin dalle prime ore del mattino la sala udienze del giudice di pace. Al termine della discussione, dopo una replica breve dall’avvocato Kersevan, il giudice ha disposto l’immediata sospensione dell’esecuzione di tutti i decreti ingiuntivi, riservandosi ogni decisione circa l’espunzione di alcuni documenti allegati dal comune della Maddalena al fascicolo di procedimento, secondo i cittadini prodotti in violazione della privacy. La prossima udienza è prevista con 26 opponenti il 21 marzo, poi altri 26 il 22 marzo e 33 il 18 aprile. Andrea Nieddu