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Da "Il Giornale di Sardegna"
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Venerdì 16 settembre l retroscena: Sindaco e vicesindaco di La Maddalena invitati per un giro in sottomarino atomico Gli Usa: «La Sardegna ci è ostile: dobbiamo fare propaganda»
■ «Da quando l'amministrazione è cambiata, il clima politico si è fatto meno favorevole alla nostra presenza». Lo scrive il Comando della Us Navy nel Mediterraneo dentro il documento Milcom (costruzioni militari) 995 che contiene i progetti di ampliamento della presenza Usa nell'arcipelago di La Maddalena. IL RIFERIMENTO è chiaro: anche se il nome e le coordinate politiche non compaiono, gli ammiragli parlano di Renato Soru e della maggioranza di centro sinistra, che hanno sostituitogli esecutivi della Cdl l'ultimo dei quali, guidato da Italo Masala (An) aveva detto sì ai primi interventi di potenziamento della base limitati a Santo Stefano. Come fare a vincere questa difficile resistenza? Il Piano top secret contiene anche le strategie e le contromisure, il cui avvio è stato condotto personalmente dal Comandante della Us Navy a Napoli, ammiraglio Harry G.Ulrich III (significa “terzo), il quale ha assunto l'incarico nel marzo di quest'anno.Il documento spiega quindi che è necessario condurre una politica «proactive», ovvero di propaganda attiva e incisiva. E Ulrich sa bene come fare. Con attenzione e riservatezza, l'ammiraglio laureato nel 1972 all'Accademia Navale degli StatiUniti, sbarca a La Maddalena. Evento recentissimo: avviene il5 settembre, appena undici giorni fa. Il comandante non si limita a visitare Santo Stefano e gli impianti militari. Si reca anche nell'isola madre dove incontra Angelo Comiti, eletto sindaco di La Maddalena nel giugno di quest'anno. Comiti è alla testa di una lista di centrosinistra,ma i vertici militari degli Stati Uniti lo considerano comunque raggiungibile, un uomo possibilista: in campagna elettorale non ha mai detto un chiaro sì o no alla presenza Usa, limitandosi a sottolineare che il problema è complesso e va trattato sotto ogni aspetto. Ulrich arriva in municipio,siamo al 5 settembre, e si sofferma a colloquio con Comiti. Parlano di amicizia tra le due comunità, dei rapporti sociali ed economici, delle prospettive e delle ricadute positive - secondo l'ammiraglio - della base Usa per gli abitanti dell'arcipelago. Proactive tuttavia non significa soltanto chiacchiere ma anche azioni. Concrete. Come l'invito che l'ammiraglio Ulrichr ivolge al sindaco Comiti e al vice Michele Secci per un giro a bordo di un sottomarino nucleare della classe Los Angeles:si tratta del tipo di vascelli che attraccano a Santo Stefano e anche della classe di macchine da guerra alla quale appartiene l'Hartford, il sommergibile che nell'ottobre 2003 si arenò a Caprera e che non è più rientrato in servizio. Per ora solo Secci ha fissato una data, ma il giorno previsto - la scorsa settimana - è arrivato in ritardo all'appuntamento e ha mancato il sottomarino. È la stessa carta giocata con grande successo nel Friuli Venezia Giulia, regione seconda solo alla Sardegna per presenza di basi militari: nel nordest l'Us Air Force (aviazione militare) ha nominato il presidente della Giunta Riccardo Illy comandante onorario della base di Aviano, gli ha fornito tuta e casco da pilota e lo ha caricato su un caccia F16per un tour nei cieli brumosi del Friuli. Il governatore di centrosinistra non ha protestato mai contro le decine di atomiche conservate ad Aviano.■ MARCO MOSTALLINO
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