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La "Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 25 LUGLIO 2005
 
Soru: «Americani vi amo, ma senza stellette»
Intervista del presidente al Los Angeles Times su servitù militari e nuove strategie
 
STEFANIA PUORRO


  Mister Soru, stavolta, fa davvero l’americano. E compare su uno dei più prestigiosi quotidiani degli Stati Uniti. Il “Los Angeles Times” ha infatti scritto un articolo sul caso La Maddalena e ha raccolto il parere del governatore della Sardegna. Così, Renato Soru, si è rivolto direttamente al popolo a stelle e strisce: «Americani? I love you. Ma senza divisa».
 «Saremo sempre contenti - ha proseguito Soru - di avervi come turisti, imprenditori e professori. Dopo 30 anni, però, è tempo di trovare una sistemazione diversa per la base Usa con sottomarini nucleari» che, anche secondo l’L.A. Times, è una delle due sole esistenti al mondo, a parte quelle esistenti negli Stati Uniti.
 Missione impossibile per Fritz Roegge, comandante del Naval Support Office (è l’ufficiale che prese il posto di Greg Parker, rimosso dopo l’incidente del sommergibile Hartford): «E’ indispensabile mantenere questa base - ha dichiarato all’L.A. Times, il capitano Roegge - perché detiene alcune delle più potenti armi usa a disposizione di eventuali e futuri interventi sia americani sia delle forze alleate».
 Proprio il commodoro farà gli onori di casa durante la visita di oggi del governatore alla Maddalena.
 Soru-Roegge ancora di fronte. Ma stavolta, anche se da amici, difficilmente troveranno un punto d’incontro. «Per troppo tempo - ha ribadito Soru - la Sardegna ha sopportato il carico di questa presenza militare ed è ora che altre parti del mondo facciano la loro parte. Inoltre riparare e rifornire i sottomarini nucleari in un’area protetta in cui ci sono parchi nazionali è pericolosamente inappropriato».
 Flitz Roegge: «La Marina - ha detto al Los Angeles Times - contribuisce con oltre 40 milioni di dollari all’anno all’economia locale attraverso servizi, affitti, impiego e assunzione diretta di circa 175 italiani. Gli equipaggi Usa si sono preoccupati di evitare danni alla delicata ecologia delle acque, alla fauna e alla vegetazione». L’unico incidente di cui si è avuta notizia è quello che ha coinvolto l’Hardforf (ottobre 2003) e che ha causato più di 9 milioni di dollari di danno al vascello. I due ufficiali ritenuti responsabili sono stati rimossi dal loro comando e altri sei sono stati puniti.
 Il Los Angeles Times parla anche dei colloqui tra Soru e Sembler, ricordando i suggerimenti dati dall’ambasciatore americano in Italia al presidente della Regione. «Noi stiamo cercando una soluzione più appropriata per la nostra isola - ha risposto Soru -: non la Florida, come suggerisce Sembler, dove convivono installazioni militari e spiagge, ma nemmeno la Riviera. Forse un’altra Capri. Un’isola che è molto famosa per il turismo ma custodisce la sua cultura italiana e rimane accessibile».
 Il quotidiano americano ha citato pure «i piani ambiziosi di Barrack, bloccati dalla legge salvacoste», anche se il proprietario della Costa Smeralda, ora vicinissimo a Soru, ha detto che rispetterà le norme e che resterà in Sardegna; poi si è parlato delle accuse del governatore Soru al premier Berlusconi per la sua mega villa a Porto Rotondo con un sontuoso anfiteatro greco annesso. E, infine, è stato trattato il problema dei pescatori sardi e della loro protesta contro le esercitazioni annuali della Nato. Stanchi dell’indennizzo con il quale il Governo li ha compensati per anni, adesso i pescatori chiedono di più. E Renato Soru ha detto loro anche attraverso il Los Angeles Times: «Non vogliamo il denaro, noi vogliamo indietro il nostro territorio».
 

 

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