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I comunisti della Gallura: gli americani vengano in Sardegna come ospiti, saranno ben accetti
| DOMENICA, 16 OTTOBRE 2005 |
| «Un vertice nazionale alla Maddalena» |
| Base Usa, la proposta del vice presidente dell’Udeur, Antonio Satta |
| «Il caso deve diventare una priorità assoluta dello stato italiano» |
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«La questione delle basi americane alla Maddalena è un problema
nazionale, un’emergenza che deve essere affrontata da tutte le forze
politiche senza distinzione di colori». Arrivato alla Maddalena per
sponsorizzare la candidatura di Clemente Mastella alle primarie dell’Unione,
il vice presidente dell’Udeur Antonio Satta ha approfittato per mettere
l’accento su una questione che si sta facendo sempre più spinosa. «Faremo in
modo di organizzare un incontro con la regione e il governo - ha
sottolineato -, che si dovrà svolgere necessariamente sull’isola». |
| DOMENICA, 16 OTTOBRE 2005 |
| I GIOVANI COMUNISTI GALLURA |
| «Gli americani vengano in Sardegna come ospiti, saranno ben accetti» |
| Mentre tutta la Sardegna, il
presidente della giunta regionale Soru, l’opinione pubblica isolana dicono a
gran voce che va ridimensionata la presenza militare americana alla
Maddalena, la Nato cosa si inventa? Con noncuranza quasi eccezionale, per
dare una risposta a tutte le proteste, la base militare della Maddalena, non
viene solo aumentata ma addirittura triplicata. Considerando che la base
Nato è già, di per sé, una presenza ingombrante, inquientante e anche, a
quanto pare, dannosa, sembra quasi ironico ipotizzare un potenziale ancora
più forte. Invece a parte tutte le ironie del caso è prorio vero, ora siamo
di diritto una colonia nucleare americana, compreso i sottomarini a
propulsione nucleare e altre armi di devastante potenza. E pensare che lo
stato italiano compra l’energia dalla Francia perchè si professa contro le
centrali, però al primo sorriso a stelle e strisce, accetta di buon grado
che nel proprio territorio scorrazzino i sottomarini. Nonostante tutto, viene concesso alla Nato di ampliare la base maddalenina, eppure la guerra fredda è finita, anche il patto di Varsavia non esiste più, ma allora perchè continuano a deturpare il nostro habitat e sottoporci a rischi nucleari di gravità assoluta, senza nessuna regola o precauzione? Probabilmente non c’è una risposta plausibile a questo tipo di quesito, c’è solo l’amarezza di chi pacificamente vuole libertà per tutti quelli che vogliono godere dell’arcipelago senza paure o incetezze e soprattutto con la coscienza che la terra non è di chi la occupa ma di chi la abita. Noi ormai da 50 anni paghiamo un pegno, che risulta addirittura dittatoriale, rivendichiamo da sempre la nostra libertà. La libertà di chi in Sardegna viene per un desiderio: tranquillità e serenità che purtroppo non trova per via di questo stato di cose presenti. Per queste e anche per altre motivazioni, chiediamo agli americani di venire in Sardegna o dove loro desiderano, ma non da padroni bensì da ospiti ben accetti. Agostino Piga Segretario Giovani Comunisti Gallura |