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EDITORIALE :
DA DONNA A …. DONNETTE.
Cari Amici
dell’editoriale di
www.lamaddalena.it ,
spinta dal mio senso di giustizia, dal mio
orgoglio, dal mio essere moglie e madre sento in dovere di dare una
spiegazione per l’ assenza, da qualche giorno, dell’editoriale di mio
marito.
Francesco
Vittiello, non ha smesso di scrivere per ragioni di salute, non per
improvvisi impegni, non per mancanza di argomenti, non perché
minacciato ( quest’ultima ipotesi avrebbe infatti comportato la
presenza tra i suoi interlocutori di uomini “balenti” ) da
persone che si sono sentite con le spalle al muro dalle verità
esposte nei suoi scritti…ma perché nauseato, schifato e deluso dalla
loro pochezza.
La pochezza di
chi, puerilmente si è sentito offeso ed indignato dall’insistenza con
la quale mio marito porta avanti la sua lotta in difesa delle libertà
di ogni maddalenino ed hanno preferito, per confondere le acque ed
offuscare la vista a tutti coloro che finalmente avevano trovato il
coraggio di liberarsi dalle fette di salame che gli coprivano gli
occhi, percorrere strada degne di certe femminucce isteriche senza
altri mezzi se non la loro lingua avvelenata, ovvero servirsi della
calunnia.
Vorrei ricordare ai nostri amici lettori
che Francesco ha sempre invitato pubblicamente e privatamente tutti
coloro i quali venivano menzionati nei suoi editoriali ad esporre le
proprie ragioni, giuste o sbagliate, o le loro idee per quanto
bislacche, balzane o demenziali a suo modo di vedere perché convinto
che le idee si debbano confutare SOLO con le idee.
Ebbene, dal mio modestissimo punto di
vista, queste persone avrebbero potuto scegliere di comportarsi in
modi diversi, ma senza certe scorrettezze degne di una lavandaia.
Il silenzio
totale ( qualora avessero ritenuto che una dichiarazione a difesa
delle proprie azioni sarebbe potuta essere scambiata per una mezza
ammissione di colpa o per debolezza) per difendersi da quelle che loro
consideravano ingiuste accuse o idee sbagliate ( che ribadisco sono
solo VERITA’ sotto gli occhi di tutti ) in maniera civile e con
fare da uomini è una scelta rispettabile, il rispondere con la
calunnia e con il tentativo di coinvolgere persone incolpevoli per
dividere mio marito dalla persona con la quale lavora per il bene,
magari dal loro punto di vista, di questo paese da oltre trent’anni è
una vera e propria infamità !
E’ stato scelto
invece il mezzo meno onorevole, quello che meno si confà a uomini
d’onore ( o forse dovrei scrivere semplicemente << a degli uomini
>> ) : pettegolezzi, bugie e calunnie !
Vorrei tanto
poter dire faccia a faccia, da donna a donnetta ( ….già….avete
letto bene: da donna a donnetta perché solo una donnetta
senza arte nè parte ricorre al pettegolezzo per tentare, oltretutto
senza alcun risultato, di screditare un uomo tutto d’un pezzo come mio
marito ) a questo/i soggetti ciò che penso di loro, vorrei potergli
dire che la calunnia ed il pettegolezzo recano sempre un danno non
solo alla persona offesa ed alla quale con tali deplorevoli mezzi si
manca di rispetto ma anche a chi gli sta accanto.
Ebbene, sappiano
questi personaggi che io, come donna, non ho mai permesso a nessuno di
mancarmi di rispetto o di danneggiarmi impunemente ma come madre
poi…come madre lotterò per difendere il buon nome e l’onorabilità del
padre di mia figlia contro chiunque e, sappiatelo donnette, con
qualunque mezzo.
Mio marito non
è, come tutti già sanno, da meno, forse negli ultimi tempi è un po’
meno sanguigno di me, più riflessivo e meno impulsivo ( rassicuro
tutti : chiuso nel suo pensatoio sta preparando altre sorprese !)
sicuramente più colto, più preparato, più efficace e….sappiano certi
galantuomini ed un certo tipo di signorine che non
basteranno le loro lingue di falce a fargli smettere di credere in ciò
in cui ha sempre creduto e per cui ha sempre lottato, soprattutto ora
che ha un motivo in più per continuare a lottare : il futuro e la
libertà di nostra figlia !
L’educazione
ricevuta, il mondo che mi ha circondato nella mia infanzia e nella mia
adolescenza, la vita in una grande città, i miei studi mi hanno
insegnato molte cose, tra queste ve ne sono senz’altro due che
meritano di essere ricordate ogni giorno, in ogni attimo :
- non permettere
mai a nessuno di mancarti di rispetto;
- fa in modo che
i tuoi figli non possano mai accusarti di essere stato un vigliacco e
di non aver avuto il coraggio di lottare per te e per loro.
E’ davvero
deprimente dover riconoscere in certi soggetti, soprattutto a certi
livelli, l’intelligenza pari a quella di un gatto e la sensibilità di
una formica.
L’intelligenza
di un gatto perché intelligente quanto basta per poter ottenere (
grazie alle sue false ed apparentemente amorevoli fusa ) un posticino
al caldo, magari su una comoda poltrona rivestita di morbido velluto
davanti al camino, ma non abbastanza per mostrarsene degno in quanto
ben lieto di divorare un topolino non appena gli si presenti
l’occasione per poi tornare a strofinare il suo tenero musetto su quel
morbido velluto.
La sensibilità
di una formica che è si ammirevole per la sua operosità ma altrettanto
poco sensibile al mondo che la circonda. Non le importa infatti del
tepore e dello splendore del sole, dell’incanto di un tramonto, non ha
nessun interesse per chi le passa a fianco.
A coloro che
considero, lo ribadisco, delle squallide lavandaie, un consiglio :
almeno 5 minuti prima di aprire la bocca ed azionare la loro
malalingua accendere il cervello e fare anche un bel risciacquo con la
varechina ! Tamara CANI –
www.lamaddalena.it
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