Piano di emergenza esterna dell'Arcipelago di La Maddalena
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PARTE SECONDA
IPOTESI DI INCIDENTE DURANTE LA STAGIONE TURISTICA
A prescindere dalla reale gravità della situazione radiologica, è comunque da attendersi che la maggior parte della popolazione turistica premerà per un immediato abbandono delle località di vacanza per rientrare nei luoghi di residenza. Al fine di allentare la pressione demografica sul territorio, l'esodo dei non residenti sarà favorito dalle Autorità. A tal fine i soli turisti saranno indirizzati verso centri di accoglienza di Olbia, Golfo Aranci, Alghero. Porto Torres e Cagliari e quindi, in relazione alle disponibilità di navi ed aerei straordinari, saranno imbarcati per la penisola. I competenti uffici delle compagnie di navigazione area e marittima (Tirrenia, Grimaldi, Moby Lines, Ferrovie della Sardegna, Meridiana, AIRONE) predisporranno le liste d'imbarco alle dirette dipendenze dei Direttori degli aeroporti e dei Comandanti le Capitanerie di Porto secondo le direttive fornite dalla Prefettura. Per i centri di raccolta in prossimità degli scali aerei e marittimi si dovrà inizialmente prevedere un dispositivo di assistenza per almeno 20 mila persone; si ritiene che tutti gli assistiti potranno essere imbarcati nell'arco di tre giorni. Vengono di seguito individuati i centri di raccolta per i non residenti in attesa d'imbaco per la Penisola e le relative competenze regionali.
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