 Confronto
schietto e in qualche passaggio duro. Così è andato l’incontro fra Renato
Soru e l’ambasciatore americano in Italia Mel Sembler, svoltosi nei giorni
scorsi a Roma. Sul tappeto la presenza degli americani a Santo Stefano e il
ventilato allargamento della base. Sembler ha invitato Soru nell’ambasciata
di via Veneto e il governatore ha approfittato della sua presenza a Roma per
l’insediamento della Consulta dei presidenti delle Regioni.
Soru ha posto l’accento sulla necessità, per il benessere e lo sviluppo
dell’Arcipelago maddalenino, e visto i pericoli per la presenza dei
sottomarini a testata nucleare, di un allontanamento della base dalla
Sardegna.
Una presa di posizione che Sembler conosce benissimo, ma l’ambasciatore
ancora una volta è sembrato cascare dalle nuvole. «Siamo dei benefattori e
la nostra presenza serve all’economia dell’isola» - avrebbe fatto capire
ancora una volta Sembler.
L’accordo fra le due parti non sembra possibile, viste le divergenze
nettissime sull’argomento. Sembler ha messo l’accento sul fatto che si può
discutere sulla questione dell’allargamento della base, per favorire
comunque una civile coabitazione fra militari Usa e gli abitanti
dell’Arcipelago. Ma sul punto di un eventuale abbandono degli americani
della base di Santo Stefano è stato deciso. «La questione deve passare solo
attraverso il governo italiano e americano, che eventualmente possono
decidere una ridefinizione degli assetti nel Mediterraneo».
Per Soru, invece, la questione per la Sardegna è vitale. «Occorre - ha
sottolineato il governatore a Sembler - che la presenza delle servitù
militari nel nostro territorio venga ridotta drasticamente».
E ora il presidente della Giunta regionale si ripromette di verificare i
passi del governo in questa direzione, da subito, senza aspettare cioè
l’evoluzione degli assetti politici in campo nazionale, ed una eventuale
vittoria dell’Unione alle politiche dell’anno prossimo. Che gli americani
vadano via dalla Maddalena, infatti, non è un’idea di Soru ma un punto
fondamentale del programma di governo regionale, come il presidente della
Giunta ha ribadito recentemente anche in un comizio in piazza a Olbia.
En.G. |