Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

 

MARTEDI', 12 GENNAIO 2010

È scontro col sindaco sulle cause dell'incendio dentro il parcheggio

Spento il rogo, si accende la polemica

L'attacco di Rosanna Giudice: «La politica non c'entra nulla»

Per le elezioni sono 4 i candidati già in campo: Rosanna Giudice (foto), Angelo Comiti, Michele Demontis e Pier Franco Zanchetta.
 S i è sentita colpita e parte subito al contrattacco. Rosanna Giudice è una che non le manda a dire: «È una grave scorrettezza gridare all'attacco politico dopo che qualcuno fa scoppiare un incendio all'interno del parcheggio». Il destinatario del messaggio, ovviamente, è il sindaco di La Maddalena, che poche ore dopo il terribile rogo notturno dentro il multipiano dell'Opera Pia aveva parlato di un «attacco rivolto direttamente alla Giunta comunale, architettato per dimostrare ai cittadini che l'amministrazione non ha fatto nulla di buono».
IL BOTTA E RISPOSTA L'incendio dentro il parcheggio, secondo Angelo Comiti, rappresentava un altro segnale del clima che in paese si è fatto troppo pesante, proprio in vista delle elezioni. Rosanna Giudice non l'ha presa di buon grado, se non altro perché già da qualche mese ha deciso di scendere nuovamente in campo per riconquistare la poltrona di primo cittadino. «Se il sindaco Comiti ha qualche sospetto, vada dai carabinieri. Non spari nel mucchio, non accusi chi fa politica onestamente di essere un delinquente». Poi un altro affondo: «Il parcheggio era fuori legge, c'era da aspettarselo che prima o poi sarebbe successo qualcosa di grave. Se è vero che il rogo ha avuto origine dolosa è scandaloso che qualcuno abbia deciso di far scoppiare l'inferno dopo un servizio mandato in onda da un televisione nazionale. Questo è un atto criminale e la politica non c'entra nulla».
LA POLEMICA L'ex primo cittadino ne ha un po' per tutti: per l'attuale sindaco, Angelo Comiti, e anche per l'assessore ai Lavori Pubblici, Gianfranco Atzeni. «Come si fa ad avere il coraggio di dire che nel parcheggio mancavano gli estintori solo perché erano stati rubati più volte e quindi erano stati smontati? - grida Rosanna Giudice - Questo è uno scandalo e spero che i carabinieri ne tengano conto. In ogni caso penso sia stata una decisione imprudente quella di aprire il parcheggio senza affidarlo in gestione, magari a una cooperativa di giovani del paese. Bastava piazzare una barra e installare un sistema di videosorveglianza per evitare atti vandalici. Abbiamo rischiato che qualcuno rimanesse intrappolato dentro».
LE ELEZIONI A La Maddalena il clima è già da campagna elettorale. Angelo Comiti si ripresenterà alle elezioni con una lista civica, mentre il Partito democratico (al quale anche lui è iscritto) ha scelto il nome di Pier Franco Zanchetta. I partiti di centro destra sono divisi: Rosanna Giudice e Michele Demontis guiderenno due liste civiche e il Pdl non ha ancora fatto conoscere il nome del proprio candidato.
NICOLA PINNA

 

 

DOMENICA, 10 GENNAIO 2010

L’incendio all’Opera Pia: Un attacco contro sindaco e giunta?

 

Il fatto: incendio nel parcheggio

 Venerdì 08 gennaio:

Terrore all’interno del parcheggio dell’Opera Pia. Alle 23 circa si è sviluppato un incendio che ha interessato, per ora, tre auto parcheggiate dalla parte opposta dell’entrata. Ad accorgersi delle fiamme i volontari della Seiros in pattugliamento che hanno immediatamente chiamato i vigili del fuoco e i carabinieri. Probabilmente l’incendio è partita da una Mehari Citroen parcheggiata di traverso. Ci sono volute diverse ore per cercare di domare il fuoco. A confermare l’ipotesi che si tratti di un incendio doloso alcuni scoppi dentro i serbatoi delle auto incendiate. Sul posto sono intervenuti tutti gli assessori per verificare l’accaduto, anche perché il parcheggio è sempre stato oggetto di polemiche, una volta che all’interno non sono mai stati posizionati gli estintori, come è stato notato anche da un servizio di due giorni fa di “Striscia la notizia (Vedi).

Sabato 09 gennaio

Il sindaco Angelo Comiti: "Il rogo al multipiano è legato alle elezioni"

“Volevano colpire me e la mia giunta: questo è un attentato che ha una matrice politica”. Dopo un giro di parole e qualche singhiozzo, Angelo Comiti sfoga la rabbia: “Chi ha fatto scoppiare l’incendio nel parcheggio dell’ospedale,aveva progettato di attaccare l’amministrazione comunale. Questo è il primo segnale della tensione che precede le elezioni: vogliono convincere i cittadini che l’amministrazione non ha fatto niente di buono per il paese”.

 

 

 

L’ATTENTATO:

 Il sindaco di La Maddalena ieri mattina, aveva gli occhi rossi di chi si è svegliato presto e con qualche preoccupazione in più. Prima di studiare un progetto di ristrutturazione del parcheggio di via Balbo, devastato dal grande rogo notturno, deve interpretare i significato dell’incendio. Una certezza per ora c’è: ad innescare le fiamme non è stato un corto circuito. Le prove ci sono. Eccone una: Prima di scatenare l’inferno all’interno del multipiano di fronte all’ospedale, qualcuno ha bloccato la saracinesca dell’impianto antincendio. E già questo basta e avanza a far capire che non è stato un guasto al motore di un’auto a far partire il fuoco. I danni sono consistenti: di tre macchine è rimasto solo lo scheletro e altre due sono state raggiunte dalle scintille ma non sono state carbonizzate.

LE INDAGINI:

 I carabinieri hanno sequestrato il parcheggio e nei prossimi giorni i vigili del fuoco dovranno consegnare ai magistrati una relazione sull’incendio. Intanto la struttura resta chiusa. “Per riuscire a realizzarla, vista la carenza di parcheggi nel centro, abbiamo fatto grandi sforzi – sottolinea Angelo Comiti – Ora, purtroppo, questo spazio non potrà essere sfruttato dai cittadini, che dovranno subire gli effetti dell’invidia di chi sta tentando di far salire la tensione in paese. Vogliono demolire il nostro lavoro usando l’arma delle accuse infondate”.

LA SICUREZZA:

L’ultima delle polemiche maddalenine, guarda caso, riguardava gli impianti di sicurezza del parcheggio di via Balbo. Tra i quarantasei stalli del seminterrato dell'Opera Pia, in effetti, non ci sono gli estintori, e domare le fiamme l'altra notte è stato ancora più complicato.  "L'impianto antincendio comunque funzionava alla perfezione - interviene l'assessore ai lavori pubblici Gianfranco Atzeni - gli estintori erano stati smontati solo perché qualcuno si divertiva a rubarli. La struttura comunque aveva tutte le certificazioni dei vigili del fuoco. Può essere un caso che proprio mercoledì sera sia andato in onda un servizio televisivo che raccontava delle presunte carenze di sicurezza del multipiano?".

 Le tue opinioni... Scrivici

 

Home Page