Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 Vedi come pubblicizzare un evento si questo Sito 

Da "Il giornale di Sardegna"

 

lunedì, 13 giugno 2005

Soru Rivela: contro le radiazioni computer degli anni Ottanta

Il presidente: "d'ora in poi saremo noi a controllare La Maddalena e il poligono di Quirra

  Se vai nei laboratori di chi controlla che i sottomarini nucleari - armi tra le più sofisticate al mondo - non rilascino radioattività nel mare ti aspetti chissà quali apparecchiature da Matrix; computer ultimo modello, macchine da nave spaziale, sensori al quale non sfugge neanche un granello di sabbia o il ronzio di una mosca. Beh, per La Maddalena non è proprio così. Alla stazione di monitoraggio della Ricciolina (nell'isola), nei presidi delle Asl sarde che tengono sott'occhio la base Usa ogni dato, ogni informazione viene indirizzata e elaborata da un modello 286: si, 286, un processore che nel 1989, dunque sedici anni fa, era già andato fuori produzione. Un po' come se la polizia stradale inseguisse contrabbandieri e ladri d'auto sportive a bordo di un triciclo o di un cavallo a dondolo.

  Lo ha rivelato Renato Soru poche settimane fa, quando è stato ascoltato dalla Commissione ambiente del Senato che indaga sul rischio di inquinamento radioattivo nell'arcipelago. Il presidente della Regione lo ha raccontato in viale Trento, al primo piano del palazzo della Presidenza, dopo aver incontrato i pescatori di Teulada. Un'occasione per fare il punto sulla battaglia contro le servitù militari: la Regione intraprese la lotta negli anni '80 con Mario Melis, poi la interruppe per riesumarla in parte con Federico Palomba e riaccenderla con Soru subito dopo la sua elezione. Un cammino che ricomincia anche, spiga Soru, con "l'incarico già assegnato a un docente universitario di monitorare l'ambiente nell'Arcipelago" e che proseguirà con una analoga missione che sarà affidata a dei ricercatori "per far luce sulla situazione ambientale e sanitaria nell'area di Quirra".

  Il presidente conferma di nutrire gli stessi sospetti di molti cittadini e di parte della stampa, ovvero che dietro la "richiesta della Marina Militare Italiana di poter costruire un punto di addestramento per i suoi incursori del Consibin Punta Rossa (Caprera) ci sia anche la volontà di un addestramento congiunto con i Navy Seals, truppe speciali della Us Navy, Ma la Regione - spiega Soru - è contraria: così abbiamo dato mandato ai nostri delegati nel Comitato paritetico per le servitù di opporre un rifiuto a questa iniziativa". Soru aggiunge che "bisogna lavorare per un'intesa col Governo affinché la popolazione possa riprendersi la zona di Capo Teulada. La bonifica va avviata subito. Le forze armate dicono che il lavoro durerà quindici anni? Ragione di più per cominciare immediatamente, partendo dallo studio della situazione ambientale condotto dal Cnr che secondo quanto detto dal sottosegretario alla Difesa Salvatore Cicu, doveva essere presentato entro la fine del 2004".

  Nell'ultima sua lettera alla Regione 7 giugno di quest'anno - Cicu spiega che la riduzione delle servitù in Sardegna è testimoniata dalla "recente concessione del molo Icnusa di Cagliari all'Autorità portuale, dalla riduzione del 50% delle aree interdette a Capo Teulada e dal progetto "caserma Aperta" di Macomer". Soru mostra il documento e sorride: "Hanno abbattuto un muro al porto, non è particolarmente significativo". Poi trovando conferma che "Caserma Aperta" è una giornata di visita concessa a qualche scolaresca sorride ancora per dire "Non mi pare un gran passo avanti...."

Marco Mostallino

 

Vertice tra sindaco e governatore

  Che il comune della Maddalena non sarà parte passiva, insomma che non farà da spettatore nella questione dell'Arsenale militare e in tante altre cose, lo si è capito anche durante l'incontro cagliaritano tra il governatore Renato Soru e il sindaco della Maddalena Angelo Comiti che si sono visti alle tre di ieri pomeriggio nel capoluogo. Il sindaco ha ribadito al presidente che "il Comune non starà a guardare quando si dovrà decidere il destino della struttura arsenalizia. Vogliamo metter i piedi nel piatto - ha detto Comiti - anche per salvaguardare gli interessi dei cento sessanta operai rimasti". Uno scambio di idee che ha visto una certa sintonia tra i due interlocutori che hanno poi trattato il discorso del demanio marittimo: "Alla Maddalena questo patrimonio è gestito direttamente dalla Capitaneria di Porto e non dalla Regione".

Alessandra Deleuchi

 

 

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 

Home Page