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Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
| 22 maggio 2007 | P.d.C.I. | dismissione beni demaniali |
| dismissione
beni demaniali
In
occasione dell'audizione alla Commissione Difesa, svolta nei giorni
scorsi, il Ministro dell'Ambiente ha deciso di ostacolare il
passaggio dei beni demaniali alla regione, tutelando di fatto gli
interessi dello Stato e dell'Ente Parco. Questa disdicevole operazione
potrebbe causare ulteriori difficoltà al paese che ha l'urgente
necessità di poter disporre delle strutture non più utilizzate dal
Ministero Difesa. Siamo fortemente preoccupati e contrari a questa
ingombrante ingerenza dell'Ente Parco, anche perchè queste strutture
devono essere riconvertite immediatamente per dare occupazione e
sviluppo alla nostra isola grazie ai progetti di investimento.
Purtroppo questa posizione del Ministro dell'Ambiente rischia di
vanificare il duro e complesso sforzo della regione e del comune di La
Maddalena, quando oramai l'obbiettivo delle dismissioni era quasi
arrivato a buon fine. Inoltre siamo contrari al passaggio dei beni
all'ente Parco perchè dubitiamo che lo stesso abbia come obbiettivo
quello di favorire una urgente riconversione economica, anzi
questa intrusione fuori programma potrebbe scoraggiare chi vorrebbe
finalmente investire a La Maddalena. Probabilmente è questo il vero obbiettivo
dello Stato che tramite il ministero dell'ambiente non vuole
restituire la gestione del territorio al comune continuando a
ingessare il paese e il suo sviluppo economico. Inoltre risulta
incomprensibile e poco coerente l'atteggiamento dell'ente Parco che a
parole proclama la volontà di collaborare con le istituzioni comunali
e regionali, poi di fatto esercita una dannosa contrapposizione
ricorrendo all'Avvocatura di Stato per i beni demaniali, atto molto più
grave e ostile del ricorso al Tar contro i PPR poi ritirato dal
commissario Bonanno appena nominato. Il problema della presenza dell'ente
Parco non cambia a seconda della gestione politica dello stesso ma
rimane identico, siamo stati e continueremo ad essere convinti che un
passo avanti nei rapporti tra i due enti sarebbe semplificato da una
variazione della legge che deve far coincidere la carica del sindaco
con quella del presidente del parco. Posizione in passato anche di
Renato Soru che poi si è smentito da solo quando
ultimamente ha provveduto alla nomina del presidente Bonanno d'accordo
con il ministero, senza coinvolgere e informare il Comune di La
Maddalena con la solita decisione calata dall'alto. Siamo curiosi di
sapere se anche in questa occasione, dopo aver servilmente difeso il
metodo dell'elezione del nuovo presidente del Parco, anche adesso DS,Margherita,Rifondazione,
Udeur e progetto sardegna avranno la stessa supina posizione allo stop
del ministero dell'ambiente nelle dismissioni dei beni demaniali,
dimostrando incoerenza e disarmante pochezza politica. Per quanto ci
riguarda manifesteremo in tutte le sedi opportune la nostra
opposizione a qualsiasi tipo di decisione che possa ostacolare la
riconversione economica del paese e le dismissione del beni
demaniali, indipendentemente dagli opportunismi politici locali di
basso profilo morale.
MARCO POGGI (segretario PDCI) sez. Che Guevara - La Maddalena
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