Piano di emergenza esterna dell'Arcipelago di La Maddalena
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PARTE SECONDA
INDIRIZZI GENERALI DI ESODO SPONTANEO
PREMESSA Le ipotesi di incidente assunte a riferimento per la predisposizione del piano di emergenza non prevedono conseguenze radiologiche tali da esigere provvedimenti di evacuazione di massa della popolazione dell'Arcipelago maddalenino sulla costa nord-orientale. Tuttavia nel caso in cui la popolazione intende abbandonare spontaneamente la zona d'incidente, dovrà essere garantita la possibilità di effettuare tale esodo una volta completato l'allontanamento dell'Unità incidentata.
ESODO DELLA POPOLAZIONE DA LA MADDALENA A tal fine, per garantire l'ordinato esodo volontario della popolazione da La Maddalena a Palau, il Prefetto disporrà l'immediata precettazione di tutti gli equipaggi delle compagnie di navigazione (SAREMAR, ENERMAR ed altre) ponendoli nella disponibilità del Comandante della Capitaneria di Porto di La Maddalena. L'operazione di esodo è affidata al Vice Questore Vicario che si avvarrà delle risorse fatte affluire dal Questore, dal Comandante Provinciale Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché della Polizia Municipale di La Maddalena e di Palau per i problemi di traffico e circolazione nei rispettivi territori di competenza, utilizzando i mezzi a disposizione e quelli fatti dal C.C.S.. Il Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) di Sassari, su richiesta del responsabile del C.O.M curerà l'invio a Palau degli autobus (e di eventuali ambulanze) per il trasporto delle persone prive di mezzi propri verso la stazione FF.SS di Olbia. Gli autobus cui sopra saranno richiesti: - alle Ferrovie della Sardegna che dispongono di un autoparco a Tempio Pausania. - all'ARST che dispone di un autoparco ad Olbia. Il trasporto verso i centri di raccolta sarà effettuato a mezzo di convogli ferroviari appositamente costituiti:
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