
L’assessore regionale all’Ambiente Tonino Dessi, delegato dal presidente
Soru, ha inaugurato con il sindaco di Palau Sebastiano Pirredda,
l’Osservatorio delle coste e ambiente naturale sottomarino inserito
all’interno del faro di Punta Sardegna. Nell’occasione l’assessore ha
espresso il suo parere riguardo alla presunta radioattività nell’arcipelago
dovuta alla presenza dei sommergibili a propulsione nucleare e, di
conseguenza, sulla presenza della Marina Usa.
«Noi - ha esordito Tonino Dessì - ci atteniamo ai dati ufficiali che
escludono, e direi in maniera abbastanza attendibe, la presenza di tracce di
radioattività pericolose per la popolazione. In ogni caso non si può
dimenticare il fatto che queste acque ospitano da più di trent’anni la base
appoggio per sommergibili nucleari. Pertanto - ha aggiunto l’assessore
all’Ambiente - resta il fatto che un incidente è possibile, come quello
dell’Hartford: episodio grave di cui siamo stati informati con notevole
ritardo. Ugualmente, dobbiamo constatare che la rete di controllo e di
monitoraggio è ormai vetusta, dunque rischia di non mostrarsi pronta a dare
l’allarme nel caso dovesse verificarsi un evento legato alla presenza dei
sommergibili. Per questo la Regione si è impegnata ad ammodernare totalmente
la rete, per renderla più sicura». Nel frattempo, il nodo legato alla base
resta aperto.
«È inutile nascondere la preoccupazione - ha detto Tonino Dessì - anche
perché purtroppo in passato abbiamo già potuto constatare che gli incidenti
si possono verificare. Ecco perché ribadisco agli americani quanto già detto
dal presidente Soru: “siete venuti da amici, ci siete rimasti tanti anni,
adesso andate da un altra parte”. Non possono rimanere per sempre a casa
nostra». Per quanto riguarda le modalità dell’allontanamento, Dessì parte da
una convinzione: «Se non iniziamo a dire le cose e non si comincia a
parlarne, la questione non si definirà mai. Personalmente - conclude
l’assessore all’Ambiente - sono fiducioso che la vicenda si risolverà
proprio come si augura la Regione. Stiamo lavorando per questo».
A.N. |