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Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
| 19 febbraio 2009 | Comunisti Italiani | LETTERA APERTA A RENATO SORU |
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Caro
Presidente, in questi
tanti anni di attività politica, come naturale che sia, ho
alternato varie vittorie e sconfitte. Quest’ultima è
preoccupante e inaspettata per le sue dimensioni, oltre che
per le conseguenze negative per la Sardegna e tutti i sardi.
Comunque ti invito fortemente a non mollare e andare avanti
con il tuo progetto e i tuoi ideali. Dobbiamo avere la forza
di reagire e lavorare ancora con più impegno per riprenderci
la Sardegna in questo momento svenduta ad un prestanome e ai
suoi servi sciocchi! Dobbiamo vigilare affinché la legalità
e la democrazia sia salvaguardata da chi non ha nessuna
cultura democratica, da chi è abituato a usare il potere
politico per i suoi interessi personali, dagli illusionisti
e mentitori di professione e dalla demagogia. Purtroppo il
vero e sano cambiamento è stato fermato, ma solo
temporaneamente: presto si accorgeranno cosa significa
essere amministrati da un prestanome e dai suoi lacchè di
corte, e noi dobbiamo avere il dovere morale di incalzare e
mettere in evidenza la loro inadeguatezza e incapacità con
solidi e validi argomenti, cioè il programma elettorale e
tutte le varie promesse che puntualmente non manterranno
perché è un film già rivisto troppe volte e a livello
nazionale ne abbiamo già un triste esempio. Volevo
ringraziarti in particolar modo per la tua attenzione e
costante impegno che hai avuto nei confronti del mio paese,
La Maddalena, non siamo tutti degli ingrati e burattini come
quelli che non ti hanno votato. Senza il tuo aiuto chissà
che fine avremo fatto, hai avuto la serietà e l’onestà di
mantenere fede alle tue promesse, caso quasi unico e raro
nel mondo politico, e di questo te ne saremo per sempre
grati e sinceramente riconoscenti. Grazie per le tue
battaglie contro il peso eccessivo delle servitù militari e
della base militare americana di Santo Stefano, per aver
salvaguardato il nostro patrimonio ambientale, per aver
dimostrato che l’economia di un paese non può basarsi
eternamente sulla presenza militare Usa, per aver ridato
speranza a tutti coloro che in questi anni non hanno mai
avuto un posto di lavoro, dimostrando che il benessere
esisteva per pochi e non per la grande maggioranza dei
maddalenini. Grazie per tutto questo e per tanto altro
ancora, non abbandonare la politica e la tua Sardegna,
abbiamo quanto mai bisogno di personaggi come te e una tua
eventuale resa sarebbe una sconfitta ancora più pesante e
irreversibile di quella subita il 16 febbraio. E poi sarebbe
una soddisfazione eccessiva che non bisogna dare ai
maggiordomi e al suo prestanome eletto come presidente della
regione: non dobbiamo dargli tregua e alzare la guardia,
essere attenti e presenti per fargli capire che ci stiamo
riorganizzando per riprenderci la Sardegna e tornare più
forti e organizzati di prima, possibilmente senza traditori
e doppiogiochisti come hanno dimostrato di essere una
minoranza del PD sardo e del centrosinistra, gli stessi che
hanno causato la fine anticipata dell’ultima legislatura e
che probabilmente non ti hanno votato! In conclusione
rinnovo l’invito a non mollare mai oltre che ribadire la
fiducia e stima nei tuoi confronti per nulla intaccata da
questa immeritata e incomprensibile sconfitta elettorale.
MARCO POGGI
(Segretario PDCI)
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