Piano di emergenza esterna dell'Arcipelago di La Maddalena
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PARTE PRIMA FINALITA' DEL PIANO Il presente piano si propone lo scopo di salvaguardare l'incolumità delle popolazioni interessate dai pericoli delle radiazioni derivanti da eventuali incidenti ad un sommergibile a propulsione nucleare nell'area di Santo Stefano. ORIGINE DELLA PIANIFICAZIONE Il presente piano e il risultato del riesame ed aggiornamento effettuato nelle more dell'emanazione del decreto di cui all'art. 124 del DLgs. 230 ai sensi dell'at 120 del D.Lgs. 17 marzo 1995 n. 230 come integrato dalle disposizioni impartite dal Ministero dell'Interno con gli aggiornamenti di cui alla pubblicazione DOC/NAVI NUCLEARI (2000)1 "Presupposti tecnici per il piano di emergenza esterna relativo alla sosta di unità navali militari a propulsione nucleare nei porti italiani" predisposta dall'APAT e trasmessa dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile - Ufficio Previsione e prevenzione, Servizio rischio ecologico e nucleare - con nota n. PRE/40642/1038 del 30 ottobre 2000, con la procedura di cui all'art. 117 stesso del Decreto legislativo. Esso è adottato in sostituzione di precedente piano classificato. L'origine del piano risiede nella situazione esistente nell'Arcipelago de La Maddalena, e precisamente nell'isola di Santo Stefano, nella quale esiste una base navale della Marina Militare Italiana con punto di attracco per nave appoggio USA, alla quale si affiancano sommergibili a propulsione nucleare.
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