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La "Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 GIUGNO 2005
 
Dessì come Soru: «Americani a casa»
La Maddalena, l’assessore all’Ambiente categorico sulla Marina Usa
«Non si può tollerare ancora la presenza dei loro sommergibili»

 

L’assessore regionale all’Ambiente Tonino Dessi, delegato dal presidente Soru, ha inaugurato con il sindaco di Palau Sebastiano Pirredda, l’Osservatorio delle coste e ambiente naturale sottomarino inserito all’interno del faro di Punta Sardegna. Nell’occasione l’assessore ha espresso il suo parere riguardo alla presunta radioattività nell’arcipelago dovuta alla presenza dei sommergibili a propulsione nucleare e, di conseguenza, sulla presenza della Marina Usa.
 «Noi - ha esordito Tonino Dessì - ci atteniamo ai dati ufficiali che escludono, e direi in maniera abbastanza attendibe, la presenza di tracce di radioattività pericolose per la popolazione. In ogni caso non si può dimenticare il fatto che queste acque ospitano da più di trent’anni la base appoggio per sommergibili nucleari. Pertanto - ha aggiunto l’assessore all’Ambiente - resta il fatto che un incidente è possibile, come quello dell’Hartford: episodio grave di cui siamo stati informati con notevole ritardo. Ugualmente, dobbiamo constatare che la rete di controllo e di monitoraggio è ormai vetusta, dunque rischia di non mostrarsi pronta a dare l’allarme nel caso dovesse verificarsi un evento legato alla presenza dei sommergibili. Per questo la Regione si è impegnata ad ammodernare totalmente la rete, per renderla più sicura». Nel frattempo, il nodo legato alla base resta aperto.
«È inutile nascondere la preoccupazione - ha detto Tonino Dessì - anche perché purtroppo in passato abbiamo già potuto constatare che gli incidenti si possono verificare. Ecco perché ribadisco agli americani quanto già detto dal presidente Soru: “siete venuti da amici, ci siete rimasti tanti anni, adesso andate da un altra parte”. Non possono rimanere per sempre a casa nostra». Per quanto riguarda le modalità dell’allontanamento, Dessì parte da una convinzione: «Se non iniziamo a dire le cose e non si comincia a parlarne, la questione non si definirà mai. Personalmente - conclude l’assessore all’Ambiente - sono fiducioso che la vicenda si risolverà proprio come si augura la Regione. Stiamo lavorando per questo».
A.N.

 

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