Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 Vedi come pubblicizzare un evento si questo Sito 

La "Nuova Sardegna"

25 febbraio 2005

In campo anche la lista di destra di Bardanzellu: daremo molto lavoro
«Gli Usa restino, il Parco va eliminato»

Singolare programma «Prendere i beni e gestirli con i privati»

 

E’ stata presentata ieri la quarta lista ufficiale che parteciperà alle prossime elezione amministrative dell’8 maggio. Dopo Angioletto Comiti, “Isole d’Europa”, Salvatore Sanna per il centrosinistra, Gian Franco Impagliazzo per il centrodestra, ora si è affiancata quella di Francheschino Bardanzellu, denominata lista “Forza La Maddalena”, di destra.  Era una lista attesa, questa. Bardanzellu, per la sua trentennale esperienza negli enti locali, per la sua conoscenza nonché per la stesura di svariati programmi, quasi tutti uguali e tutti inevasi, ha voluto fare la lista. Ancora i nomi, però, sono top secret: anche se qualcosa è trapelato, come i nomi di Sergio Di Fraia e Nughes. Un programma con pochi punti da toccare, ma tosti. Il primo è quello della massima occupazione; in sintesi «un lavoro per tutti quei concittadini che abbiano deciso di vivere alla Maddalena. A ciò dovranno essere indirizzati sinergicamente ogni scelta, ogni sforzo, ogni idea, ogni pensiero, ogni investimento. La nostra è una città che è nata con lo Stato e per lo Stato, molto ha dato e molto ha ricevuto. Da tempo però lo Stato si è defilato in modo irreversibile lasciando la comunità disorientata e non preparata a un radicale cambiamento. La nostra sfida sarà accompagnare questa grande famiglia in una trasformazione epocale avendone individuato e resi utilizzabili i mezzi». Poi i riferimenti piu precisi sono quelli rivolti alla base Usa e al parco. «L’economia della città è talmente permeata dalla presenza Usa che al momento parlare di allontanamento è pura follia. Essendo tale presenza di esclusiva competenza del Governo lo coinvolgeremo in modo continuo e pressante per la sicurezza sanitaria e per un ritorno economico adeguato alla stessa presenza e mirato preminentemente all’imprenditoria e occupazione locale. Per il Parco nazionale, in dieci anni, gestito sia dal centrosinistra che dal centrodestra, ha dato pessimi risultati. Il che vuol dire che non sono fasulli gli amministratori: è fasulla l’istituzione. Intelligenza vorrebbe che fosse chiuso ma, in un eccesso di democrazia, chiederemo il parere alla popolazione attraverso un referendum, non senza prima aver provveduto alla richiesta inderogabile dello scorporo dal territorio del parco dell’Isola madre, di Caprera e di Santo Stefano. Ma il pezzo forte deve il riscatto economico, sociale, culturale e politico che potrà essere perseguito, con grande difficoltà, a una sola condizione: il Comune dovrà ottenere in proprietà tutti i beni demaniali dismessi dallo Stato «Questi serviranno ad attirare i capitali privati per creare economia e occupazione attraverso società pubblico-private». Andrea Nieddu

 

 

 

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 

Home Page