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"L'Unione Sarda"
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Venerdì 23 dicembre Le costruzioni a Guardioli Il secondo stop del Governo Usa: villette bloccate I semafori rossi si accendono uno dopo l'altro. Gli americani cominciano a preparare la ritirata. A Guardioli non andranno: spalle al centro storico, 22mila metri quadrati dove i militari Usa avrebbero dovuto occupare quaranta villette, da 130 metri quadrati ciascuna. Tutto in costruzione, ma il cantiere si blocca. . E la fine dei lavori era programmata per il 2006. Dunque c'è una prima data certa che potrebbe che potrebbe segnare il confine temporale della smobilitazione, annunciata il 22 novembre scorso dal ministro della Difesa italiana, Antonio Martino, al ritorno dal summit al Pentagono con il collega Donald Rumsfield. Uno stop che sembra confermare l'accelerata impressa allo smantellamento della Us Navy nell'ultima settimana. Non solo a Santo Stefano ma anche a La Maddalena che fa contare 4000 presenze statunitensi, il 25 % della popolazione, sono dodicimila invece gli italiani residenti. GUARDIOLI - Il paradiso blindato sulla collina di Cala Chiesa era stato dato in appalto un anno fa. Alla Pizzarotti & C. Spa. L'impresa di Parma che sta riqualificando a Santo Stefano: nei giorni scorsi è scattato il blocco, su metà cantiere, 27 mila metri cubi congelati sui 54 mila previsti nel progetto, che vale 25 milioni di opere sul fronte-mare. A Guardioli gli americani avevano sigillato un contratto in "buil to lease" (costruire per affittare). Ovvero villette a misura di statunitensi nella distribuzione dei volumi: 15.300 metri cubi residenziali, più 4.300 di servizi, un piano di lottizzazione approvato nel 2000 dal sindaco diessino Mario Birardi e convenzionato col Comune dalla giunta di Rosanna Giudice nel gennaio 2003. Pochi mesi dopo i vecchi proprietari, gli eredi Moriani-Caocci, avevano venduto alla Pizzarotti. Ma Da Parma, ieri nessun commento, nemmeno sul destino di quel quarto di ettaro dove le ruspe si fermano. Bocche cucite anche all'ufficio Housing (alloggi) di La Maddalena, che gestisce residenze e affitti dei militari Usa, un giro d'affari che sull'isola muove molti milioni di euro durante tutto l'anno. IL COMUNE - L'assessore all'Ambiente Gianfranco Dedola non si sorprende. "Era inevitabile che gli Usa imponessero la fine dei lavori, non ha senso che continuino a investire se hanno deciso di andarsene. Alessandra Carta (Unioneonline)
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