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8 agosto 2007 BASTA SOGNARE!
Con immenso piacere ho potuto leggere la ‘difesa’ del Dirigente dell’area tecnica in riferimento agli articoli dei colleghi Nieddu e Deleuchi (meno male che non ha letto il mio articolo inviato all’Agenzia Ansa), riguardante la conferenza stampa della S.P.A. Credo di poter affermare con certezza che è una cosa rara, anzi rarissima, ospitare una risposta cosi tempestiva del dottor Russo, personalmente aspetto dal 20 novembre 2005 notizie sulla cittadella sportiva a Cala Balbiano. Entrare nel merito dei 330 progetti in ‘giacenza’ mi sembra fuori luogo: secondo voi cosa si potrebbe rispondere a una persona che ‘conferma’ le proprie ‘colpe’? Il dottor Russo fa riferimento a pratiche incomplete (documentazione), senza rendersi conto che con quella affermazione offende i professionisti in questione. In quella conferenza stampa, nessuno, confermo nessuno, ha affermato che 18 progetti della Spa ammuffiscono negli uffici tecnici. Anche quando si riferisce a Pinuccio Farina è incomprensibile: “…avere una concessione edilizia di un certo peso è complicato…”, una specie di processo alle intenzioni. Gentilissimo Pasquale Russo, Il 20 Novembre 2005 il Corriere dello Sport titolava ‘La Maddalena, ecco la cittadella sportiva’. Fortunatamente nell’apertura dell’articolo mi ‘tutelavo’ scrivendo “…finchè agli occhi degli sportivi non appare materialmente la struttura… le promesse negli anni sono rimaste tali…”. Nell’articolo affermava, se ricorda mi ha fatto anche i complimenti, che nel gennaio 2006 sarebbero iniziati i lavori del primo lotto, ricordo anche di una conferenza stampa a proposito: tribune, ascensori ecc. I sogni sono belli perché rimangono tali. Cala Balbiano? Da mesi siamo sommersi di polemiche e critiche, lo confermano le numerose lettere dell’ex Assessore Franco Curedda, ma a tale proposito non ha mai risposto. Perché non organizza una conferenza stampa? Riporto una frase di un caro amico che da un significato e delle risposte a tutto: “C’è un tempo per tutto, in anni passati la preminenza è stata riservata ai beni naturali da difendere ed è stato fatto con grandi risultati, ora invece è arrivato il momento di preoccuparsi delle persone, delle famiglie, dei figli e dei loro problemi, della loro vita quotidiana, della loro permanenza e del loro futuro in quest’isola”. Ci sta mancando il terreno da sotto i piedi mentre i cugini dei paesi limitrofi navigano a vele spiegate. Nessuno mette in dubbio l’onestà di questo o quel personaggio, ma in sostituzione dei soliti comunicati stampa la gente vuole risposte o che si materializzi qualcosa. Speriamo che arrivi al più presto questa benedetta bacchetta magica che ci ‘permetterà’ di costruire Hotel in tutta l’isola. Ho notato anche che qualcuno pensa più a Porto Cervo che alla nostra comunità: se ne ritorni da dove è venuto. Antonello Sagheddu
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