Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 Vedi come pubblicizzare un evento si questo Sito 

La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 28 DICEMBRE 2005
 
Solo una parte della ristrutturazione della base militare di Santo Stefano avrebbe subito un blocco
«Nessuno stop: i lavori proseguono»
Gli interventi di urbanizzazione saranno ripresi dopo l’Epifania
 Ruspe ferme ma solo per tre mesi

 Non sono stati sospesi i lavori nella base Usa di Santo Stefano. Il governo americano due settimane fa ha sì comunicato alla ditta Pizzarotti la decisione di mettere in stand-by (per tre mesi) le ruspe, ma la sospensione non tocca tutti i lavori: solamente una parte è stata bloccata.
 A dare notizia e dettagli sull’ennesimo colpo di scena dell’“affare La Maddalena” è un rappresentante della società di Parma, il geometra Ferruccio Brasili, che, tra i tanti cantieri, segue anche quello di “Santo Stefano Waterfront Recapitalization”. «Subito una precisazione. Non si tratta di interruzione di lavori, ma di pausa: un periodo necessario (legato probabilmente ai tempi della smobilitazione Usa su cui continuano a non esserci certezze ndr) per capire che cosa si dovrà fare. La sospensione, comunque, riguarda soltanto una parte dei lavori: quelli per i quali, allo stato attuale, non sono cominciate le attività. Che cosa vuol dire? Che per le opere di urbanizzazione non ancora concluse (fognature, acqua, illuminazione) si andrà avanti. Non solo. Il progetto prevede la costruzione di due macro edifici - prosegue Brasili -. Per uno, per il quale non è stato fatto ancora nulla, vale la sospensione. Per l’altro, invece, c’è un doppio discorso da fare: da una parte dovrà essere completata la copertura (manca il tetto, quindi le opere sono terminate al 98%); dall’altra si devono portare a compimento le fondazioni. Questi sono interventi necessari per garantire l’assoluta sicurezza della base».
 Se a Santo Stefano, dunque, in questi giorni non si è visto più nessun movimento, è soltanto perché ci sono le feste di mezzo. Questo potrebbe voler dire che, passata l’Epifania, la Pizzarotti si rimetterà al lavoro per concludere le opere (l’investimento è di 39 milioni di dollari). Le reazioni, sicuramente, non si faranno attendere. Anche perché finora sembrava che tutto, a Santo Stefano, fosse ormai fermo. Invece non è così. Una reazione arriverà dalla Regione, probabilmente, visto che il presidente Renato Soru, a distanza di qualche giorno dalla sua visita (con giunta al seguito) alla Maddalena, aveva apertamente dichiarato alla “Nuova” che se i lavori non fossero stati bloccati, avrebbe inviato a Santo Stefano i forestali. Sarà una coincidenza, ma alla comunicazione del governatore aveva fatto seguito la decisione degli americani, subito trasmessa all’impresa di Parma, di congelare le opere di trasformazione della base. Quella di Soru, comunque, non era rimasta una semplice minaccia. Ci sono stati anche gli atti.
 Il direttore generale della Regione ci aveva lavorato su, aveva cercato precedenti (trovandoli) e aveva accertato che mancava la necessaria autorizzazione dell’ufficio tutela del paesaggio. (s.p.)
 

 

 

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2005

 

Home Page