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«Filigheddu non dice la verità»
| DOMENICA, 23 OTTOBRE 2005 |
| «Dateci la libertà per disegnare il nostro futuro» |
| L’invito: inserire il caso della Maddalena nel programma di governo della coalizione |
| «Chiediamo l’allontanamento graduale dei militari e la tutela degli attuali posti di lavoro» |
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Un’altra lettera al leader dell’Unione Romano Prodi. A scrivergli,
dopo il sindaco Angelo Comiti, sono i rappresentanti di tutti i partiti del
centrosinistra maddalenino e dei centri limitrofi. Una lettera lunga e
articolata che ruota intorno a una richiesta: la popolazione non deve essere
più costretta a vivere in condizioni di “sovranità limitata” a causa della
presenza Usa nell’arcipelago. Una questione che i rappresentanti del
centrosinistra chiedono al candidato premier di inserire nel programma di
governo, in modo che La Maddalena possa finalmente progettare in autonomia
il proprio futuro. |
| DOMENICA, 23 OTTOBRE 2005 |
| La replica dei consiglieri Gallinaro, Bargone e Viviani |
| «Filigheddu non dice la verità» |
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«Quelle di Stefano Filigheddu sono accuse ingiuste». Non stanno in
silenzio i tre consiglieri comunali di maggioranza Nicola Gallinaro, Andrea
Bargone e Enzo Viviani, indicati da Filigheddu (vedi foto) tra i favorevoli
“all’ampliamento della base nucleare”. «Contestiamo l’infondatezza delle
dichiarazioni - dicono - e il modo usato per controbattere a un’iniziativa
politico-amministrativa del sindaco seria e responsabile, contrapponendo una
valanga di bugie nei confronti di noi consiglieri della maggioranza». I tre,
nel rivendicare in virtù del mandato popolare che gli elettori gli hanno
attribuito, la piena legittimazione a governare la città nel rispetto degli
impegni programmatici sottoscritti in campagna elettorale, dicono di non
avere «mai barattato la presenza americana in cambio di maggiori benefici
economici. E non riconosciamo a Filigheddu il ruolo di bacchettatore dei
comportamenti politici altrui, visto il “rumorosissimo silenzio” da lui
adottato durante il quinquennio di amministrazione Birardi, proprio in
merito al problema della presenza militare alla Maddalena». I tre ritengono
inoltre che «il linguaggio e le ridicole argomentazioni addotte siano
espressione di una difficoltà politica, in sede locale, frutto di una totale
mancanza di elaborazione e proposta programmatica già pesantemente
evidenziata nella sconfitta elettorale alle ultime elezioni comunali».
Concludono consigliando a Filigheddu «di dimettersi da tutte le cariche,
invece di ergersi a tutore dell’etica». (a.n.) |