|
|
Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
| 13 febbraio 2009 | Ugo Capellacci | Risposta al sindaco di La Maddalena |
|
Ugo Cappellacci replica al sindaco di La Maddalena
L'intervento ammesso ad "intesa" dalla Regione Sardegna a
Caprera (Club Med) e l'impatto ambientale
Al Signor Sindaco del Comune di La Maddalena
Egregio Sindaco, E p.c Ai candidati alla carica di Presidente della Regione Autonoma Sardegna ho riscontrato la lettera che ha avuto modo di scrivermi quest'oggi e la ringrazio per l'attenzione prestatami. In ordine alle Sue osservazioni e Suo malgrado devo premettere che il sottoscritto conferma tutte le opinioni e le valutazioni espresse durante il dibattito televisivo di ieri a Videolina, come correttamente riportate oggi dalla stampa locale. In particolare quelle riguardanti l'intervento ammesso ad "intesa" dalla Regione Sardegna a Caprera (Club Med). A tale riguardo vorremmo suggerirVi l'attenta lettura dell'elaborato tecnico prodotto dal Suo Comune in sede istruttoria di intesa con la Regione. In questo potrà rilevare scritto – tanto per citare qualche passaggio - quanto segue: "Trattasi di intervento di riqualificazione di un insediamento turistico esistente costituito da 274 edifici di cui la maggior parte boungalow-capanne. L'intervento prevede un incremento volumetrico del 28% per un totale di volumi pari a 39.649 mc con destinazione ricettivo-alberghiera con una insediabilità pari a 650 posti letto. Nulla viene detto circa la legittimità di tutti i volumi esistenti che di fatto non si ritiene possano esprimere una insediabilità in posti letto. Ne consegue che non è dato sapersi come viene calcolata l'insediabilità dichiarata pari a 1.230 posti letto, che non corrisponde agli indici di legge. Difatti, se si divide per 60 mc/posto letto le volumetrie esistenti si ottiene una insediabilità molto inferiore rispetto a quella dichiarata e per l'appunto pari a 514. Premesso che il Comune si dovrà esprime sulla legittimità dei volumi esistenti rispetto ai quali si propone l'incremento volumetrico, si rileva che l'intervento è incompatibile con lo strumento urbanistico comunale che prevede una assoluta inedificabilità nell'Isola di Caprera. Inoltre occorre tenere presente sia il vincolo di inedificabilità finora applicato a Caprera in relazione alla sua valenza ambientale eccezionale e tenere in considerazione il fatto che demolizioni ed eccessivi movimenti di terra comportano grossi impatti sul delicato sistema ecologico delle aree in oggetto". Ed ancora: "In termini di incremento volumetrico, la proposta appare consistente rispetto alle previsioni del Piano urbanistico Comunale. Inoltre la distribuzione temporale, le scelte e le opportunità risultano non coerenti con i criteri del PUC e con gli indirizzi del PPR. Infatti nonostante la volumetria pianificata attraverso lo strumento urbanistico includa tutte le occasioni di recupero e riuso delle strutture esistenti, si assiste ad una serie di proposte progettuali la maggior parte delle quali prevede nuova cubatura, ignorando le prescrizioni e gli indirizzi d'Ambito del Piano Paesaggistico che prevedono lo sviluppo della potenzialità turistica del territorio attraverso il riutilizzo degli insediamenti esistenti". E se non bastasse, si potrebbe continuare richiamando le seguenti valutazioni: "Premesso che il Comune si dovrà esprime sulla legittimità dei volumi esistenti rispetto ai quali si propone l'incremento volumetrico, si rileva che l'intervento è incompatibile con lo strumento urbanistico comunale che prevede una assoluta inedificabilità nell'Isola di Caprera; Non è peraltro in completo contrasto con la normativa sovraordinata (L.R. 45 - art. 10 bis….) che esclude dall'inedificabilità totale, prevista dal comma 1, lettera f dello stesso articolo, gli interventi di ristrutturazione, razionalizzazione ed incremento delle volumetrie strettamente funzionali nella misura non superiore al 25% negli insediamenti esistenti. Per le considerazioni sopra esposte si ritiene che l'intervento non possa essere realizzato considerato nel transitorio ma possa essere rimodulato in fase di adeguamento del PUC con la riproposizione di un nuovo progetto che tenga conto della possibilità di recuperare i volumi esistenti (se legittimamente assentiti), inoltre occorre tenere presente sia il vincolo di inedificabilità finora applicato a Caprera in relazione alla sua valenza ambientale eccezionale e tenere in considerazione il fatto che demolizioni ed eccessivi movimenti di terra comportano grossi impatti sul delicato sistema ecologico delle aree in oggetto; eventuali nuove volumetrie in incremento entro il 25% se proposte dal PUC dovranno essere finalizzate alla razionalizzazione dell'insediamento esistente e strettamente funzionali allo stesso tenendo conto della naturalità dei luoghi".Se quanto sopra si legge anche alla luce del fatto che la dimensione del patrimonio abitativo di La Maddalena si compone di 7.788 unità immobiliari di cui il 64% (5.015) occupate ed il 36% (2.773) vuote, potrà sicuramente comprendere tutte le nostre perplessità e critiche su questo intervento. Ora, se la memoria non mi inganna il Club Med di Caprera si sviluppava con una tipologia ricettive in gran parte costituita da capanne con tetto conico tipo "polinesiano" e piccoli bungalow. Quindi capirà, caro Sindaco, la nostra sorpreso nell'apprendere che questi manufatti sono stati conteggiati ai fini di poter contare sul un ulteriore premio di cubatura del 25%, per strutture che andranno realizzate in muratura, legno e pietra. Un intervento, come Lei dovrebbe sapere bene, che non sarebbe stato ammissibile sulla base della disciplina urbanistica del Comune, se non attraverso il ricorso all'intesa da Lei stipulata con la Provincia e la Regione. Per questo motivo continuiamo a ribadire che l'intesa sottoscritto per Caprera – a differenza di quanto afferma l'ex governatore Soru ("Solo per interventi di ristrutturazione o di recupero e non per nuove cubature") – prevede nuove cubature di discreto impatto, tanto più considerevoli se si tiene conto del contesto che ricade in un'area protetta nazionale. Detto che è la giunta regionale, con apposito atto, su proposta dell'assessore regionale all'urbanistica, che approva in ultimo le intese, sono sicuro di avere spiegato le cose così come stanno, riportando le stesse alla loro realtà documentale e non a quella virtuale che alcuni vorrebbe attestare a fondamento e giustificazione dei loro interessi di parte, politici o meno, per quanto pur legittimi. Ben distintamente Ugo Cappellacci |
||
Vai all'indice dei Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
|
|