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 Notizie brevi di Marzo 2006

 

 

VENERDÌ, 31 MARZO 2006

Le case ex militari fanno gola

Il presidente del comitato inquilini alloggi regionali, Mario Luciano, ha manifestato vivo apprezzamento per l’interesse che la classe politica locale e regionale dimostra sul disagio sociale, che da anni, incute preoccupazione agli inquilini dei 159 alloggi regionali.
 «Per la verità - scrive Mario Luciano - la sensibilità l’abbiamo riscontrata negli esponenti dell’opposizione, anche se è doveroso segnalare che molti esponenti della maggioranza, in privato, esprimono solidarietà e volontà di risolvere un problema che angoscia circa 500 cittadini della Maddalena. Ciò che appare incomprensibile - prosegue Luciano - è la ragione per la quale si cerca di far passare, come soluzione ai problemi di sviluppo turistico dell’isola, la necessità di smantellare interi quartieri, con il trasferimento in altri luoghi degli abitanti».
 Non è improbabile ricorda Luciano, che «cordate di imprenditori fiutino la possibilità di intraprendere grossi affari speculativi che consentirebbero la realizzazione di centri residenziali per 55 mila metri cubi con un giro d’affari circa 60 milioni di euro».
 Questi quartieri, sino a qualche anno fa, non erano considerati parte integrante della città, ma solo zone demaniali gestite dalle autorità militari e lasciate dal comune in totale stato di abbandono. Alloggi ex militari ora diventati appettibili. Per il presidente del comitato inquilini «le forze politiche devono affrontare il problema, impegnandosi a risolverli con i cittadini che li hanno eletti». (a.n.)
 

VENERDÌ, 31 MARZO 2006

I leader di An «Sosteniamo l’economia locale»

Dopo Fassino e Soru, ieri alla Maddalena c’erano i big di An, per parlare con iscritti e simpatizzanti di destra. A presentare gli ospiti è stato il presidente del circolo “Fini”, Giacomo Grondona, che nel suo intervento ha evidenziato il delicato momento che attraversa l’isola grazie alla «politica fallimentare della Regione». Tanto che le visite di Soru le considera pericolose: «millanta un futuro senza la presenza dello Stato alla Maddalena». Al contrario An si schiera per la presenza dei militari, italiani e Usa, e insiste perchè non lascino l’isola». Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore Mariano Delogu. «Una conversione repentina è impossibile, anche perchè sono necessari tempi lunghi. Durante i quali i maddalenini non sapranno cosa fare. Non credo che Soru possa rimediare a tutto, una volta attuata la legge salva-coste che imprigionerà lo sviluppo di molti paesi, e Maddalena sarà una delle tante città che verranno colpite. Il governo di centrosinistra sarà un disastro per i cittadini. Noi siamo sicuri che votando a destra Maddalena può avere quel futuro che i cittadini meritano». Carmelo Porcu ha messo in evidenza la sua lunga assenza dall’isola dovuta alle diatribe interne del partito. «Qui c’è una grande tradizione di destra, e deve trovare la forza di venire fuori da questa situazione. L’occasione delle elezioni amministrative sarà la riprova». Il più duro è stato Matteo Sanna, parlando di scelte calate dall’alto. «Si tratta del futuro del nostro territorio ed in particolare degli allegati della proposta del Ppr. Quegli allegati impongono in tutto il territorio solo arterie a due corsie, quindi addio agevoli tracciati a quattro corsie, che il centrodestra aveva studiato durante la propria legislatura. Questo significa dire addio alle condizioni di sviluppo del territorio, una scelta avvallata da tutte le forze politiche che vengono qui a promettere ciò che non possono mantenere. In tutta la finanziaria non c’è alcun emendamento a favore di questo territorio». All’incontro erano presenti Marco Buioni, candidato An al Senato, e il coordinatore territoriale Gianfranco Bardanzellu, oltre ai candidati alla camera.
 

GIOVEDÌ, 30 MARZO 2006

Bollette idriche, condannato il Comune

Il giudice di pace della Maddalena, Daniele Pellacani, la emesso la prima sentenza sulla “querelle” giudiziaria relativa alle contestate bollette emesse dal comune di La Maddalena, con riferimento ai consumi idrici dal 1996 in poi. Il giudice, accoglimendo l’eccezione sollevata dalla difesa di uno degli utenti messi in mora dall’amministrzzione comunale, ha dichiarato prescritto il credito vantato dal Comune per gli anni 1996-1997, condannando l’amministrazione alla rifusione delle spese processuali, che ha quantificato in 610 euro. Lo stessso magistrato si è riservato in merito alle richieste di risarcimento avanzate dai singoli utenti, i quali si sono opposti ai tantissimii decreti ingiuntivi. La sentenza, che dovrebbe fare giurisprudenza anche per molti altri casi similari, ha suscitato la soddisfazione dell’Adiconsum locale e regionale. Una sentenza che non tarderà a produrre i suoi effetti su una fascia di popolazione da tempo messa in mora dalle pretese dell’amministrazione che, sebbene a decorrere dal 1º luglio 2005 sia stato eliminato per legge il minimo impegnato, continua a conteggiare i consumi a forfait, senza effettuare la obbligatoria lettura dei contatori. L’avvocato Aldo Kersevan, legale di centinaia di utenti che hanno fatto opposizione alle maxi bollette, ha preferito non commentare la sentenza appena pronunciata dal giudice. Come cittadino, però, non ha potuto che esprimere le proprie perplessità sull’assoluta mancanza di volontà, da parte della amministrazione comunale, di chiudere la vicenda che coinvolge centinaia di cittadini con una soluzione transitoria e benevola, che avrebbe evitato inutili dissanguamenti alle già vuote casse comunali. La domanda che sorge spontanea è la seguente: chi pagherà, alla fine della odissea giudiziaria, per la pessima gestione della “querelle” acqua? Perchè si insiste nel volere recuperare, con il ricorso all’autorità giudiziaria, crediti ormai largamente prescritti e, quindi inesigibili?

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

 

MERCOLEDÌ, 29 MARZO 2006

 Lullia (Confcommercio): «Turismo, serve un piano serio»

«Non basta solo parlare è doveroso cercare di predisporre un piano pubblico-privato per il turismo alla Maddalena». Ad affermarlo è il presidente della Confcommercio della Maddalena Franco Lullia. «Le principali linee del piano di sviluppo - spiega - dovrebbero essere prioritariamente basate sul perseguimento di scelte strategiche: turismo sostenibile, sviluppo turistico integrato, turismo di qualità».
 A giudizio di Lullia le risorse strategiche dello sviluppo turistico isolano sono quelle naturali, paesaggistiche e ambientali,e sono proprio queste risorse che vanno salvaguardate e rese fruibili dal turista. «Un processo di sviluppo economico sostenibile dal punto di vista ambientale è dunque garanzia per uno sviluppo duraturo e per il mantenimento di vantaggi competitivi nei riguardi di altri territori votati al turismo. La salvaguardia e la sostenibilità ambientale non devono impedire la fruizione dei beni naturali, ma devono stimolare l’organizzazione di servizi aggiuntivi che consentano al turista di usufruire di quei beni e nel contempo innalzare il servizio complessivo offerto dal sistema turistico isolano».
 Lo sviluppo turistico integrato invece è quello capace di prevedere effetti di trascinamento su altri settori produttivi. Per questo è necessario puntare a clienti di diverse tipologie, lavorare su diverse “nicchie”di mercato per attirare turisti in diversi periodi dell’anno: turismo ambientale, nautico, sportivo,culturale oltre al turismo marino di qualità. Serve rispettare le esigenze rispetto alle aspettative di livello-medio. Ma quanto tempo ci vorrà? Quando ci metteremo da parte il turismo fai da te di questi anni? «Questo turismo di basso livello - termina Lullia - ha portato solo “cattivi turisti” che hanno fatto scappare i turisti buoni. Si instaura un circolo vizioso che lega questo tipo di turista all’albergatore e ristoratore miope e rapace, piuttosto che un circolo virtuoso legato alle strutture che lo ospitano con una accoglienza connotata dal rispetto reciproco, dal buon gusto e dalle buone maniere. Piuttosto che pensare al passato, alle sicurezze delle ricadute economiche dello Stato, andate perse con lo smantellamento della Marina italiana e americana, invece di continuare a parlare, tutti insieme con l’aiuto delle istituzioni, dobbiamo puntare a progetti credibili non facendo il tifo per nessuna delle società interessate».

 (a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 29 MARZO 2006

 Forza La Maddalena attacca: più controlli sui lavori pubblici

«Abbiamo segnalato da tempo la totale assenza di controllo in una serie di lavori che sono in corso alla Maddalena, ma senza risultato». La denuncia arriva da Francesco Bardanzellu Giuseppe Barago, consiglieri del gruppo Forza La Maddalena.
 «Subito dopo essere stato eletto - dicono - il sindaco aveva invitato i cittadini a segnalare ogni stortura che si fosse verificata durante i lavori pubblici. Abbiamo inviato una lettera di protesta al sindaco per denunciare quello che sta succedendo. In quella occasione il sindaco aveva promesso l’assunzione o anche l’inserimento di una figura che controllasse tutti i lavori.
 «É necessario intervenire con la massima urgenza per evitare la completa distruzione del patrimonio storico della nostra città, individuando e perseguendo a termini di legge tutti i responsabili».
 Il responsabile dell’area e direttore dei lavori Pasquale Russo con un ordine di servizio ha intimato alle ditte inadempienti «la demolizione e la ricostruzione delle pavimentazioni stradali in basolati, non eseguiti come da capitolato d’appalto, entro una data massima di 21 giorni» che sarebbero scaduti. Bardanzellu e Barago ricordano «il lavoro fuorilegge della posa dei contatori idrici, l’illuminazione pubblica, il cantiere abbandonato dei semafori e soprattutto la ristrutturazione del forte “Colmi” dove i basoli originali vengono sostituiti con altri orribili per colore e lavorazione mentre quelli originali sarebbe interessante sapere dove sono finiti». Inoltre i due consiglieri fanno notare che «la caratteristica comune a tutti questi lavori è la presenza dei tecnici comunali che avrebbero dovuto dare maggiore garanzia. Per fare il punto della situazione Bardanzellu e Barago presenteranno la richiesta di un punto specifico all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

 (a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 28 MARZO 2006

Gas, anche le navi passeggeri trasporteranno le bombole

Si va verso una soluzione positiva del problema del trasporto delle bombole di gas sulla tratta Palau-La Maddalena. Decisivo l’intervento della Capitaneria di Porto che ha sottoposto al Gruppo di Lavoro Merci Pericolose nazionale la peculiare situazione del trasporto marittimo delle merci pericolose. Il Gruppo, ha fatto propria la necessità di elaborare una normativa dettagliata per il trasporto delle bombole che verrà al più presto specificata attraverso l’emanazione di un apposito Decreto Dirigenziale. La decisione, non ancora operativa, rende di fatto meno oneroso per i fornitori, il trasporto delle bombole di gas per uso domestico sulla tratta Palau-La Maddalena. Si era temuta la possibilità che il trasporto delle bombole non potesse essere effettuato su navi passeggeri, ma solo su navi apposite. Un divieto che cadrà osservando tutte le misure di sicurezza.

(an.ni.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 28 MARZO 2006

Ligas (Margherita): «Garanzie per le case della zona Arsenale»

Raffaele Ligas (foto), consigliere della Margherita che fa parte del gruppo di minoranza in consiglio comunale di «Maddalena Insieme», ha inviato una lettera al giornale chiarendo qual è la sua posizione circa gli alloggi ex militari situati intorno all’area arsenalizia, sollevando il problema di coloro che vivono in quelle case e chiedendo attenzione nei loro confronti.
 «In questa particolare fase di transizione - scrive Ligas - è necessaria una particolare attenzione ai problemi sociali, ma soprattutto quello che sarà il destino degli alloggi ex militari, anche perché è un problema sociale, che richiede ragionevolezza, buon senso, rispetto e sensibilità nei confronti dei nostri concittadinl che vivono in queste case».
 In molti casi si tratta di pensionati, e di famiglie con redditi non certo elevati, e che hanno spesso utilizzato i propri risparmi per rendere più confortevoli e vivibili queste abitazioni. «E’ chiaro - prosegue Ligas - che la situazione attuale non è accettabile, ma la soluzione non può essere quella di alimentare l’incertezza per questi nostri concittadini che hanno coltivato la legittima aspirazione all’aquisizione dell’alloggio ad un prezzo equo. L’area limitrofa dell’Arsenale rappresenta un borgo abitativo che fa parte della storia di questa comunità, pertanto ritengo che la prospettiva su cui dobbiamo puntare sia quella della riqualificazione complessiva dell’area attraverso un piano di recupero e risanamento».
 Ma il monito che Ligas invia alle forze politiche locali e quindi al sindaco Comiti, è che «i nostri concittadini che vivono nelle case ex demaniali, vanno rassicurati è l’amministrazione dovrebbe dire una parola chiara in merito per evitare questo clima di insicurezza».
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 28 MARZO 2006

Allegri (N. Psi) «Soru bara sull’Arsenale»

Non è tenero il segretario del Nuovo PSI, Renato Allegri, nei confronti di Renato Soru. Allegri contesta le idee del governatore sulla Maddalena. «Soru ha trovato subito una buona spalla nel sindaco Comiti. La dimostrazione lampante è l’appiattimento sulla linea imposta dal Governatore per la soluzione dell’intricata vicenda economica e sociale della Maddalena. Spalleggiato dai rappresentanti sindacali inconsapevoli purtroppo di di essere strumentalizzati da Soru».
 Inutili, secondo Allegri, dibattiti, incontri, tavole rotonde, conferenze stampa, firme di documenti e di protocolli d’intesa in pompa magna, che poi si assopiscono, servono solo a Soru che può così portare a termine l’intera questione a proprio piacimento.
 «Se l’obbiettivo più ragionevole - dice Allegri - è quello della riconversione industriale dell’Arsenale e se ciò è quello che tutti vogliamo, che si chieda con tutte le forze che il soggetto attualmente proprietario della struttura la rimetta sul mercato in quanto impossibilitato ad utilizzarla, in modo da consentire alle Società proponenti soluzioni valide, già presenti, di dare sfogo alle tecnologie utilizzando risorse e finanziamenti per poter dare una svolta definitiva non soltanto alla nostra Città, ma all’intera Gallura». Allegri è convinto che tutto deve passare sotto le maglie del Ministero Difesa e del Governo nazionale.

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

LUNEDÌ, 27 MARZO 2006

Berlinguer e quel blitz garibaldino: Il 2 giugno del 1982 Pertini lo volle alla Maddalena: Craxi disertò

Piero Fassino oggi alle 10 sarà alla Maddalena. E’ il secondo segretario politico del Pci-Pds-Ds a sbarcare nell’isola in via ufficiale (Massimo D’Alema c’è stato, da bambino con i genitori, e da leader ma in vacanza). Il primo è stato Enrico Berlinguer.
 E’ avvenuto il 2 giugno 1982, anno del centenario della morte di Giuseppe Garibaldi. A volerlo nell’isola è stato l’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. «Enrico, devi venire perché è una data importante per l’Italia tutta, e anche perché così Craxi non farà la parte grande». Infatti: quello fu l’unico appuntamento cui mancò il segretario del Psi, un habitué di Caprera. Nel 1991, per dire, rimase celebre, davanti alla casa garibaldina, il suo invito ad andare al mare. Si teneva il referendum per avere la preferenza unica alle elezioni, Craxi era contrario, Cossiga pure. Solo che poi, come molte volte è capitato, l’ex picconatore (allora capo dello Stato) cambiò idea all’ultimo momento, passando con i referendari (di Mario Segni) e spiazzando il leader socialista. Che se ne uscì con quella sparata, «andate al mare», presagio di una stagione in cui sarebbe toccata a lui quella sorte, ad Hammamet, per sfuggire alla giustizia italiana che gli chiedeva conto delle tangenti.
 Nulla di tutto questo nel 1982, dieci anni prima di Mani Pulite, anche se Berlinguer la questione morale l’aveva già posta da tempo con un’intervista alla Repubblica. Quel giorno, La Maddalena doveva diventare il centro dell’Italia unita e Repubblicana. Così voleva Pertini. E così avvenne. C’erano Giovanni Spadolini, presidente del Consiglio, il primo laico della storia. C’era Cossiga. E c’era Berlinguer.
 Lui non aveva voglia di venire in Sardegna, racconta una fonte. Il giorno prima, 1° giugno 1982, erano i venti anni dall’elezione alla presidenza della Repubblica di Antonio Segni, sassarese, parente di Berlinguer. Ogni anno, a Sassari, festa grande e lui, Enrico, un po’ voleva staccare. Ma Pertini non ne volle sentire. «Devi venire, hai capito? E’ importantissimo». E poi, visto che Craxi non era nelle simpatie di entrambi, toccò quel tasto lì: «Ci saranno tutti, ma se ci sei anche tu Bettino non verrà». Una circostanza confermata da Mario Birardi, maddalenino, allora nella segreteria nazionale del Pci: «Andò proprio così».


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

LUNEDÌ, 27 MARZO 2006

«Arsenale, utili i piani della destra»

«Onestamente, da una persona intelligente e colta qual è Salvatore Sanna, mi sarei aspettato un intervento di tutt’altro tipo, più attento ai contenuti e meno alle sirene elettorali». E’ questa la risposta che l’ex amministratore Chicco Tirotto dà a Sanna, consigliere comunale, dopo avergli suggerito che «la domanda sulla riconversione dell’Arsenale non doveva essere inoltrata solo a Fassino, ma anche all’altro Polo».
 Chiarendo anche che se non ha rivolto la medesima domanda oltre che a Fassino anche ai rappresentanti del centrodestra (Arsenale da sdemanializzare o mantenere sotto il controllo statale), «ciò non dipende da stupida partigianeria elettorale, ma dal fatto che il governo ha già manifestato la sua scelta per fatti concludenti, opponendosi alle richieste di Soru che rivendica il bene alla Regione in forza dello Statuto sardo e facendo trapelare la preferenza per accordi di concessione del sito di breve durata. Quindi, viste le scelte della destra, non ci resta che conoscere le determinazioni della sinistra». Quanto al punto se l’Arsenale sia strategico o meno, «se è pacifico che esso non rivesta un interesse attuale per la difesa - spiega Tirotto - è altrettanto pacifico che, vista la sua unicità (nel nord Sardegna non sarebbe possibile rifarne un altro con le stesse caratteristiche) e la probabile evoluzione verso una difesa comune a livello europeo, esso possa riacquistare un interesse nei prossimi venti-trenta anni».
 Tirotto alla fine spera «che abbia ragione Sanna e che Fassino dia un taglio netto con il passato e immetta quell’immenso patrimonio nel circuito virtuoso dell’economia turistica, senza fare però come qualche altro diessino, che da capo dell’opposizione predicava pace e concordia fra i popoli, mentre da capo del governo si è dovuto sottomettere alla ragione di Stato ed ha concesso le nostre basi per gli aerei che hanno bombardato Belgrado, dimostrando che quando si governa cambiano tutte le prospettive, anche quelle più scontate».

 (a.n.)


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

DOMENICA, 26 MARZO 2006

Base Usa: il Ministero riconosce la mobilità

   A partire da giugno e fino a dicembre del 2006, sarà applicata la mobilità per i trecento dipendenti civili della Base americana di Santo Stefano. che potrebbero perdere il lavoro da un momento all'altro. Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in accordo con Cisll, Uil Tucs, per fronteggiare il problema della chiusura o del trasferimento di basi Nato e Usa collocate nel territorio italiano. Il provvedimento, infatti, non riguarderà solo i lavoratori maddalenini ma anche quelli di Sigonella, Napoli, Gaeta, Vicenza, Pisa-Livorno, Verona ed Aviano.

  A preoccuparsi di reinserire i dipendenti delle basi, per i quali non sarà possibile applicare la mobilità, sarà la società per azioni Italia Lavoro, l'agenzia del Ministero del Welfare e delle altre amministrazioni centrali dello Stato che si occupa della promozione e della gestione delle azioni nel campo delle politiche del lavoro e dell'occupazione. E della quale il ministero del Lavoro si serve solitamente per fornire un assistenza tecnica alle Regioni, alle Province e agli Enti che intendono promuovere lavori socialmente utili.

Alessandra Deleuchi

Fonte "Il Giornale di Sardegna"
 

DOMENICA, 26 MARZO 2006

I quadri di Serra esposti a Marsiglia

  A Marsiglia, nella sala "Vespucci" dell'Istituto Italiano di Cultura, è aperta una mostra dedicata al pittore maddalenino Antonio Serra e programmata dal console Stefano Queirolo Palmas, anch'esso di origini isolane. l'Artista, morto  nel 1995, passo quasi interamente la sua vita a Marsiglia, essendo il padre emigrato quando egli aveva solo sei anni. Frequentò la nuova pittura francese, diede vita nel 1933 al gruppo "Pittori Proletari" ed espose nel 1948 assieme a Pablo Picasso.

Francesco Nardini

Fonte "L'Unione Sarda"
 

DOMENICA, 26 MARZO 2006

Confidi e commercianti i programmi sul credito

Un interessante e seguitissimo incontro dibattito avente per tema il credito agevolato, organizzato dal Confidi-commercio e dalla Confcommercio territoriale cittadina, si è tenuto ieri l’altro nel salone consiliare, messo a disposizione dall’amministrazione comunale.
 Il dibattito, moderato dal presidente della Confidi Salvatore Desole, con l’intervento dei diversi consiglieri del CdA, hanno inteso spiegare il ruolo della cooperativa di garanzia fidi - costituita tra gli operatori del terziario - che ha tra le finalità principali quella di offrire ai soci il supporto mutualistico per l’accesso al credito agevolato. «L’azione del nostro consorzio fidi è improntata - ha detto Salvatore Desole - alla contrattazione nei confronti delle banche del territorio per ottenere, attraverso apposite convenzioni, condizioni di accesso al credito di sicuro vantaggio rispetto a quelle ottenibili dai singoli operatori. I lusinghieri risultati ottenuti nel corso degli anni sono da attribuire all’impronta di una cooperativa composta da soci effettivamente operativi, e quindi motivati al buon andamento gestionale.» Negli interventi, tra domande tecniche e richiesta di informazioni, è emersa la preoccupazione per il futuro incerto dell’arcipelago, dovuto allo smantellamento dell’economia statale e non, basata sulla marina militare italiana e quella statunitense. E le gravi difficoltà dovute alla riconversione economica del territorio.
 «Per questo - ha spiegato il presidente di confcommercio Franco Lullia - la vertenza Maddalena deve essere portata ai tavoli istituzionali nella sua totalità. Le risorse finanziarie garantite dai consorzi fidi sono finalizzate allo sviluppo del terziario, e non per la sua sopravvivenza». L’interesse dei partecipanti si è spostato sulle prospettive di un nuovo rapporto tra banca e impresa alla luce delle regole del trattato di Basilea 2, illustrate dal coordinatore del confidi commercio Rino Ladu, il quale ha proposto agli amministratori l’istituzione di un tavolo con il Confidi per concordare gli strumenti per sostenere i comparti e alleviarne i disagi.


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

DOMENICA, 26 MARZO 2006

Mario Serra, 75 anni, si tuffa in mare 12 mesi all’anno

I gradi della temperatura dell’acqua sono 12 ma per Mario Serra, settantacinquenne commerciante, è quella ideale per un tuffo tra le onde. Come se fosse in piena estate. L’anziano bagnante, ogni primo del mese (ma non soltanto in quel giorno comandato) non appena arriva a Tegge saluta il proprietario del baretto, Zì Antò, scende in spiaggia, si spoglia e si tuffa in acqua. Per lui è normale, in qualunque stagione dell’anno, entrare in mare a nuotare, rimanere a mollo un quarto d’ora abbondante. Un invito esteso anche all’intirizzito cronista, che ha però caldamente rifiutato la gelida esperienza.
«Questo - dice Mario - è il ventesimo bagno che faccio da ottobre ad oggi. Solo a novembre non ho potuto nuotare in mare, perché mi sono fratturato un piede mentre passeggiavo sulla spiaggia. Ma poi ho ripreso, facendo regolarmente il bagno, anche nei mesi più freddi». Per Mario Serra è ormai un’abitudine effettuare il bagno, ogni anno, proprio il primo giorno del mese, qualunque tempo faccia. Anche anche se l’acqua fa registrare temperature quasi polari. Il commerciante, inoltre, ha fatto propria una filosofia sottilmente ironica.
«Approfitto di questo periodo di calma apparente per fare il bagno, lontano dall’affollamento di turisti che, in piena estate, invadono la costa e le nostre spiagge. E poi d’estate, per me, l’acqua è...troppo calda!».
 Seguendo l’esempio dei nuotatori di Varazze, Nizza e del Baltico, l’anziano commerciante non si sottrae alla nuotata neppure a Capodanno, per festeggiare l’anno nuovo.

 (a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

DOMENICA, 26 MARZO 2006

gli studenti amministratori

Per dgli studenti Stefano Serra, Luca Salmeri, Floriana Saltalamacchia, Federica Mascia, Elisa Fausto, Gianni Useli, Anna Cozzolino, Francesca Meneghello, Brenda Terrazzoni, Alberto Innocenti, Giulia Mariolu, Nicola Sanna, Giorgia Useli e Mirko Luongo, mercoledì prossimo sarà un giorno importante.
 Questi ragazzi, che frequentano le medie cittadine, sono stati eletti come componenti del primo consiglio comunale. Una elezione di giovani prevista nello statuto comunale che ha lo scopo di affrontare e contribuire a risolvere i problemi dei ragazzi della città, portando a conoscenza i loro bisogni più urgenti e reali, i sogni nel cassetto, imparando a comunicare e a collaborare con loro. Il consiglio dei ragazzi è composto dai rappresentanti della scuola media Giuseppe Garibaldi, e lo stesso viene convocato dal sindaco per l’insediamento degli eletti, entro 15 giorni. Mercoledì, nel corso della prima seduta, verrà nominato al suo interno il sindaco dei ragazzi che, nei 15 giorni successivi, dovrà presentare al consiglio il programma di lavoro e la propria giunta, composta da sei assessori. Il consiglio dei ragazzi discuterà di politica ambientale, sport, tempo libero, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, attività per valorizzare il rapporto giovani- anziani e avrà contatti con il consiglio dei giovani della unione europea.

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 25 MARZO 2006

Traghetto in fiamme, ma è soltanto una esercitazione

Ore 15.45, la sirena del traghetto Pace dell’Enermar squarcia l’aria in una giornata con sole senza vento. Nel mezzo è scoppiato un incendio che ha avviluppato una autovettura all’interno della quale vi era un passeggero, durante la manovra di ormeggio nella banchina corazzata Roma. Il comandante ha chiamato la capitaneria anche perché c’è un ferito bordo. Per prima arriva la capitaneria poi via mare la motovedetta CP 870, che fa sgomberare la zona e inizia a raffreddare la paratia lato mare con l’apparato antincendio. Sembra una realtà, invece è una esercitazione. Riuscita, dicono i responsabili, perché nel giro di alcuni minuti tutto è sotto controllo. Gli uomini della capitaneria che bloccano l’entrata al porto per l’arrivo dei vigili del fuoco, che iniziano a spegnere l’incendio con gli schiumogeni e poi insieme agli uomini della motovedetta, anche essi raffreddano la paratia opposta. Poi è un susseguirsi di altri mezzi fra cui il 118 che, salito a bordo della nave, ha dovuto subito interessarsi del ragazzo ferito, mentre i vigili del fuoco spegnevano l’incendio sono arrivati gli uomini della protezione civile che si sono messi a disposizione per le operazioni. I tempi d’intervento sono stati adeguati alla situazione. I vigili sono intervenuti con efficacia come del resto gli uomini della capitaneria con la squadra antincendi, come quella del servizio pubblico, oltre la protezione civile ed il 118.
 Sono stati impegnati 14 uomini della capitaneria di porto oltre i mezzi terrestri e navali, otto vigili del fuoco con i mezzi a disposizione, due uomini della polizia municipale, otto del 118, ed altrettanti della protezione civile:. Ha diretto le operazioni il comandante in seconda Giampaolo Conti, coadiuvato dagli ufficiali Andrea Betti e Nicola Stasi.
 

Fonte "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 25 MARZO 2006

Iniziativa del liceo sociopedagogico. Il buon cuore degli studenti: «Lavoriamo per solidarietà»

I ragazzi del liceo socio psico pedagogico hanno deciso di dare vita a una nuova iniziativa di solidarietà raccogliendo fondi per un ragazzo maddalenino, diplomato qualche anno fa nello stesso liceo, che da qualche tempo combatte con una difficile malattia. Il giovane è attualmente ricoverato in un ospedale specializzato del norditalia ed è assistito dalla famiglia che ha bisogno, per questo motivo, di un importante sostegno economico. Gli studenti, non nuovi a questo tipo di aiuto si dichiarano disponibili a svolgere un qualsiasi lavoro, individualmente o in gruppo. Il compenso sarà devoluto direttamente alla famiglia del loro amico. Sono disposti a fare di tutto, pulizie, sgombero magazzini, lavori di giardinaggio, traslochi. Sono disposti a lavorare di pomeriggio, di sabato, di domenica, nei giorni festivi, anche di notte. Info: telefonare al 347.7891675 o contattare i rappresentanti degli studenti Andrea Zeddita, Annamaria Cuneo e Maria Giovanna Barsi, presso la sede della scuola in via Regina Margherita. Tel: 0789.730055. (a.n.)
 

Venerdì 24 marzo 2006

«Un grande progetto per La Maddalena»

 
 «Non possono giungere solo da Fassino le risposte sul futuro dell’arsenale». Salvatore Sanna, consigliere diessino, replica alla richiesta avanzata nei giorni scorsi dall’avvocato Tirotto alla vigilia della visita del segretario Ds a La Maddalena.  Sanna ritiene che la stessa domanda andrebbe avanzata anche all’altro polo in competizione elettorale, ma intanto rimprovera a Tirotto, ex consigliere di Forza Maddalena, di aver posto una pregiudiziale che a suo avviso non può essere data per scontata. In particolare, Sanna non condivide l’affermazione sul valore strategico militare dell’ex arsenale, per cui la Marina ne vuole mantenere il dominio con concessioni brevi e senza comprometterne la demanializzazione attuale. «Anche se Fassino sarà il prossimo Capo di stato maggiore - è il paradosso avanzato da Sanna - probabilmente non aderirà al ragionamento di Tirotto, perché gli scenari presenti e futuri di integrazione europea non possono far prevedere una mutazione della situazione».  Per il consigliere diessino, Fassino da uomo di Governo rileverà invece il valore strategico del paradiso maddalenino nell’ambito del turismo e della cantieristica nautica, indicando agli isolani il definitivo distacco da una Marina che in questo territorio non si dà un futuro. Sanna ripropone a questo proposito la posizione del suo gruppo consiliare, e richiama l’orientamento del centro-sinistra maddalenino. «L’arsenale e tutto il complesso militare di Moneta deve essere a disposizione di un grande progetto di rilancio».

Andrea Nieddu


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

24 marzo 2006

La terapia per l’ospedale «Paolo Merlo»

Poche settimane dopo la loro nomina il direttore amministrativo Luigi Caria e il direttore sanitario Renato Mura hanno verificato lo stato in cui si trova l’ospedale «Paolo Merlo». I due dirigenti hanno incontrato il vice sindaco Michele Secci, medico e assessore ai Servizi sociali e poi il personale medico e paramedico. «Abbiamo - ha detto Caria - una visione dell’azienda come un tutt’uno e non come singoli ospedali o compartimenti. Stiamo lavorando in quest’ottica proprio per dare un miglior servizio agli utenti. Il tutto non è riferito solo all’ospedale, ma al territorio per il quale avremo la stessa attenzione, andando a considerare tutti i 26 comuni della provincia, con le loro specificità».  Il direttore sanitario Renato Mura, che conosce bene la realtà dell’ospedale maddalenino, ha messo in evidenza il ruolo che deve avere l’ospedale isolano, in che modo e con quali branchi bisogna continuare ad operare. «Questa non è una visita - ha detto Mura - per conoscere l’ospedale, ma per capire come bisogna farlo funzionare. L’importante è il contenuto sul quale si deve lavorare, facendo cambiare anche la mentalità dei medici e non solo quelli che lavorano alla Maddalena. Bisogna cominciare a pensare che questa è un’azienda sanitaria unica, in cui l’ospedale deve essere una parte unica della Gallura. Se si recepisce questo discorso i professionisti potranno essere motivati e più utili all’utenza. Se si sentono insieme e vicini a quello di Olbia, formando così un’unica équipe». «Il concetto - aggiunge Mura - è quello di dare entusiasmo ed evitare che si considerino solo dei dipendenti, anche perchè sono all’interno di una grande struttura che abbraccia tutti. Ci saranno quindi scambi di medici quando servono da una parte o dall’altra, perchè bisogna produrre servizi di qualità per i cittadini».

(a.n.)

Fonte "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 23 MARZO 2006

Ente parco, contributi per smaltire l’amianto

Ormai sono in molti a lamentare la presenza di eternit e amianto e sono in molti a liberarsi di questo materiale, che oltre essere inquinante è anche pericoloso. Purtroppo la soluzione più diffusa è quella di abbandonarlo in aperta campagna. Non ultima la notizia che l’eternit presente da tempo sul costone di Spalmatore, sia stato trovato dalla guardia di finanza di La Maddalena e Palau che ha posto sotto sequestro la zona. Non è risultata invece nessuna presenza di amianto nella zona Trinita, ma solo un piccolo lago nel quale sono stati gettati inertisempre da parte di cittadini che certamente non rispettano l’ambiente. Ebbene, per andare incontro a chi vorrà eliminare quel materiale tossico ed all’amministrazione, che non riesce, non solo a ripulire le discariche abusive, ma neppure portarlo via, il parco metterà a disposizione con una scheda progetto, per i cittadini che vorranno liberarsi di quel materiale ingombrante che tengono a casa, la somma di 200 mila euro per lo smaltimento di parti in eternit. Chi ha, quindi, depositi, serbatoi, tettoie, cisterne ed altro non deve far altro che presentare domanda al parco che in seguito organizzerà lo smaltimento degli stessi. Il parco proporrà un bando dove si ricercheranno quei privati che, a giudicare dalla presenza di questo tipo di materiale, sembrano molti, intendono smaltire tutti i manufatti in eternit. Poi sarà lo stesso Ente parco a dare l’incarico a una ditta specializzata che provvederà con mezzi e uomini qualificati al ritino.
 In questo modo, e con le spese tutte a carico dell’Ente parco, gli interessati saranno esentati di tutte quelle spese che avrebbero dovuto sostenere se avessero dovuto smaltirlo da soli, in questo modo si evita di disseminare ancora eternit in ogni dove con il pericolo per tutti.

Fonte "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 23 MARZO 2006

Dibattito sulle imprese e il credito

Questo pomeriggio, alle 15 nel salone consiliare del Comune, il presidente della Confidi commercio, Salvatore Desole, ha organizzato un incontro dibattito sui temi del credito e sul ruolo degli organismi di garanzia collettiva fidi. Nell’incontro, aperto a tutti gli operatori commerciali, turistici e dei servizi, si parlerà delle prospettive di un nuovo rapporto tra banca e impresa alla luce del trattato Basilea 2. L’incontro è stato organizzato in seguito alla crisi economica delle aziende del territorio che ha reso difficoltoso il processo di crescita e di di adeguamento delle strutture imprenditoriali alle nuove esigenze del mercato e ai cambiamenti che stanno prendendo forma anche nel mondo del credito.

(a.n.)


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 23 MARZO 2006

Turista milanese in tribunale a causa di una spugna marina

Nel tirare a bordo l’ancora del suo motoscavo, ormeggiato la scorsa estate in una delle calette dell’arcipelago della Maddalena, un turista milanese - Carlo Maria V., 39 anni - si era portato dietro anche una piccola spongia officinalis, ovvero una spugna marina.
 Fermato per un controllo dalla guardia costiera, l’uomo è stato denunciato per sottrazione di specie marine protette.
 Un reato che poteva essere oblato con una sanzione di seimila euro, cifra che ha fatto balzare su tutte le furie l’uomo, che ha chiamato il suo avvocato, Maurizio Mani, dandogli mandato di difenerlo davanti al giudice.
 Il processo è stato fissato per questa mattina davanti al giudice di pace della Maddalena. L’uomo rischia una multa di poche centinaia di euro e, nella peggiore delle ipotesi, qualche giorno di arresto, anche quest’ultima pena convertibile in una sanzione pecuniaria.
 

Fonte "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 23 MARZO 2006

Mese del libro, incontri con gli autori

Oggi alle 17 nella sala udienze delle scuole elementari di Via Carducci, in occasione del mese del libro che le scuole organizzano ogni anno, il docente universitario Antony Arca proporrà un incontro con lo stesso autore aperto agli insegnanti, ai genitori per discutere sul tema «Panorama sulle notizie recenti del mercato editoriale italiano». Domani Franca Masala, dalle 08.30 alle 12.30 parlerà dell’animazione alle letture sul tema” Pace e solidarietà”.

 (a.n.)

Fonte "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 22 MARZO 2006

Amianto e rottami nella discarica a cielo aperto: le Fiamme gialle sequestrano due siti abusivi sul mare

Prosegue senza soste l’attività ecologico ambientale della guardia di finanza.
 Ieri le fiamme gialle della tenenza di Palau e i colleghi della squadriglia navale hanno messo sotto sequestro, alla Maddalena, alcune discariche abusive dov’erano stipati residui di demolizioni edili ma anche diverse coperture in eternit, materiale che contiene le pericolose fibre d’amianto.
 I finanzieri, che da alcuni mesi stanno perlustrando le campagne galluresi alla ricerca di discariche abusive, hanno individuato in una gola dell’isola della Maddalena le due discariche illegali dove, da anni, imprenditori e privati cittadini scaricavano il materiale ricavato da demolizioni o ristrutturazioni edili.
 In una delle due discariche a cielo aperto i militari hanno trovato una decina di metri cubi di eternit, l’ondulina da copertura che, negli anni sessanta e settanta, era un materiale economico molto utilizzato per completare capannoni o piccoli manufatti. Sin quando la composizione dell’impasto, che contiene parti di amianto, non venne dichiarato fuorilegge perchè pericoloso per la salute.
 Le fiamme gialle, dopo aver messo sotto sequestro le discariche, hanno inoltrato un rapporto denuncia alla magistratura di Tempio, mentre l’amministrazione comunale (che recentemente aveva registrasto e individuato tutte le discariche abusive esistenti sull’isola) provvederà, in tempi brevi alla rimozione degli inerti e alla bonifica dell’intera zone, che si estende per oltre 500 metri quadri.
 Le indagini per risalire a quanti hanno utilizzato le discartiche proseguono, mentre nelle prossime ore sarà identificato il proprietario del terreno, al quale sarà notificato l’ordine di sgombero predisposto dalla amministrazione comunale. In caso di inosservanza i due siti verrano comunque bonificati e le spese saranno addebitate al proprietario del terreno, il quale sarà denunciato all’autorità giudiziaria per l’inosservanza di una ordinanza comunale.


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 22 MARZO 2006

Ajaccio e La Maddalena unite dalle patrone

Dopo 15 anni di intense e calorose relazioni ufficiali, le città gemelle di Ajaccio e di La Maddalena si sono scambiate, ieri l’altro, le cortesie in occasione della festa della “Madalenuccia” che si celebrava ad Ajaccio. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Angelo Comiti, l’assessore Gianfranco Dedola e il responsabile alla cultura Gian Carlo Tusceri.
 L’occasione per ricambiare la visita dei cugini corsi, che con la loro delegazione, lo scorso anno, avevano onorato la festa della Santa patrona Maria Maddalena, si è concretizzata domenica scorsa, quando ad Ajaccio si festeggiava la “Madalenuccia”.
 Il deputato al governo nazionale e sindaco Simone Renucci ha accolto gli ospiti con un beneaugurante augurio di «pace, prosperità, coesione sociale, sviluppo, fraternità e conservazione delle rispettive identità», esteso a tutte le isole del Mediterraneo e agli abitanti.
Il sindaco Angelo Comiti, nel ricordare le basi comuni che hanno portato all’accordo di gemellaggio stipulato nel 1991 e portato avanti con intense relazioni dalle due città, ha ringraziato il collega corso auspicando un rafforzamento delle relazioni tra le due isole, Corsica e Sardegna.
 I primi cittadini, dopo aver suggellato l’accordo con una calorosa stretta di mano, si sono detti pronti a coniugare gli sforzi, nella misura dei loro mezzi e delle loro competenze, al fine di rilevare gli aspetti più importanti per il Mediterraneo ed in particolare rafforzare l’amicizia tra i popoli.
 L’impegno ufficiale di stabilire dei legami di cooperazione fra le due municipalità è stato poi ratificato in un atto ufficiale.
 La visita è poi proseguita con la partecipazione alla celebrazione religiosa e una passeggiata nella città corsa con il primo cittadino che faceva da Cicerone. Al termine c’è stato il rituale scambio di doni e un rinfresco, aperto anche alla comunità sarda di Ajaccio.


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 21 MARZO 2006

concerto in piazza una festa per i volontari del «118»

Questo pomeriggio a La Maddalena, nella centralissima in Piazza Garibaldi si terrà, dalle 17 in poi, una manifestazione pubblica intrapresa per sostenere il servizio 118.
 I festeggiamenti si apriranno con un concerto curato da tutti i ragazzi delle scuole superiori dell’isola seguito poi da una lotteria per bambini, da animazioni varie e, infine, un coctail aperto a tutti, con degustazione di prodotti tipici locali. Il rinfresco è curato dalle classi del sociopsicopedagogico.
 Nel corso della manifestazione i cittadini e gli intervenuti saranno invitati a fare delle offerte in danaro il cui ricavato sarà destinato ai volontari del 118 di recuperare la somma per acquistare attrezzature sanitarie, dotazioni indispensabili al servizio 118, un presidio di pronto intervento utile per per tutti.
 Il 118 è un’associazione di volontariato formato da ragazzi che, dedicando il loro tempo libero all’associazione, forniscono assitenza sanitaria in caso di emergenza ai cittadini e a quanti si trovano, per lavoro o vacanze, alla Maddalena. Un servizio garantito quotidianamente, a titolo gratuito.


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 21 MARZO 2006

Il predatore dei mari soffocato dalle reti: Lo squalo elefante era lungo 8 metri

   Un esemplare di squalo elefante lungo circa 8  metri è morto sabato scorso davanti alla spiaggia di ponente di Capo Testa (Santa Teresa di Gallura). Era forse uno dei tre pescecani avvistati da qualche settimana nelle acque dell'Arcipelago maddalenino, per i quali l'Ente Parco aveva avviato una campagna di monitoraggio.

  Fatale per il pesce cartilagineo e stata la rete troppo molto fitta per la pesca dedicata ai gamberi da cui nonostante, i diversi tentativi di salvarlo, non è riuscito a liberarsi. A rimorchiarlo fino a riva, nelle prime ore di sabato mattina, una piccola imbarcazione di pescatori di Santa Teresa che, a causa del peso dello squalo (che può arrivare a fino a 4 tonnellate) ha dovuto chiedere aiuto ad un'altra barca. Difficile dire se lo squalo, appartenente a una specie innocua per l'uomo, facesse parte del branco avvistato davanti all'isolotto di Lavezzi, in Corsica nei primi giorni di febbraio. L'evento, considerato abbastanza raro, nell'ultimo periodo sembra non essere così insolito per i pescatori di Santa Teresa, che ultimamente otano sempre più spesso questi pescecani sotto costa. Una delle spiegazioni del moltiplicarsi degli avvistamenti, sarebbe riconducibile ad un'abbondanza nelle Bocche di Bonifacio di plancton, di cui gli squali elefanti si nutrono, da addebitarsi quindi a uno stato di pulizia delle acque. Sulle spiagge di rena di Ponente dell'esemplare, che ha richiamato l'attenzione di molti curiosi, è stata asportata una pinna e alcune sezioni della coda e del ventre per consentire agli studiosi della facoltà di biologia Marina dell'università di Cagliari. Alle 13 l'unico peschereccio della zona in grado di sostenere il l'enorme peso è arrivato appositamente per trascinare la carcassa fino al largo.

Stefania Giorgioni

Fonte "Il Giornale di Sardegna"
 

Lunedì 20 marzo 2004

Imbrattato il busto di Anita Garibaldi

  Un segnaccio rosso deturpa il busto di Anita Garibaldi, nella piazza del Comando. Il monumento commemorativo venne fatto erigere nel 1907 da Harriet Costance Hoperaft, moglie di Ricciotti Garibaldi, per festeggiare il Centenario della nascita dell'illustre suocero. Uno sfregio che fa cattiva mostra di se già da qualche giorno, sul monumento in granito. Un atto vandalico che, ormai, il comune ha stabilito di punire con delle sanzioni pecuniarie. Solo qualche tempo fa, infatti, l'assessore all'Arredo Urbano, Franco Curedda aveva scritto una lettera rivolta a tutti quelli che si divertono a deturpare i muri e le strade della Maddalena  con disegni e quant'altro, promettendo la multa di 51 euro e rotti a chi si ostinerà in questa pratica lesiva per il decoro urbano. E che l'articolo 29 del regolamento della polizia urbana punisce e sanziona.

  Per questo tipo di infrazione c'è anche un'ordinanza firmata dal sindaco Angelo Comiti nella 1uale è vietato l'uso di bombolette spry su tutto il territorio comunale.

Alessandra Deleuchi

Fonte "Il Giornale di Sardegna"
 

Lunedì 20 marzo 2004

Tagli alla Saremar: Arriva Broccia

  Tranta posti di lavoro e sette corse in meno sulla tratta La Maddalena - Palau. La Saremar, società controllata dalla Tirrenia, con un colpo di mano sarebbe pronta a cancellare un secondo equipaggio e a ridurre un numero consistente di corse. Per parlare di questo, e della situazione dei trasporti in generale, questa mattina, alle 10,30 l'assessore regionale ai Trasporti Sandro Broccia incontrerà il Sindaco Angelo Comiti, nella sala consiliare del Comune. La Saremar ha motivato questo ridimensionamento con il consistente taglio dei contributi statali, cinquanta milioni di euro in meno, sancito dalla finanziaria del Governo.

Alessandra Deleuchi

Fonte "Il Giornale di Sardegna"
 

SABATO, 18 MARZO 2006

Il Parco adesso ha anche un codice etico

L’Ente Parco della Maddalena ha completato la redazione di un codice etico. A ufficializzare la notizia è stata la responsabile Cinzia Villanucci.
 La stesura del codice è la risposta alla necessità avvertita dall’Ente Parco di dotarsi di uno strumento di autoregolazione della propria condotta organizzativa. Il rispetto dei principi elaborati nel codice da parte dei destinatari garantisce lo sviluppo di una buona reputazione dell’Ente e di tutti gli individui coinvolti nel suo raggio di azione. Le obbligazioni morali rappresentano, infatti, un piano ulteriore rispetto ai meri obblighi giuridici, in quanto non rispondono primariamente al principio di conformità alle leggi, ma a quello di integrità morale.
 Il codice rappresenta in tal senso uno strumento indispensabile per tutti gli agenti connessi all’Ente Parco. Fra i fini fondamentali che l’Ente Parco persegue vi sono dunque l’impegno pratico a soddisfare le condizioni di correttezza, imparzialità ed «organizzazione giusta» indicate dalla comunità internazionale; la regolazione responsabile e trasparente dei propri comportamenti extragiuridici; una qualificazione etica di strumenti, obiettivi e strategie organizzative impiegate.
 Le norme etiche non si limitano a ribadire i contenuti della legge, ma vanno a ricoprire le zone grigie in cui bisogna distinguere fra comportamenti eticamente leciti e altri delicati o sensibili relativamente alla definizione della reputazione dell’organizzazione (buona fede, correttezza, trasparenza, onestà, diligenza). In questo senso, si dà come condizione implicita il rispetto delle norme di legge da parte di tutti i soggetti coinvolti nell’accettazione del codice.

 (a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

VENERDÌ, 17 MARZO 2006

Nuovi parcheggi ricavati all’interno dell’Opera pia

Per andare incontro alle esigenze degli automobilisti, l’assessore alla Viabilità Franco Curedda, dopo l’incontro avuto col parroco Don Domenico Degortes, ha confermato la volontà dell’amministrazione di aprire un parcheggio libero all’interno del sito dell’Opera Pia.
 Le intenzioni sono quelle di predisporre lo spiazzo antistante via Cairoli, ripulendolo di tutta l’erbaccia, lasciando però gli alberi, per consentire, con una battuta in cemento, l’immisione di circa 100 pargheggi nella parte alta.
 L’entrata delle auto sarà effettuata dove ora esiste un cancello, mentre l’uscita è prevista fra l’officina all’interno dell’Opera Pia e le case private.
 Questo in attesa che inizino i lavori, forse a ottobre, per la ricostruzione del teatro e la costruzione di un nuovo oratorio per la comunità religiosa.
 Inoltre, sempre per aumentare i posti auto, l’assessore è intenzionato ad abbattere il muro di cinta esterno che dal verso l’ospedale per poter usufruire di quella collina che va a raggiungere lo spiazzo interno. Anche lì, ripulendo tutto, si potrebbero ottenere altri 50 posti.
 C’è infine l’intenzione di aprire anche un’entrata in via Roma per permettere ai pedoni di accorciare il tragitto verso l’ospedale.
 In via Magnaghi, inoltre, nel tratto a lato dell’ospedale, verrà fissato un parcheggio per un’ora per gli utenti del nosocomio.

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 16 MARZO 2006

Alla nuova Sardegna una lettera dell'Ambasciata USA

Ambasciata Usa e La Maddalena

Egregio Direttore,
 il titolo apparso con grande evidenza in prima pagina sul quotidiano da Lei diretto, il 12 marzo scorso «La Maddalena, Usa via entro l’anno», contiene una significativa inesattezza circa i tempi di dismissione americana dalla Maddalena. La notizia, richiamata sia in prima che nell’articolo interno, infatti non corrisponde al vero. Come abbiamo precedentemente sottolineato, la decisione del governo Usa riguarda la dismissione dalla base, ma non contiene una data precisa, che comunque non sarà nel 2006.
Benedict Duffy
Capo Ufficio Stampa Ambasciata Usa

Fonte "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 16 MARZO 2006

Base Usa, alla ricerca di date certe

L’amministrazione si interroga sui tempi dell’abbandono della base americana. Il sindaco della Maddalena Angelo Comiti ha inviato una lettera al comandante della Naval Support Actyvity, W. Billy, chiedendo, qualora fosse in possesso di notizie riguardanti la data della dismissione della base di Santo Stefano, di fornirle con cortese sollecitudine all’amministrazione comunale isolana.
 Questo in seguito alle notizie emerse ultimamente, che riportavano e interpretavano documenti prodotti dal governo e dal Congresso degli Stati Uniti d’America, che hanno contribuito a generare ulteriori dubbi e incertezze circa la data della dismissione della base di Santo Stefano.
 «In tutti questi mesi - spiega il sindaco Comiti - non è stato diramato nessun comunicato ufficiale, riguardante i tempi e i modi della partenza dei sommergibili e degli effettivi della Marina americana dall’arcipelago di La Maddalena. I dipendenti civili italiani della Us Navy manifestano legittime preoccupazioni e, al fine di determinare il illoro avvenire, chiedono, al datore di lavoro, una maggiore chiarezza».

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 16 MARZO 2006

Tirotto: «Sull’arsenale il ministero punta a prendere tempo»

Sulla riconversione dell’arsenale militare è stato detto di tutto, ma, a parere di Chicco Tirotto ex consigliere di Forza La Maddalena, non è stato bene inquadrato un aspetto determinante: il valore strategico della struttura per le esigenze militari. «Non si può trascurare la possibilità che l’arsenale ritorni utile per la Marina nei prossimi 20-30 anni. Pertanto, qualsiasi progetto che preveda la dismissione totale del sito e la sua consegna a privati, per il riutilizzo in chiave turistica, non può che incontrare forti resistenze negli ambienti militari». Ecco quindi spiegati i tempi lunghi ed il favore incontrato dal progetto della Giee, che non a caso prevede soltanto una concessione ventennale. «Tale soluzione a tempo, senza la sdemanializzazione del sito, consentirebbe al ministero della Difesa di riappropriarsene senza problemi, nel caso in cui esso dovesse riacquistare una valenza militare. Sarebbe quindi davvero interessante sapere dall’onorevole Piero Fassino, segretario del partito che in caso di vittoria alle elezioni del 9 aprile potrebbe esprimere il prossimo ministro della difesa, in visita elettorale a La Maddalena alla fine del mese, quale sarebbe la soluzione per la riconversione dell’arsenale».

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 16 MARZO 2006

Un convegno sulle scienze

Proposto dal Liceo «G. Garibaldi», in rete con il Nautico «D. Millelire» e l’Itcg di Palau, si terrà alla Maddalena dal 23 al 25 marzo 2006, presso l’aula Magna “Primo Longobardo”, la seconda edizione del Convegno «Scuola, Scienza e Società 2006».
 Quest’anno l’originale specificità dell’iniziativa è stata riconosciuta dal Miur (ministero Pubblica istruzione), che cofinanzia il progetto. Il convegno è nato dall’idea di un gruppo di docenti di materie scientifiche dei tre istituti, che, consapevoli della crisi in cui versano le discipline scientifiche e matematiche in Italia, intesero, nel loro piccolo, affrontare il problema e individuarne possibili soluzioni.
 Ed è proprio l’esigenza di un ripensamento delle modalità della didattica delle discipline scientifiche, di un rafforzamento di tali materie e soprattutto dell’adozione di metodologie aggiornate e coinvolgenti, che ha stimolato il comitato scientifico, presieduto da Sebastiano Seatzu, di origini maddalenine, ordinario di analisi numerica all’università di Cagliari, a promuovere il convegno.
 L’obiettivo è avvicinare i giovani alla matematica, alla fisica e alle scienze attraverso la divulgazione delle loro reali applicazioni nei campi della medicina, della bioinformatica, dell’astronomia, dell’ambiente, dell’industria.
 Il convegno verrà trasmesso in videoconferenza a tutte le scuole della Sardegna.
 Per ulteriori informazioni a proposito dell’iniziativa si può consultare il sito cliccando su www.liceolamaddalena.it/convegno06.

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 15 MARZO 2006

RUMENI DENUNCIATI

I carabinieri della stazione nell’ambito dei controlli riferiti alla presenza di persone extracomunitarie che nell’isola, ormai stanno sempre di piu rimarcando al loro presenza, hanno denunciato tre giovani rumeni per rissa. I carabinieri sono intervenuti in un appartamento in Via Indipendenza, chiamati dai vicini che hanno sentito le grida dei giovani. Fermati, condotti in caserma e controllati, tre dei nove rumeni presenti sono stati denunciati per la rissa, mentre tutti e nove sono stati denunciati per mancanza del permesso di soggiorno.
 

Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 15 MARZO 2006

NUOVA BIBLIOTECA
 Ancora un’iniziativa dell’Università della terza età. È stata costituita nella sede dell’associazione, in via Villa Glori 10, una raccolta di libri che i soci possono richiedere in prestito. La raccolta comprende un centinaio di opere che riguardano diversi campi, dalla pittura, all’architettura, alla narrativa. La biblioteca è aperta ai soci tutti i martedì dalle 11alle 12.

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 15 MARZO 2006

CONSIGLIO DEL PARCO
 Il consiglio direttivo del Parco, che si sarebbe dovuto tenere oggi, è stato rinviato. Intanto il direttore generale Aldo Cosentino, ha scritto una lettera al presidente Cualbu, chiedendo una convocazione straordinaria con al primo ppunto dell’ordine del giorno: «Predisposizione dell’iter per l’integrazione del regolamento di attuazione delle norme di salvaguardia per la stagione estiva 2006. Da segnalare, infine, che il consigliere del direttivo Luciano Gisellu ieri ha rassegnato le dimissioni dal consiglio, a seguito dei fatti avvenuti nell’ultima riunione.

(an.ni.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 15 MARZO 2006

Finanza, sequestrate due discariche abusive

Il comando tenenza della Guardia di finanza di Palau, in seguito alle richieste presentate dal parco, ma sopratutto in seguito ai severi controlli che gli stessi uomini stanno eseguendo in Gallura, ieri hanno messo sotto sequestro due discariche abusive, già segnalate per la presenza di amianto: una nel costone di Spalmatore, l’altra in zona Trinita Case Seis. Non è la prima volta che le Fiamme Gialle si muovono per frenare il fenomeno. La piu clamorosa operazione era stata eseguita a Santo Stefano dove i finanzieri avevano trovato materiale pericoloso, ponendo sotto sequestro la zona e denunciando i probabili colpevoli. Quella posta sottosequetro nella zona di Spalamatore era stata segnalata da diverso tempo.

 (a.n.)

Fonte "La Nuova Sardegna"

 

13 marzo 2006

Parcheggi temporanei in attesa del teatro

  Centoventi nuovi parcheggi  saranno realizzati nell'area attorno all'Opera Pia. La costruzione simbolo di abbandono edilizio che campeggia di fronte all'ospedale, sorge in una zona molto trafficata e soggetta spesso ad ingorghi, proprio per la difficoltà di trovare un posto macchina. I cittadini potranno usufruire dei posteggi fino a che non inizieranno i lavori per rimettere in sesto e sfruttare la gigantesca struttura nata per scopi socio-assistenziali, ma mai utilizzata e portata a termine. Niente asfalto, niente cemento, tutto su terra battuta e senza estirpare nemmeno uno dei centenari eucalipti, a ridosso di alcune abitazione che dovranno affrontare traffico e polvere. Questo, fino a che non decolleranno i lavori di ristrutturazione dell'Opera Pia, che, oltretutto è pericolante. L'immensa costruzione dovrebbe diventare in teatro per spettacoli di alto livello con un investimento di svariati milioni di euro.

Alessandra Deleuchi

Fonte "Il Giornale di Sardegna"
 

DOMENICA, 12 MARZO 2006

Caso Arsenale, un gruppo trasversale di partiti spiega la propria posizione. “Uniti per il bene della Maddalena”

Le forze politiche si coalizzano per fare chiarezza sulle posizione assunte riguardo al problema dell’Arsenale. Ds, Fi, Rc, Udc, Margherita, Associazione Alcide De Gasperi, Nuovi Socialisti e An, a seguito di comunicati di singoli consiglieri e di rappresentanti sindacali hanno deciso di intervenire per chiarire la loro posizione. La delibera consiliare, con la quale si dava pieno mandato al sindaco e alla giunta per attivare una forte azione politica a livello ministeriale per attivare un tavolo istituzionale, a distanza di mesi non dava segnali di operatività.
 «Ci siamo preoccupati di capire quali fossero le cause di questo stallo - spiegano i responsabili -. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto un incontro chiarificatore con l’onorevole Cicu, che è responsabile per la Difesa in Sardegna e ha preso l’impegno davanti al sindaco della Maddalena, di proporre un tavolo di concertazione con la regione. Non c’è stata quindi nessuna velleità di contrattazione ma solo e soltanto la volontà di riprendere un’azione di confronto che svilisca il clima di conflittualità istituzionale che porta solo danno alla nostra comunità».
 Nessuna voglia di schierarsi, dunque, tant’è che le rappresentanze politiche coinvolgono destra e sinistra nell’intento di continuare insieme un percorso di dialogo e di sollecitazione istituzionale futura, chiunque sarà al governo, per il bene dell’isola. «É ovvio - scrivono i rappresentanti dei partiti - che per quanto riguarda l’arsenale bisogna tenere i piedi per terra e prendere atto che questa struttura non rientra nei beni dismessi né tra quelli dismissibili, per cui chiediamo al sindaco che si abbassino i toni riguardo a un contenzioso che ha bisogno di serenità e di approfondimento e non di tifo da stadio. Né contribuisce a dare serenità chi tende a porre in contrapposizione il mondo del lavoro delegittimando i dipendenti dell’arsenale, considerati ostacolo dello sviluppo, mentre sono le prime vittime di un sistema ormai al collasso. Dà così fastidio vedere forze politiche diverse agire insieme?».


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

DOMENICA, 12 MARZO 2006

La protesta il 17 e 24 a Carloforte e La Maddalena: Ondata di scioperi fermerà i traghetti della Saremar

Ondata di scioperi in arrivo nei collegamenti sui traghetti della Saremar. Oltre ai forti disagi per la navigazione dovuti al forte vento i sindacati annunciato le agitazioni del personale navigante. Tra breve, infatti, si saprà se le due agitazioni dei marittimi, previste per i prossimi 17 e 24 marzo, verranno confermate, preparando così l’utenza (sono interessati a sud i collegamenti da e per Carloforte e al nord quelli da e per La Maddalena) sui nuovi scioperi a cui andrà incontro.
 La prima data (ritardo delle partenze di 12 ore), è stata dichiarata dalla Federmar Cisal, e ha un respiro nazionale (riguarda gli equipaggi delle aziende del Gruppo Tirrenia), mentre la seconda (dalle 9 alle 17 per il personale navigante, l’intera giornata per il personale amministrativo) riguarda il territorio regionale ed è sottoscritta da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.
 La Federmar, che annovera la maggior parte dei marittimi carolini, rivolgendosi a Fedarlinea (Federazione nazionale degli armatori di linea), alla Commissione di Garanzia ed a vari organi governativi, punta la vertenza sul fatto che «Fedarlinea si rifiuta di fornire ogni chiarimento richiesto in relazione alla mobilità dei lavoratori che il gruppo Tirrenia intende attuare in seguito alla soppressione di servizi marittimi, quasi tutti appartenenti alla società ex Adriatica».
 Poi, sostiene che «il Gruppo Tirrenia, ha già dato avvio all’allungamento del periodo d’imbarco ed alla riduzione del periodo di riposo a terra, in netto contrasto con le aspettative di applicazione del decreto legislativo 108/2005, in materia di organizzazione dell’orario di lavoro a bordo delle navi».


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 11 MARZO 2006

Affitti, il problema verso la soluzione

Il Consigliere comunale Salvatore Sanna ha inviato una lettera al sindaco Comiti, chiedendo una particolare attenzione ai contributi alle famiglie disagiate per il pagamento dei canoni di locazione. La Regione, non avendo ricevuto in tempo la documentazione necessaria all’erogazione del mutuo 2005, non aveva inserito La Maddalena quale beneficiaria di risorse.
 Mercoledì scorso la giunta Regionale ha però assunto una delibera in cui si ritrova una importante novità. «La relazione dell’Assessore - dice Sanna - ha rilevato che il nostro comune è stato il solo ente ad aver prodotto gli atti oltre il termine stabilito del 30 ottobre 2005 perdendo il diritto ad una contribuzione di quasi 93.000 euro. La stessa delibera ha dato altresì atto di un’economia di programma per lo stesso 2005 pari a 47.838 euro. «Appare ovvio che una circostanza tanto favorevole deve avere un riscontro di efficacia nella predisposizione degli atti relativi al bando per l’annualità 2006».
 Dal canto suo il sindaco Comiti, come precedentemente annunciato, - ha confermato - che gli aventi diritto al contributo canone di locazione riceveranno anche quest’anno quanto spetta loro di diritto. Alla Maddalena sarebbero stati assegnati 92mila euro, pari al 56,82% del fabbisogno richiesto. Tuttavia, a seguito del grave ritardo «la somma messa a disposizione, per interessamento personale del Sindaco e per la sensibilità e l’attenzione particolare dell’assessore Mannoni si sono potuti mettere comunque a disposizione del Comune della Maddalena, 47.838. La quota che verrà liquidata, sarà esattamente il 56% di quanto è stato elaborato dall’ufficio di consulenza di Sassari, per una spesa complessiva di 92.946,16 euro».


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 11 MARZO 2006

FORMAZIONE PROFESSIONALE
Scadono il 15 marzo i termini per la presentazione delle domande di partecipazione ai corsi di formazione professionale che si svolgeranno all’istituto tecnico nautico Millelire. Per informazioni contattare la segreteria.

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 11 MARZO 2006

UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’
L’università della Terza età ha organizzato per il 19 marzo un viaggio a Nuoro per visitare una mostra di impressionisti. Si può aderire entro oggi contattando la segreteria o chiamando al numero 0789/27313.

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

10 marzo 2006

E' scomparsa la nota ufficiale. Mistero sull'addio degli Usa

  Una nota ufficiale scomparsa nel nulla. una fitta coltre di mistero avvolge il documento ufficiale con il quale il Governo americano è tenuto a comunicare a quello italiano, senza possibilità di ricorrere al segreto di Stato, la data precisa in cui verrà smantellata la base di Santo Stefano. Non c'è nessuna traccia del documento e restano di conseguenza ignoti i tempi di dismissione della Base americana.

  Il documento non si trova nonostante sia previsto lo Shell Agreement, il memorandum d'intesa sulle installazioni e infrastrutture concesse in uso alle Forze statunitensi in Italia: l'accordo firmato a Roma da Stati Uniti e Italia nel 1995 e reso pubblico nel '99, in seguito alla strage del Cermis. E nel quale si stabilisce che l'Ambasciata americana, almeno un anno prima, debba informare il Governo italiano della sua intenzione di restituire "una installazione militare". La nota, secondo la procedura, dovrebbe poi passare al ministero degli Esteri italiano e a quello della Difesa. Ma, per ora, sembrerebbe che non ci sia niente di vero e certo, Tranne le parole del ministro Antonio Martino e di Donald Rumsfield per parte americana: che lo scorso 23 novembre hanno assicurato che i sommergibili Usa andranno via da La Maddalena. Ma la nota ufficiale sembra essersi persa nei meandri delle promesse ufficiali. Buio completo, dunque, che ha suggerito ai dipendenti civili della base americana di Santo Stefano di dichiarare lo stato di agitazione, per bocca delle tre sigle sindacali, contro l'incertezza sui tempi di dismissione della base. In ballo ci sono i posti di lavoro di oltre cento persone e la possibilità di intraprendere le vie legali per tutelarsi.

Alessandra Deleuchi

Fonte "Il Giornale di Sardegna"
 

VENERDÌ, 10 MARZO 2006

Base Usa, il personale è in agitazione: Cgil, Cisl e Uil: «Non c’è ancora chiarezza sulla partenza degli americani»

I rappresentanti sindacali di Cgil (Elio Fiori), Cisl (Stefano Giorgi) e Uil (Marco Terrazzoni), hanno inviato una lettera al comandante della Nsa, all’ambasciata Usa a Roma, al sindaco della Maddalena, al presidente della Provincia e all’assessore regionale al Lavoro, comunicando «lo stato di agitazione del personale sin quando non verrà fatta piena chiarezza sulle reali intenzioni del governo statunitense sui termini e tempi di dismissione della base militare della Maddalena».
 La richiesta del sindacato deriva dal fatto che, senza la data di chiusura e la conseguente programmata riduzione del personale, non è consentito agli enti istituzionali italiani e alle organizzazioni sindacali, di attuare processi legislativi in modo da estendere, modificare e finanziare la legge che prevede l’integrazione nella pubblica amministrazione italiana dei dipendenti di basi militari Usa licenziati per motivi operazionali o di attivare altri canali per la ricollocazione del personale italiano. Questo in seguito all’annuncio del segretario di stato Rumsfeld e del ministro Martino dell’allontanamento dei sottomarini statunitensi da Santo Stefano e conseguente chiusura della «Naval support activity» della Maddalena.
 I dipendenti italiani, intanto, vivono nell’angoscia della perdita del posto di lavoro senza un ben delineato futuro e, come confermano le stesse organizzazioni sindacali, non possono quindi essere certamente sereni nello svolgere le proprie attività lavorative.


 

VENERDÌ, 10 MARZO 2006

La visita della commissione programmazione della Provincia: Incerto il futuro dell’Arsenale

La commissione provinciale Programmazione, attività e produttività, presieduta dal consigliere Ds Domenico Mannironi, è arrivata ieri alla Maddalena su sollecitazione del capogruppo e consigliere provinciale diessino Pierfranco Zanchetta, per occuparsi dell’arsenale e della sua riconversione. La Maddalena è ormai un caso nazionale, pertanto gioco-forza la Provincia non poteva non occuparsi dell’isola. Questa è una sollecitazione che i diessini hanno dettato nell’agenda politica per impegnare la giunta provinciale a seguire le vicende della Maddalena. In questo caso particolare l’arsenale assume una rilevanza notevole. In mattinata il presidente e i commissari hanno incontrato il sindaco che ha ricostruito la storia degli ultimi cinque anni legati all’agenzia Industria e difesa dell’arsenale e nella ricostruzione della vicenda, la commissione ha assunto l’impegno che è quello di occuparsi, nel prossimo consiglio provinciale del 16 marzo, con l’ordine del giorno, del caso arsenale. Nel pomeriggio inoltrato poi hanno incontrato i sindacati dai quali hanno potuto acquisire quegli elementi sui quali dare un segnale politico a perseguire tutte le iniziative che nell’isola stanno per essere messe in campo, con la speranza che nel più breve tempo possibile possa essere risolto anche il problema dell’arsenale.

(a.n.)
 

Fonte "La Nuova Sardegna"
 

VENERDÌ, 10 MARZO 2006

Lotteria di Santa Maria
Il comitato di Santa Maria Maddalena informa che sono in vendita i biglietti della lotteria per il finanziamento dei festeggiamenti. Il costo di ogni biglietto è di 5 euro. Ricco l’elenco dei premi in palio. L’estrazione avrà luogo il 29 luglio. Per informazioni gli interessati possono rivolgersi al numero 338/1198855.

 (a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

VENERDÌ, 10 MARZO 2006

Chiuso l’ufficio anagrafe
Gli uffici demografici del Comune resteranno chiusi al pubblico nei giorni 13, 14, 15 e 16 per procedere all’installazione delle attrezzature informatiche per il trasferimento delle procedure. L’anagrafe riaprirà regolarmente al pubblico sabato 11 dalle 10,30 alle 12,30.

(a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

9 marzo 2006

Tagli al personale della scuola sottufficiali

  Tagli alle ore di lavoro per cuochi, macellai ed inservienti che lavorano alla mensa delle Scuole Sottufficiali, perché i corsi per allievi stanno diminuendo. Una decisione, quella presa dal Ministero della Difesa, sintomo ulteriore del fatto che la Marina Militare sta gradualmente riducendo la sua presenza nel territorio. Questi tagli sono solo gli ultimi di una lunga serie. Prima è toccato alle donne che svolgono servizio di pulizia a Mariscuole, poi agli insegnanti che hanno dovuto dividere tra loro le opere impiego, per evitare di incorrere nei licenziamenti.

Alessandra Deleuchi

Fonte "Il Giornale di Sardegna"
 

9 marzo 2006

Per i dipendenti dell'Ente Parco arriva il codice comportamentale

   Le recenti fughe di notizie dagli uffici amministrativi dell'Ente Parco hanno indotto i direttore Vincenzo Satta a stilare anche un codice di comportamento. E chiunque, per un verso o per l'altro, sia a conoscenza delle attività dell'Ente medesimo - in primo luogo i dipendenti diretti - e chiamato a rispettarlo. Il comunicato diffuso ieri spiega che tale necessità è la risposta ad una esigenza di autoregolazione etica della propria condotta organizzativa. Il codice trascende dai normali obblighi giuridici per situarsi su un piano conforme al principio dell'integrità morale, oltre che al rispetto e ai dettami della legge, e per tanto all'interno della sfera delle esigenze morali dei dipendenti. "Il rispetto dei principi elaborati nel codice da parte dei destinatari - si legge ne comunicato - garantisce lo sviluppo e una buona reputazione dell'Ente e di tutti i singoli coinvolti. Per tanto rappresenta uno strumento indispensabile per tutti quelli che operano nell'Ente Parco e desiderano interpretare il proprio ruolo all'interno del sistema professionale". Nel comunicato si ravvisano questi obblighi "nell'impegno pratico a soddisfare le condizioni di correttezza e imparzialità e giusta organizzazione, indicate nella comunità internazionale: nella regolamentazione  responsabile e trasparente dei propri comportamenti extragiuridici, nella qualificazione etica di strumenti, obbiettivi e strategie organizzative impiegate".

Francesco Nardini

Fonte "L'Unione Sarda"

 

GIOVEDÌ, 09 MARZO 2006

Il bilancio dell’Avis: nel 2005 sono calate le donazioni

Il bilancio dell’anno 2005 è stato illustrato, nei giorni scorsi, dal presidente dell’Avis della Maddalena Pasquale Annunziata. Resta immutato il numero dei soci, composto di 485 unità (285 maddalenini e 200 militari), mentre c’è stato il calo nelle donazioni di sangue, passate dalle 787 del 2004 alle 634 del 2005. Un dato comunque superiore alla media provinciale. «Nonostante le conferenze sul tema - commenta Annunziata - nelle scuole cittadine, i ragazzi si mostrano non sufficientemente motivati all’idea della solidarietà, almeno per quanto attiene alla donazione del sangue. Donazione vuol dire solidarietà, e per questo ci aspettiamo che gli studenti vengano maggiormente sensibilizzati e partecipino a questa iniziativa». Il presidente dell’Avis ha avuto parole di ringraziamento per Michele Demontis, un sanitario che dedica buona parte del suo tempo libero dedicandosi all’attività dell’associazione. Sono state rinnovate tutte le cariche sociali, dalla base al vertice nazionale, con Annunziata e il suo vice Dario Annunziata che rappresentano l’Avis in sede provinciale e nazionale come membri della consulta. «A nome dei nostri concittadini - dice Annunziata - ringraziamo i ragazzi della scuola sottufficiali per le loro donazioni, che nel 2005 sono state 324, oltre il 50% del nostro risultato. Ringraziamo le società sportive per il loro contributo, nella speranza che i giovani sportivi siano promotori della cultura della donazione».

 (a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 07 MARZO 2006

Arriva Piero Fassino l’appuntamento il 27 marzo

E’ ufficiale: Piero Fassino sarà alla Maddalena. Il segretario nazionale dei Ds sbarcherà nell’arcipelago il 27 marzo, un lunedì. A dare l’annuncio è Pierfranco Zanchetta, capogruppo provinciale della Quercia, uno che ha lavorato molto perché il caso Maddalena diventasse di rilevanza nazionale. «Fassino verrà qui dopo la tappa a Cagliari del giorno prima - annuncia Zanchetta - e sarà quella l’occasione per far impegnare il centrosinistra, e il futuro governo di Romano Prodi, sulle risposte da dare subito alla nostra isola».
 All’attenzione di Fassino, che passerà alla Maddalena tutta la mattinata, saranno posti la ricoversione dell’arsenale e quella dell’area che la marina militare americana lascerà libera a Santo Stefano. «Lo Stato deve aiutare la nostra isola a cambiare la propria economia» chiude Zanchetta.


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 07 MARZO 2006

LA RICONVERSIONE DELL'ARSENALE. Cgil, Cisl e Uil sono con Comiti «É giusto chiedere chiarezza»

I rappresentanti sindacali e aziendali della Cgil, Cisl e Uil della base Usa della Maddalena hanno reso pubblico un comunicato nel quale mettono in evidenza il loro pensiero sulle recenti polemiche relative al futuro della Maddalena. I sindacalisti esprimono la totale solidarietà al sindaco Comiti ancora una volta scavalcato nelle decisioni che contano. «Crediamo sia giusto in questo momento fondamentale della nostra storia che tutti i maddalenini facciano quadrato intorno al primo cittadino e diventino finalmente protagonisti e non comparse. I sindacalisti credono sia finalmente giunto il momento per un cambiamento deciso di rotta che ci indirizzi verso un futuro diverso. Per fare ciò dobbiamo liberarci di mediocri politicanti che predicano logiche politiche che niente hanno a che spartire con la riqualificazione della nostra terra, così come dobbiamo diffidare di abili faccendieri e speculatori che soprattutto negli ultimi tempi stanno forzando la mano per scopi ancora poco chiari. Quello a cui bisogna pensare per cui lo sviluppo e riconversione dell’arcipelago possano cominciare è che la marina militare italiana, così come quella statunitense, facciano chiarezza sulle loro posizioni e intenzioni, senza vincolare ulteriormente la nostra isola. I sindacalisti riconfermano quindi la fiducia al presidente della Regione Sardegna, alla giunta, al presidente del consiglio della Provincia Olbia-Tempio, per l’immediata, determinata e tempestiva risposta alla vertenza che li ha visti coinvolti. Solleciamo pertanto un confronto con imprenditori seri e determinati la cui capacità siano facilmente verificabili».

 (a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

Lunedì 6 marzo 2006

L'ambasciatore del Senegal da il via a una lunga serie di incontri

  Si è svolta Sabato la visita in città dell'Ambasciatore del Senegal in Italia Cheikh Sadibou Fall. Un'occasione per un giro d'incontri con i cittadini senegalesi presenti in Sardegna per informali sulle modalità di espressione di diritto di voto nelle elezioni politiche che avverranno il prossimo anno nel paese africano. Per l'occasione il rappresentante della repubblica senegalese è stato accolto dal Sindaco Comiti e dalla Giunta nel Salone municipale. I cittadini senegalesi presenti a La Maddalena sono duecento, si sono integrati bene nella comunità isolana, gestiscono piccole imprese familiari di commercio ambulante, oppure lavorano per conto terzi nell'edilizia e mestieri complementari a questa, i primi arrivi risalgono a una ventina di ani fa e una parte rilevante dei più giovani sono nati nell'Isola. Dopo lo scambio dei saluti convenzionali ha parlato il parroco della parrocchia di Moneta Don Andrea Domanski, che ha illustrato tutte le varie attività realizzate assieme dalle due comunità, culminate l'anno scorso nella Festa  come l'esempio vivente di come si possa convivere tra etnie diverse in pace e prosperità" l'Associazione ha donato all'ambasciatore  un assegno, raccolto durante la festa di 2.716 euro come contributo dell'acquisto di medicinali e materiali scolastici destinati ai bambini del Senegal. L'ambasciatore, nel ringraziare i maddalenini, ha ricordato il "Senegal come paese più libero, democratico e tollerante dell'Africa, l'unico con il 90% della popolazione musulmana governato da anni dal presidente Sedar Senghor, di religione cattolica. Nell'isola c'è una scuola di alfabetizzazione per extracomunitari diretta da Giusy Murtas. Il comune ha offerto spazi e mezzi per farla funzionare. "La carica umana e il rispetto - ha detto il sindaco - oltre alla laboriosità, ha determinato la facile integrazione della comunità, che ha mantenuto intatti i costumi del loro paese d'origine.

Francesco Nardini

Fonte "L'Unione Sarda"

 

Lunedì 6 marzo 2006

L'ambasciatore del Senegal da il via a una lunga serie di incontri

  Si è svolta Sabato la visita in città dell'Ambasciatore del Senegal in Italia Cheikh Sadibou Fall. Un'occasione per un giro d'incontri con i cittadini senegalesi presenti in Sardegna per informali sulle modalità di espressione di diritto di voto nelle elezioni politiche che avverranno il prossimo anno nel paese africano. Per l'occasione il rappresentante della repubblica senegalese è stato accolto dal Sindaco Comiti e dalla Giunta nel Salone municipale. I cittadini senegalesi presenti a La Maddalena sono duecento, si sono integrati bene nella comunità isolana, gestiscono piccole imprese familiari di commercio ambulante, oppure lavorano per conto terzi nell'edilizia e mestieri complementari a questa, i primi arrivi risalgono a una ventina di ani fa e una parte rilevante dei più giovani sono nati nell'Isola. Dopo lo scambio dei saluti convenzionali ha parlato il parroco della parrocchia di Moneta Don Andrea Domanski, che ha illustrato tutte le varie attività realizzate assieme dalle due comunità, culminate l'anno scorso nella Festa  come l'esempio vivente di come si possa convivere tra etnie diverse in pace e prosperità" l'Associazione ha donato all'ambasciatore  un assegno, raccolto durante la festa di 2.716 euro come contributo dell'acquisto di medicinali e materiali scolastici destinati ai bambini del Senegal. L'ambasciatore, nel ringraziare i maddalenini, ha ricordato il "Senegal come paese più libero, democratico e tollerante dell'Africa, l'unico con il 90% della popolazione musulmana governato da anni dal presidente Sedar Senghor, di religione cattolica. Nell'isola c'è una scuola di alfabetizzazione per extracomunitari diretta da Giusy Murtas. Il comune ha offerto spazi e mezzi per farla funzionare. "La carica umana e il rispetto - ha detto il sindaco - oltre alla laboriosità, ha determinato la facile integrazione della comunità, che ha mantenuto intatti i costumi del loro paese d'origine.

Francesco Nardini

Fonte "L'Unione Sarda"

 

 

LUNEDÌ, 06 MARZO 2006

I Ds sull’Arsenale: «Dare lavoro ai 2300 disoccupati»

Sull’Arsenale militare prendono posizione i tre consiglieri dei Ds della maggioranza di Angelo Comiti. «Ancora una volta il problema del residuo personale civile della Difesa viene strumentalmente esasperato com timori infondati - scrivono in una nota Salvatore Sanna, Gianvincenzo Belli e Fabio Canu -. Risulta infatti falso che solo in regime di concessione gestita dall’Agenzia industrie e difesa, i dipendenti civili rimarrebbero negli organici dello Stato. Oltre i 168 dipendenti dell’ex Arsenale, che sono adeguatamente tutelati, ci sono i 2300 disoccupati maddalenini che hanno diritto alla speranza del lavoro».
 La presa di posizione dei tre consiglieri diessini va letta in due direzioni. Da una parte, c’è la presa di posizione contro il ministero della Difesa per come ha gestito l’affare dell’Arsenale. Dall’altra, c’è una critica ai gruppi politici, e tra questi anche alcuni dirigenti dei Ds, che hanno trattato con il sottosegretario alla Difesa Salvatore Cicu in contrapposizione al sindaco. Dietro la mossa dei tre consiglieri, c’è l’appoggio all’ipotesi che sia l’Aga Khan a riconvertire l’area, e l’opposizione verso il gruppo italo-francese Giee, che avrebbe avuto una maggiore attenzione dal governo di centrodestra.
 «Si forniscono all’opinione pubblica informazioni inverosimili e anche false - continuano. I consiglieri comunali diessini ribadiscono l’orientamento che il centrosinistra si è dato nei documenti programmatici. L’area dell’arsenale e tutto il compendio di Moneta sono una risorsa strategica per il nuovo sviluppo sociale ed economico della Maddalena nella cantieristica nautica e nel turismo, ma l’agenzia industrie e difesa in cinque anni non ha saputo trovare un’adeguata missione alla struttura. La marina si è messa fuori dal futuro della Maddalena e ha consumato tutta la sua credibilità. Il mantenimento di un falso interesse di difesa nazionale sul complesso arsenalizio serve non solo a evitare il passaggio al demanio regionale, e quindi alla disponibilità dei piani di sviluppo dell’isola, ma anche a mantenere il dominio su quell’area da cui trarre profitto per il bilancio della Difesa».


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

Domenica 5 marzo 2006

Il sindaco accoglie le comunità senegalesi

  Ha portato in dono la promessa di attivare lo sportello per extracomunitari il Sindaco Angelo Comiti, nell'incontro con l'ambasciatore del Senegal a Roma, Cheikh Sadibou Fall. Presente ieri nell'Isola per incontrare l'Amministrazione Comunale e le comunità senegalesi radicate in Gallura e per ricevere, dal Comitato per i festeggiamenti della Parrocchia di Moneta, un assegno per l'acquisto di medicinali da destinare al Senegal. Un incontro, dunque, all'insegna della fratellanza, quello che si è tenuto ieri mattina nel salone comunale, durante il quale l'ambasciatore ha parato di "speciale solidarietà" da parte della Sardegna nei confronti dl Senegal che, ha sottolineato " uno dei pochi paesi pacifici dell'Africa". Mentre Comiti ha rimarcato l'importanza del fatto che l'arrivo degli africani in Europa non può essere ritenuto solo   conseguenza di un fenomeno migratorio, ma anche momento di arricchimento culturale e sociale. Un incontro che ha ribadito i già forti legami che esistono fra le due comunità.

Alessandra Deleuchi

Fonte "Il Giornale di Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 02 MARZO 2006

L'Enermar festeggia la donna, l'8 marzo si viaggia gratis

  Un'iniziativa che susciterà apprezzamenti e consensi. Mercoledì prossimo, in occasione della festa della Donna, l'Enermar (società leader nei collegamenti nell'Arcipelago maddalenino) regalerà il biglietto di passaggio, valido solo per il giorno 8 marzo, a tutte le donne residenti a La Maddalena. E' un iniziativa che nasce con lo spirito le tante donne che quotidianamente scelgono ì nostri  traghetti per muoversi - ha commentato Sergio La Cava, Amministratore della Società e che tanto hanno contribuito al riconoscimento dei risultati aziendali che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

Augusto Zedda

Red. Cronacheisolane.it

GIOVEDÌ, 02 MARZO 2006

Discariche abusive . In campo i volontari dell’Arvepana

Si discute molto intorno alle tematiche ambientali e quotidianamente registrano episodi che confermano che bisogna continuare tenacemente in questa campagna di sensibilizzazione. Le problematiche ambientali che destano maggiori preoccupazioni sono quelle relative all’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale, fenomeno molto diffuso in tutta la Sardegna.
 Per arginare il fenomeno occorrono il controllo del territorio, il contributo dato da ogni cittadino, l’apporto del volontariato per non addossare al Comune tutto l’onere del recupero ambientale. Infine, le disponibilità di smaltimento alternativo, con l’attivazione di servizi di conferimento dei rifiuti che vanno oltre a quello generico del servizio Rsu. A La maddalena esiste un associazione, l’Arvepana che collabora per limitare l’incivile abitudine di molti cittadini di abbandonare i propri rifiuti nei pressi dei cassonetti, ai margini delle strade urbane, extraurbane o zone isolate. L’associazione ha effettuato un censimento delle microdiscariche abusive in area pubblica. Gli operatori hanno battuto, per quanto possibile, tutte le aree periferiche individuando, in un mese di sopralluoghi, aree che si presentano come delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Soprattutto, nelle zone di Padule, Nido d’Aquila, Guardia vecchia - Colmi, Crocetta, Seis la Trinita, Monte d’Arena, Spalmatore, Costone, Camping Maddalena, Museo navale, Barabò, Mongiardino e Vaticano - Moneta si sono registrate situazioni poco decorose nelle quali si dovrà al più presto intervenire.
 «Con l’impulso dell’amministrazione comunale, con primo intervento - ha detto il presidente Gioacchino Murgia - sono stati individuati e censiti numerosi siti inquinati e cartografate le aree interessate dal fenomeno. Al termine delle attività di rilevazione è stato prodotto un ampio fascicolo fotografico, con didascalie e rilievi fotografici, presentato all’amministrazione comunale e alla polizia municipale, al fine di individuare i responsabili per le sanzioni del caso».


Fonte "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 02 MARZO 2006

Arsenale, il progetto della Giee

Il progetto di riconversione dell’arsenale militare messo a punto dalla Giee Sviluppo Sardegna sarà presentato oggi, alle 14.30 all’hotel Miralonga, da Jean M. Barbero presidente e amministratore delegato della società. Sarà presente l’intero staff manageriale del Giee (Gruppo di interesse economico europeo) ma potranno intervenire i sindaci del territorio, l’amministrazione provinciale, e l’intera cittadinanza, la Confcommercio, la Cna, i lavoratori dell’Arsenale e della base di Santo Stefano.Per l’occasione verranno illustrate le carte generali dell’intero progetto (viste, piante, prospetti).
 Subito dopo la presentazione, lo staff Giee sarà disponibile per rispondere a tutte le domande che verranno rivolte sul progetto, le modalità previste per l’inserimento di società, imprese ed artigiani, diplomati e laureati nel progetto e, inoltre, le possibilità immediate di sviluppo nella cantieristica tradizionale e da diporto, ed al futuro dell’indotto sull’isola.
 Naturalmente, il progetto presentato da Giee è solo uno di quelli in corsa per la riconversione dell’arsenale della Marina militare, su cui - solo per citare un esempio - ha avanzato un chiaro interesse anche il principe Karim Aga Khan che proprio nei giorni scorsi ha fatto visita al complesso immobiliare alla Maddalena e, successivamente, a Cagliari, ha incontrato il presidente della regione, Renato Soru. Tanti progetti in attesa che la Marina, ancora titolare del sito, decida a chi cederlo e a quali condizioni.

 (a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 02 MARZO 2006

Pensionati Inpdap, assemblea della Cisal

Sono accorsi in tantissimi, alcuni giorni fa nel salone del circolo sottoufficiali della Marina militare, per partecipare all’incontro informativo organizzato dai rappresentanti sindacali della Fip Cisal che, insieme a un pool di avvocati, hanno dato delucidazioni sull’azione legale da intraprendere nei confronti dell’Inpdap. Hanno partecipato all’assemblea oltre la metà dei 250 pensionati Inpdap di La Maddalena che hanno aderito all’iniziativa della Cisal al fine di chiedere l’adeguamento delle pensioni e agganciarle così al personale in servizio.
 L’assemblea è iniziata con l’intervento dell’avvocato Piero Lorusso, responsabile dell’ufficio legale Cisal, che ha più volte sottolineato che: «Esiste una ragionevole certezza, affinchè il ricorso da intraprendere abbia un esito positivo». Questo, ha sottolineato il legale, in virtù di numerose sentenze favorevoli sia della Corte Costituzionale e sia in ultimo della più recente sentenza della Corte dei conti della sezione Puglia del 26 gennaio 2005.
 Successivamente, si è aperto un ampio dibattito nel quale i pensionati sono intervenuti con diverse e interessanti domande rivolte ai legali della Cisal, che a loro volta hanno dato delle risposte complete ed esaustive. Per quanto riguarda la parte operativa inerente il ricorso questa è stata illustrata dal responsabile regionale della Fip/Cisal Nino Fiori. Quest’ultimo ha spiegato le notevoli difficoltà gestionali per mandare avanti l’iniziativa, ma ha garantito che le strutture sindacali saranno sempre disponibili per eventuali richieste di assistenza e consulenza per tutto l’intero arco della fase giudiziale, ha garantito altresì che le strutture sindacali faranno da mediatori in tutta la fase giudiziale tra l’ufficio legale e i pensionati. Soddisfazione è stata espressa al termine dell’incontro durato alcune ore dai partecipanti alla riunione. A chiusura, i legali hanno informato i partecipanti che l’iniziativa può ancora essere intrapresa da quei pensionati Inpdap che ancora non avessero aderito.
 Info: telefonare ai numeri 0789/735252, 079/2825050, 079/275128, oppure rivolgersi direttamente alla sede del sindacato in Via Millelire, 18 a La Maddalena.

(g.f.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

Mercoledì 01 marzo 2006

"Ostacolato dalle maldicenze" Tinteri non vuole l'archiviazione

  Per il Pubblico Ministro il fascicolo deve essere archiviato, ma Alberto Tinteri si è rivolto al Gip perché il suo esposto presentato contro alcuni esponenti politici maddalenini si traduca in processo. Ieri mattina il sottufficiale della Guardia Costiera, tramite il suo avvocato, Paola Pala, ha spiegato al Gip quali sono le motivazioni della sua opposizione all'archiviazione di una indagine per diffamazione. Tinteri due anni fa si rivolse alla Procura della Repubblica sostenendo di essere stato pesantemente danneggiato e soprattutto ostacolato, da persone che avrebbero fatto di tutto perché si arrivasse alla bocciatura di una domanda di mobilità presentata dal militare. La diffamazione, secondo l'autore dell'esposto, sarebbe consistita proprio nella diffusione di notizie e valutazioni negative sullo stesso Tinteri, con l'obiettitvo di sbarrargli la strada al trasferimento nella Polizia Municipale dell'Isola. Il Pm Giovanni Porcheddu, dopo un indagine affidata ai Carabinieri della sezione di polizia Giudiziaria, ha chiuso l'inchiesta senza rilevare responsabilità penali delle persone indicate ella denuncia. La vicenda, tra l'altro, ebbe anche conseguenze di un certo rilievo dalla Giunta guidata dall'ex sindaco Rosanna Giudice. Il Gip deciderà nei prossimi giorni sulla richiesta di opposizione all'archiviazione. Alberto Tinteri ha promosso anche procedimenti amministrativi e civili che, sino ha questo momento hanno confermato le sue ragioni. circa l'intervento indebito di soggetti che avrebbero ostacolato l'iter  per il trasferimento.

Francesco Nardini

Fonte "L'Unione Sarda"

 

MERCOLEDÌ, 01 MARZO 2006

Sale il tono della polemica sulle scelte per la riconversione dell'Arsenale

Fermento nel mondo politico maddalenino, all’indomani dell’incontro di Cagliari con il sottosegretario Salvatore Cicu. A molti non piacciono gli intendimenti di Soru, che vorrebbe trasferire l’arsenale al demanio regionale. Giacomo Grondona, presidente del circolo di An, è convinto che se prima nutrivano forti dubbi sulla poca trasparenza degli intendimenti di Soru, ora ne hanno la certezza. «L’obiettivo primario di Soru è il recupero dell’arsenale, ma per accaparrarsene la proprietà. Nelle sue dichiarazioni vediamo tanta approssimazione e leggerezza: si tratta invece di problemi delicati. I maddalenini hanno due strade da imboccare: una è quella statale che garantisce ai dipendenti dell’Arsenale di continuare a essere dipendenti statali, magari frustrati, inutili, ma incolpevoli e per questo tutelati dal governo di Roma. L’altra è quella che ci porta a rischio di mobilità lunga se non peggio, visto che il buon Presidente sardo oggettivamente li considera 180 pesi sul bilancio dello Stato».
 Dal canto suo Stefano Filigheddu (Ds) ha detto che è bastato poco per scatenare le ire di chi artatamente stava facendo scivolare nel silenzio le vicende legate alla presenza dello stato nella nostra isola. «Solo andando a Cagliari: abbiamo saputo dell’assenza totale della nostra amministrazione sul futuro della nostra isola. L’amministrazione comunale deve cambiare atteggiamento e far sì che tutte le decisioni da prendere passino attraverso il consiglio comunale. Serve una discussione pubblica che porti l’isola a diventare soggetto attivo e non aspettare che qualcuno pensi per noi. Stiamo con il presidente e con il centro sinistra, però tenendo ben presente che prima si deve essere maddalenini e poi a appartenenti a schieramenti politici».
 Chi invece la pensa diversamente è il segretario del partito dei comunisti Marco Poggi, che attacca duramente tutti i rappresentanti dei partiti che sono andati a Cagliari: «É stata un’operazione politica insulsa - dice -. Sul risultato della trasferta non è arrivato nulla di nuovo perché hanno riportato i temi della campagna elettorale di Cicu che cerca di scaricare sulla regione e su Soru le loro gravi responsabilità».

 (a.n.)
Fonte "La Nuova Sardegna"
 

 

 

 

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